Linea d'ombra - anno IX - n. 59 - aprile 1991

ANTOLOGIA duecente chi ha creato il te to vi ibile, nel quale un'evoluzione a ai compie a di tili di vita e immaginario alfabetizzati ha trovato il proprio pecchio ideale, ecoli prima che Gutenberg incide e il uo primo carattere.E credo che in futuro gli torici vedranno una relazione analoga tra il computer e r atrofizzazione dello pazio alfabetizzato. In circo tanzc troppo compie e perché e ne pos a far cenno, al culmine del proce o di viluppoeconomicoededucati o,nel econdo quartodel vente imo ecolo, la retedi a iomi alfabetizzati i è indebolita e il nuovo pazio o truttura mentale ha la propria metafora nellaMacchinachegira. on arebbe en ato indicare in que ta ede il modo in cui i potrebbe tudiare que ta nuova frattura. Ma rievocandouna toria narratadaOrwell, pero di dare credibilità alla mia convinzione, econdolaqualeI' e plorazionedella uddetta frattura è fondamentaleper qual ia i ricerca u ciò che dovrebbe e ere l'educazione. È importante ri ordare che all'epoca in cui Orwell lavorava a 1984, il linguaggio della teoria del ruolo, che Mead, Linton e Murdock avevano coniato nel 1932, tava appena entrando nell'u o in ociologia. Il vocabolario cibernetico era limitato ai laboratori. Come romanziere. Orwell ha colto lo pirito del tempoeha inventato la parabola di uno paziomentale,i cui elementinonave ano ancora nome. Egli ha riflettuto ugli effetti che il trattamento del di cor o come comunicazione avrebbeavuto ulle per one, prima ancora che fo e di ponibile un computer su cui pia marlo.(...) La eolingua di Orwell è a ai più che unacaricaturadel linguaggio propagandi tico o un a parodiadetringl e di ba e che per un certo periodo, negli anni Trenta, l'aveva affa cinato. Al termine del romanzo. la eolingua diventa per lui il imbolo di qualco a che all'epoca non aveva un equivalent in lingua ingle e. (...) Win ton mith lavora al Mini tero della Verità. È pecializzato nella manipolazione del linguaggio, nel farepropagandautilizzando unacaricatura dell'ingle cdi ba e.Effettuadi 10 ioni e treme,chepo onoe ereconcepite oltanto da unamentealfabetizzata.O'Brien hail compito di condurlo in un mondo del tutto nuovo, in uno " pazio" che mith de e prima comprendere,poi accettare.O'Brien gli dice: ·•ora dimmi un po' perché ci teniamo co ì tretti al potere... u, parla!". Immobilizzato dai legacci, Win ton ri ponde: "Voi ci governateper il no tro bene.... Voi credeteche gli uomini non ono capaci di governarsi da sé...". Questari po ta,cheavrebbe oddi fatto l'inqui itore di Ivan nel racconto di Do toev kij, fa infuriare O' Brien. cheinfligge a Win ton una carica elettrica più forte. "Il Partito ricerca il potere e clu ivamente per i uoi propri fini''. o· Brien o tiene che lo Stato è il potere, e precedentementeaveva fatto capirea mith chequel poterecon i teva nella capacità di criverc il libro. Win ton dev·e. ere una riga di qu I libro, critto o ri critto dallo tato. "li potere con i te nel fare a pezzi i cervelli degli uomini''. dice O'Brien, "e nel ricomporli in nuo e forme e combinazionidi no trogradimento•·.Latortura fa capire a Win ton che la eolingua non è una forma di torta dell'ingle e, ben 1 uno cambio di cono cenza in ignificante, enza motivazionee enzaidentità.QuandoO' Brien gli mo tra quattro dita e dice che ono "tre", Win ton devecapire il me aggio. non chi lo pronuncia. In mancanzadi un termine ingle e per indicare lo cambio di unità di m aggio tra macchine, Orwell chiama quc to tipo di interrelazione" olip i mo collettivo". Senza cono cere la parola appr priata, cioè "comunicazione'', Win ton arriva a comprendere il mondo in cui opera lo tatodi O'Brien. a Orwell in i te: la emplice comprcn ionediquel mondononè uffi iente, bi ogna accettarlo. Per arrivare ad accettare la propria e i tenza enza ignificato e enza identità, Win ton deve e ere ottopo 10 alla terapia definitiva nella " tanza I O l''. oltanto dopo aver tradito, egli