6 VISTA DALLA LUNA èi2 "" ~ ::; Bambina di Palermo (1990) Ave o in omma raggiunto un grado tale di autoritari mo, per cui una propo izione qual ia i poteva a umere tatuto di validità olo dopo che io te o, il mae tro, l'avevo ripetuta e quindi in qualche modo legalizzata. La fra e del bambino quindi non era che una empi ice propo ta, cnza un rilievo effettivo: i capi cc facilmente come que io annulli lapo ibilitàdi un dialogo autentico con lui e la ua panecipazione allo viluppo dell'iter di apprendimento diventa una far a. Una volta una peciedi cioperodegli colari, alle elementari, mi è capitato. Dovevo piegare in modo dettagliato ai ragazzi una lezione relativa alla vita di cene piante, e non mi ero preparato. Cercavo di rimediare straparland un po', in omma la tiravo un po' in lungo, ogni tanto ritornavo alla ca11edra e birciavo nel libro di cienze naturali, poi riprendevo la piegazione. aturalmente tra i vari col ari cc n'era uno veglio e oprattutto preparati imo proprio in . cienze MAESTRI E BAMBINI naturali; credo che ave e me o a ieme per conto uo uno tupendo erbario. he . te e in qualche modo comprimendo un moto di tizza era più che compren ibile. Il fallo è che a un certo punto i alzò di cauo e e ne u cì dalla eia e. Afferrai immediatamente il perché di un imile ge to. A que to punto interruppi la mia pieto a lezioneechie i ai miei ragazzi chcco a pen a ero del comportamento del loro compagno. Il ri ultato dell inchie ta fu vergogno o. enza eccezione alcuna condannarono il compagno e i mi ero dalla parte della mia noio. i.. ima lezione. Per la prima volta percepivo con chiarezza quel che né gli ·1uden1i né i genitori volevano credere che io fo i, cio un mae tro autoritario; per dirla con le parole di Albin Zollingcr: " ... mai che mo tra ·e il ba tone; il ba tone non veniva mai me o bene in vi ta ...". Ebbene, fuico trelloadifenderequel ragazzino che aveva deci. o di scioperare di fronte ai uoi compagni che in qualche modo i erano mo trati co ì uccubi dell'autoritari mo. Aveva ragione lui, e quando rientrò in eia e mi enti i in dovere di cu armi. Quel mio ge to di cu a di fronte al ragazzo fu criticato a più ripre e dai miei vari colleghi. La mia autorevolezza, o meglio, la mia autorità ne era u cita minuita. Ma fu una co a che invece i ri ol edeltuttoa antaggiodegli colari,perchéin pratica fui co treuo a prepararmi meglio e a o tituire I autorità con la competenza. Tra11ando idi un incidente riferito a una materia come le cienze naturali, naturalmente, la co a non u citò il minimo intere e nei genitori; i genitori infatti puntano oltanto u una cuoia a ba edi pre tazioni, una cuoia che prepari i ragazzi a far carriera. Per loro ogni mezzo va bene l'imponante è che i ragazzi po . ano orpa are le prove nece arie ad avanzare ocialmente. Imedici . anno beni imo quanto i genitori iano di po ti ad autorizzare i figli a prender medicine qua i a drogar i, pur di farcela, e anzi . on pronti anche a qualche piccola ripercu ione ulla alute, pur di ottenere il ucce o. Sono anche di po ti a metlerc in conto un mae tro che picchi (la famo a opinione corrente, ccondo la quale i genitori reclamerebbero perché i figli vengono picchiati, francamente è fa ulla). Mettono in conto tulio, quando i tratta di "cacciar qualco a in te ta", di "tirar u bene' i figli. E i bambini ono e po ti, del tutto impotenti, a que to gioco. I loro rappre entanti legali (i genitori) non ono pronti né a render i conto né a far i carico dei loro diritti. Il mae tro di pone di potere a oluto e non ha contrappo izioni né timoli da ne una parte. on i pen a mai alla po ibilità di includere nellerivendicazioni tudente che(pen oalla cuoia medfaealle uperiori,ma opralluttoall'università) i problemi della cuoia primaria. La cuoia elementare rimane una pecie di i ola felice, del turto intatta. In que l'i ola I autorità e I evidenza non engono mai me e in di cu ione, e gli colari i
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