MAESTRI E BAMBINI arà olo perduto, ma i "ragazzini" avrebbero potuto - potrebbero? potranno? - alvario. A umersi re pon abilità; agire la propria parte; alvare il mondo: quanto volontari mo, quanto morali mo,quantacnfa i onocontenuti inque te e pre ioni? on o, e però mi intere a proprio poco, perché ono obiezioni facili ma qua i altrettanto vili e . oprattutto non dicono nulla e non portano a nulla. E invece da qualche parte bi ogna andare, e i bambini lo chiedono, i ragazzini lo chiedono, lo chiedono i "ragazzini", lo chiede chi è intenzionato a vivere. E bi ogna ri pondcrc. Oppure pa are ad altro. Ri pondere però non ignifica accondi- . ccndere, né ignifica far i mediatori che calcolatamente i temperino in direzione di depi tanti addolcimenti. ignifica invece nient'altro che non negar i, nient'altro che dar i in apertura, enza intenti coloniali tici ma evidenziando la propria pre. enza viva ri petto all'e i 1ere e all'accadere. E quc to tra l'altro è po ibile, e ci ono e pcricnzc che lo dimo trano: pen o, per e empio, a don Milani e la cuoia di Barbiana; pen o a diverse c. pcrienze libertarie; pen o a mae tre e mac tri di ne. uno pettacolo e di forte one tà e dignità che, fuori dai miti e dalle m de e dalle mi tiche e dalle infatuazioni e dalle etichette e dagli alibi fragili, camminano camminano e percorrono una trada che non i decora di in cgne roboanti, ben ì i o tanzia di ri petto per l'infanzia, di a colto, di appasionamcnto, di rifiuto di eparare mezzi e fini, di ricerca tenace di fili di en o. na trada lungo la quale più che i buoni · entimenti i per eguc la voglia di . cntire, più che il contenimento dei problemi. i per. egue la voglia di porli, e più che la pcn icratczza l'allegria, più che l'attivi mo la vivacità, più che l'accumulo lo cavo. Una trada lungo la quale il apere vive e i connota anche come potere ma oprattutto i a immaginare come po ibile re i 1enza al potere. Dice Pctcr Bich. cl: " La fra e 'il apere è potere' mi piace cmpre meno via via che ci rinetto opra. Ri aie ali epoca pionieri tica del movimento dei la oratori, a un' ep ca in cui l'emancipazione in é e per é - la liberazione dalla mi cria - era tutto, in cui i trattava di rendere pre entabile in ocietà il movimento dei lavoratori. Ha avuto la ua importanza e non lo conte to. Ma que ta fra e mi piacerebbe di più e fo e: 'Il apere è re i tenza - è re. i lenza contro il potere'." (P. Bich el, A/ mondo ci sono pilì zie che /e/lori, Marco y arco I989). Perché, tra l'altro, ri petto al apere, i bambini ono oltanto di ponibili, e tra mettere loro cono cenza è quel che con ente di renderli pre entabili alla vita, di aiutarli a liberar i dalla mi eria del non apere e del non potere, di emancipar i dalla dipendenza. na trada, allora, necc ariamenle, lungo la quale la con apevolczza del diritto alla libertà - per é e per gli altri, chiunque i ia-co titui ca il motore vero, ma con accanto- e otto e dietro e dentro - la con apcvolezza della nece ità del dovere di e ere lib ri, della Iibertà come dovere. li contrario in omma della ra egnazionc e dell'indifferenza, perché come dice Bich cl, "imparare può a ere un olo copo: vivere la vita in modo totalmente con apevole" (// virus della ricchezza, Marco y Marco 1991). Una trada dunque, lungo la quale più che mai trova conferma l'idea che vivere ia "una faccenda molto pericolo a'; perché poi anche ivere la vita in modo con apevole è a ua volta qualco a che i deve imparare, e non co a facile, e nemmeno è po ibile farlo una volta pcrtutte; è anzi nece ario continuare a impararlo anche quando i in egna. E que taèfor elaco ameno emplice,ancheperché i arriva ad in cgnarc per le più variate ragioni. Di parate ragioni di una celta Difficilmente- e mai accadrà che diventino davvero mae tre - le due bambine di cui dicevo all'inizio motiverann la celta ribadendo le ragioni del dc iderio di ora, oprattutto quelle della ricerca di conforto e della vendetta. Chi. à quali filtri interverranno, chi à quale fai a co. cien1..a,chi à quali fughe, chi à che miraggi o che venture. Perché que te parrebbero e ere fertili madri d'in egnanti. Infatti, per e empio "il mae tro Emilio Ratti - racconta Dc Amici nel Romanzo di 1111 maestro - fu pinto alla profe ione dell'io egnamento elementare da una ventura dome tica". Alla te a cclta,daanaloga ventura iene pinta anche la protagoni ta de L 'e c/u a di Pirandello, della cui celta il marito, che l'ha cacciata accu andola di adulterio dice: ' - La mae tra! Colei che fu mia moglie ora deve fare la mae tra! E non e ne poteva dare pace, come. e fare la mae tra ignifica e un di onore per il nome che aveva portato". il mae tro Mombelli - della cui moglie dicono: "Povera Ada. Ha po ato un mac tro!"-in // maestro di Vigevano di Ma tronardi, in egna con la con apcvolezza che la vita vera è un'altra e, dopo averla la ciata per l'indu tria, tornerà nella cuoia in cguito al fallimento. on for. e difficile immaginare quanta Realizzazione nell' ercizio della Mi ione po ano con eguire figure come quelle appena ricordate, o come altre dello te . o romanzo di LATERRA 13 < Lifford (Irlanda, 1983). ! e, ,. ... ~
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