accetta e te o come parte di "un mondo fanta tico. nel quale le co e accadono come do rcbbero ·, cioè u uno chermo. E per accettaredi e ere oltanto una unità di me aggio di un potere enza en o. Win ton deve prima cancellare la propria identità. è la violenza nè il dolore riu cirebbero a pezzare quella che Orwcll chiama la ua"dignità''. Perdiventareprivo di identità come O'Brian, Win ton deve tradire Julia, il uo ultimo amore. In eguito, quando i due amanti di un tempo 'incontreranno, ormai ridotti agu ci vuoti. aprannochenella " tanza I O I" avevano inte o veramentedire ciò che avevano detto. Il tradimento di e te o dinanzi ai topi era tato l'ultimo atto intenzionale di Win ton. econdo Orwell, oltanto il tradimento poteva integrare la ittima nel i tema olip i. tico di comunicazione in ignificante dei suoi aguzzini. Ecco, i ho raccontato la mia fa ola. È la toria dello tato che i è tra formato in computer.edegli educatori,cheprogrammano le pe one in modo che i liberino di quella di talità tra identità e io. che era fiorita nell'ambito dello pazio alfabetizzato. Le per oneimparanoadefinire e te ecome"il mio i tema", e a in. erir i c mc righe appropriate nel mega-te to. el romanzo Orwell parlacon ironia. Raccontaqualcosadi più che una toria ammonitrice. ma non d criveco ccheritenevarealmentepo ibili. Harapprc entato imbolicamentclo tatochc opravvive alla ocictà; la comunicazione tra interpreti di ruoli che opravvivonoalla mente alfabetizzata; persone che opravvivono al tradimento della propria dignità. Per Orwell. 1984 .era il imbolodi qualcosadi impo ibile, che il uogeniogiornali tico faceva embrare imminente. Retrospettivamente,Orwcll può embrare ottimi. ta.Egli pen.avachelamentecibern tica i arebbe diffu a oltanto per effetto di un'inten a i truzione. Di fatto oggi molte per oneaccettanoil computerc mcmetaforachia e di loro te i edella loro collocazione nel mondo. enzabi ogno di una tanza I O I. E lo fannocon unacompetenzanell' u o della macchinanon uperiorc aquella che i laici del tredicc imo ecolo a e ano nctru. o della pennaedella pergamena.Lamente ibcrnctica divora un nuovo tipo di laico. privo di LATERRA 31 a i tenza da parte degli organi prcpo ti ali' educazione.Que toè il motivo per il quale all'inizio di quc to critto richiamavo l'attenzione u due que iti che vengono po ti raramente.Innanzi tutto. v'èragionedi credere che il nuovo intere . e dell'i truzione educativa nei confronti di una univer alizzazione della capacità tecnica di leggere e crivere po a, di fatto, rafforzare e diffondere la truttura mentale alfabetizzata? In econdo luogo, nonè for e che la cuoia èdiventata un rito di iniziazione che introduce alla mente cibernetica, celando a coloro che la frequentano la contraddizione tra i val ri dell'alfabetizzazione che pretende di ervire, e l'immagine computeristica che vende? Da Sull'isola del 'alfabeto, traduzionedi Michele Buzzi, in "Volontà" n. I, 1987. Redazione: Gianfranco Bettin, Giacomo Sorella, Goffredo Foti, Filippo Gentiloni, Piergiorgio Giacchè,Luigi Manconi, Santina Mobiglia, Antonio Monaco, Giuseppe Pontremoli, Lia Sacerdote, Marino Sinibaldi. Editore: Linea d'ombra Edizioni srl Via Gaffurio 4 - 20124 Milano Tel. 02/6691132-6690931. Fax: 6691299 Distrib. edicole Messaggerie Periodici SpA aderente A.D.N. - Via Famagosta 75 - Milano Tel. 02/8467545-8464950 Distrib. librerie POE - Viale Manfredo Fanti 91 50137 Firenze - Tel. 055/587242 Stampa Litouric sas - Via Puccini 6 Buccinasco (Ml) - Tel. 02/4473146 Supplemento a LINEA D'OMBRA n. 59 - Mensile di storie, immagini, discussioni. Iscritta al tribunale di Milano in data 18.5.87 al n. 393. Direttore responsabile: Goffredo Foti Sped. Abb. Post. Gruppo 111/70% Numero 59 - Lire 9.000 Abbonamento Annuale: ITALIA: L. 75.000 a mezzo assegno bancario o c/c. postale n. 54140207 intestato a Linea d'ombra. ESTERO L. 90.000 < ! g .. ; .. e z ,.

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