Gianfranco Bettin Meme Pandin Gli autori di quest'articolo sono di Marghera: un "politico", Gianfranco Bettln, nato nel 1955, capogruppo verde al Comune di Venezia ma anche sociologo e autore di un romanzo, Qualcosa che brucia, edito da Garzanti, e un assistente sociale, Meme Pandin, nato nel 1959, che lavora presso il Servizio Territoriale di aggregazione minorile di Venezia. LATERRA L'assistente sociale di Twin Peaks n paio d'anni fa circa quando i po e il problema di tro are un nome al cartello di gruppi e a ociazioni che i opponevano alla propo ta di legge ulle to icodipendenze (poi divenuta la legge Ier olino - Va alli), la celta cadde u "Educare non punire". Parve che nel contra to tra un intento repre ivo e autoritario e una impotazione in en o lato, pedagogica e formativa tollerante, i pone e la di ffercnza tra due modi di concepire la pre enza del 'pubblico', dell'i tituzionale" nel te uto ocialc e nel rapporto con i ingoli. Da una parte la prete a dico tringere la compie ità delle que tioni all'interno di una maglia ociale rigida di comportamenti "leciti'', pena la anzione, la punizione appunto; dal l'altra la volontà di co truirc dialoghi e pcrcor i dentro que ta compie ità. "Educare" embr il filo comune che univa e pcricnze di impegno ociale anche moltodiver e, dagli operat ri ocio- ani tari al volontariato, dagli pcciali ti di ettorea figure di educatori più generiche. aturalmente non i trattava di una ottolineatura, in en o treno, pedagogica, relativa cioè all'atto pecifico dell'educare nei circuiti tradizionali o meno del i tema formativo (dalla cuoia alle diver e forme di "pedagogia" alternativa fino alle Univerità "della trada' o "verdi o "popolari .. e della "terza età" e imili). Il contenuto educativo cui i alludeva era proprio quello che i oleva sottc o alla pratica degli peratori ociali, prof e sionali o volontari impegnati nei er izi pubblici e privati e nella rete di iniziative e organi mi di intervento, documentazione, informazione che ruotano attorn al problema del di agi ociale e delle forme molteplici che a urne, tra le quali appunto lato icodi pendenza. Que 10 contenuto è venuto emergendo negli ultimi anni come for e il più trategico fra tutti. For e anche come uno dei piu generici e tuttavia irrinun iabile e qualificante. E pe ino di criminantc, ia in quanto la ua prc enza o a enza determina il carattere di una "politica" o di una trategia ocio- anitaria, ia nell'intento che lo moti a e lo indirizza: non è lo . te o, infatti, l'intento educativo di un uccioli cdi un Gelmini equ Ilo, poniamo, della rete delle . trunure del Coordinamento azionale omunità di Accoglienza (C CA). La mano pc ante della normalità e del conformi mo, che un uccioli agita e ibra ogni volta che può, ha certamente un contenuto "educativo" -il "punire per educare', potremmo dire- ma rappre enta I oppo to di ciò a cui i riferiva' Educare non punire' . E infatti Muccioli e Gelmini tavano dall'altra parte; anzi, hanno fornito al fronte governati o il upporto di un populi mo e di una demagogica predicazione antidroga che traeva dall'impegno' terapeutico' e "riabilitati o' dei due leader e delle loro trutturc oprattutto comunitarie una orta di legittimazione. L'oppo izionc a quella che poi diverrà la legge n. 162 na ceva da una rifle ione n data i lungo anni di pratica nei ervizi e nell'impegno ociale. Una riflc ione non facile e viluppata i negli anni di cri i del i tema di we/fare e all'indomani delle grandi riforme e degli ammodernamenti del i tema ocio- anitario cd educativo (dalla p ichiatria alla t a precedente legi lazione ulle droghe alle Us I, ai crvizi iali di ba e, all'a i tenza, fino alle strutture rapprc cntativcnella cuolaenell'Univer itàeal decentramento ammini trativo nelle città) e anzi nel pieno della loro cri i. na cn I pro ocata dalla duplice e convergente azione del abotaggio i tituzionale e politico e della ere ciuta con- . apcvolezza degli utenti e qualità delle loro domande e bi ogni, nonché dalla . coperta dei confini e delle forme nuove del di agio. La cri i dello tato ociale è cmbrata a lung ridur i al problema della carenza di ri or e determinata da iatteria e/o ·tratcgia p litica. Que to a peno è certo tato pre ente, e lo è ancora nel la derivadelle trutture ocio- anitarieededucative, particolarmente in certe zone del pae e, oprattutto al ud. iò è tanto più ero per quel che riguarda talune riforme comode o molto audaci nella formulazione e negli intenti, come la riforma p ichiatrica ma gc titc nella fa e attuativa da per onale p litico, e. pc o anche tecnic a ogni li ello, a lutamente c. traneo allo pirito riformatore, e non addirittura fieramente a er ·o. È que 10 un problema cruciale, pe ialmente in un pae e come il no tro, ingabbiato nella mancanza di alternativa politica. Qual ia i riforma ha dovuto e deve pa are attravcr. o il filtr dell'inamovibile ceto politi o che go erna il pae e da mezzo eco lo e la cui ola vocazione riformi ta con i. te nel aperedidovcrmutarequalco a(p chissimo) ogni tanto per poter continuare a far l che tutto 15 < ;;; ;: g ► .. ► .. e I
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==