28 VISTA DALLA LUNA di beni ali interno delle quali l'informazione, la comunicazione, la comprcn ione diventano impo ibili. Un ultimo punto: ritengo che per il pen iero di ini tra oggi ci ia un campo di tudio e di azione fondamentale che è la critica dell'oggetto e cioè che noi dobbiamo interrogarci non oltanto ul modo incui produciamo ma uci che produciamo. È po ibi le che alcuni degli oggetti prodoui iano nocivi e nefa ti, non olo a cau a degli effetti indotti-com èilca odelConcorde-manocivi anche a cau a del modo di produzione che richiedono. Anche qui bi ognerà cegliere: o certi di que ti prodoui verranno eliminati perché pericolo i oppure i modificheranno certe trutture tecnologiche. Che i tratti di Fiato di Volvo, ci i accorti che il problema non poteva venir ri otto con formule tradizionali, ma che bi ognava molto concretamente partire dai po ti di lavoro, come i cominciato a fare, dalle gerarchie, come i è timidamente cominciato a fare, e infine dal modo di appropriazione e di applicazione del apere e que to non i è neanche cominciato a farlo. G. M. - elle te i da me pre entate al Partito ociali ta in occa ione dell'incontro nazionale ull'autogc tione, ho in i tito ul problema delle tecnologie p anti e delle tecnologie leggere co ì come ulla necc. ità di ridiscutere certi modi di produzione che provocano in é certi tipi di gerarchia. La iruazione che ci ta di fronte è frutto dello viluppo capitali ta, ma non è che i pae i Fabio Rondot - Maria Varano COME SI I VENTANO LE FIABE dell' t l'abbiano tra formata. La difficoltà ta nel fatto che gli obie11ivi che ci diamo e igono nece ariamente riconve ioni lunghe. Ci troviamo di fronte al problema della tran izione. Que ta formula non mi piace molto, perché è tata u ata in tutte le al e. Ma occorre pur definire delle tappe. Un'ultima o ervazione: nell'idea di autoge tione c'è l'idea dell'e i tenza di unità economiche di dimen ioni le piu limitate po ibilc affinché la gente po a avere il controllo di ciò che fa. a molte ono le deci ioni che richiedono un quadro più va toe le tecnologieauuali non potranno venir riadattate rapidamente. on dobbiamo farci illu ioni. Sono e enzialmente la rotazione dei compiti, un altro tipo di cultura, di ocietà e di tecnologia che po . ono venir concepiti come liberatori i. E io non credo che que to po a venir realizzato in un i tema capitali ta o copiato ul capitali mo. J.-M. D. - Sono completamente d'accordo. on credo affatto che la di truzione del i tema del profilio ba. ti a creare condizioni di lavoro o di vita ociale diver e. È il punto ul quale Illich è più determini ta che marxi ta. oi iamo prigionieri di una tecnologia che impone un certo i tema di vita; la convergenza tra i regimi i modi di produzione e di vita dei i temi deui ociali ti e capitali ti mi embra u que to punto piutto 10 evidente. Se non attacchiamo il modo di produzione indu triale nelle ue truuure e nella ua cultura attuale, non riu ciremo a cambiare granché. Jean Paul Demure DOPPIO RAPIMENTO collana «Brivido» I riferimenti teorici e gli strumenti operativi per inventare e raccontare fiabe. Pagine 186 - L. 18.000 Le avventure di quattro giovani amici e di una nonna un po' speciale, dalla penna del noto giallista francese. Mario Lodi IL MO DO BAMBI O Chi sono i bambini? Che cosa pensano degli adulti? A queste e altre domande rispondono le pagine di questo libro, scritto e illustrato da bambini. Pagine 196 - L. 25.000 Laura Grimaldi IL CAPPIO AL COLLO collana «Brivido» La nota giallista italiana si cimenta per la prima volta con un testo per bambini: è la storia di Tonino, «spacciatore» a nove anni. Pagine 32 - L. 10.000 Pagine 32 - L. 10.000 IL GIORNALE DEI BAMBI I Diretto da Mario Lodi e realizzato in collaborazione con il Telefono Azzurro e il Movimento di Cooperazione Educativa (MCE). Abbonamento annuale: L. 30.000 cc. postale nr. 25583105 intestato a: Edizioni SONDA DISTRIBUZIONEP.D.E. EDIZIONI SONDA ~ Via Ciamarella 23/3, 10149 Torino Tel. (011) 211442-290356.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==