26 VISTA DALLA LUNA ~ ci:: t!: :s termini di in egnamento, di magi tratura, di ercito ...)vi impHca contemporaneamente empre una cultura ciò che lui chiama I addicrion a un modo di vita che è quello degli individui e dei pae i ricchi. Siamo for e arrivati al momento in cui lo timolo della lotta di eia e nella ua forma tradizionale è diventato un'arma inutile, e direi perfino un'arma pericolo a poiché i colloca all'interno di quella dinamica economica di cui il i tema ha a unto il controllo? Perdei militanti di ini tra que to pen iero è difficile da opportare, lo o, ma credo che degli intellettuali devono pur o are di dire che la lotta di eia eco ì come viene predicataè emprepiùfavorevoleaun i temache e ne nutre e che e a alimenta, mentr il olo trumento veramente rivoluzionario è la ricerca di una inte a democratica ui limiti che devono venir impo ti perché po ano tabilir i l'autonomia e l'equità e ia infine a icurata la opravvivenza. E le tre co e ono a olutamente in eparabili. Illich ci porta a concepire un'inte a u obiettivi come la limitazione dei redditi, di certi con umi, della velocità, la riduzione delle gerarchie abu ive, eccetera. on credo che la lotta rivendicativa condotta nei termini tradizionali, e cioè il fatto di reclamare empre di più e di meglio per i meno favoriti po a avvicinare alla giu tizia. Provoca emplicemente una condizione di in labilità al cui interno non è neanche po ibile tabilire le ba i di un pen iero o di un'azione, uno tato di fru trazione permanente che rende impo ibile una vera eguaglianza ociale. Per quattro anni mi ono occupato di carceri con Miche! Foucault. n giorno mi è capitato tra le mani il progetto di una città nuova e ho vi to le eur e della delinquenza che venivano prolungate nelle previ ioni ul futuro, e ovviamente in a ce a. Allora mi 0110 detto: tu lotti per prigioni migliori, più confortevoli, nelle quali giudici dal cuore genero o potranno inviare molli più giovani delinquenti, forniti e fabbricati dagli architetti che edificano que ta città nuova. A un capo della catena e ero io e gli architetti erano all'altro: il empremeglioeil empre più erano la te aco a. Allora mi onoallineato ulla po izionedi Foucault: no a prigioni migliori, no a qual ia i tipo di prigione. È a partire da que 10 che ci i dovrebbe entire obbligati a ripen are tutto il proce o ociale e rove ciare il proce o mentale. Ecco qual è econdo mc la gene i di que to radicali mo e il uo valore operativo. G. M. - Quando tu dici che non bi ogna più contare ulla lotta di eia e, pen i a una certa concezione di que ta lotta e, per e ere più preci i, chiami direttamente in cau al' ottimi mo di quelle generazioni di ociali ti per i quali non c'era dubbio che le battaglie della eia e operaia prepara ero l'edificazione di una ocictà . enza fruttamento e enza alienazione. ella ini tra c'è in effetti un mito della lotta di eia e con vantaggi eri ultati qua i automatici, un mito che certononre i teall'anali idei fatti. ièproceduto a emplificazioni enormi per poter mobilitare più gente po ibile contro il nemico capitali ta. E per que to ono tate ottovalutate le divergenze che DA CHI IMPOARE: IVAN ILLICH potevano e i tere in eno alla eia e dei lavoratori alariati, e i è ignorato il carattere con ervatore di certe rivendicazioni. Soprattutto ci i è rifiutati di ricono cere che e la vittoria delle forze rivoluzionarie che i richiamavano alla eia e operaia poteva davvero provocare la compar a di certi fenomeni caratteri tic i delle oc ietà capitali tiche, ciò nondimeno portava allo coperto altre contraddizioni. La toria della lotta di eia e non i ferma con la toria del capitali mo. L'e perienza dei pae i dell'E te quella della Cina ono, da que to punto di vi ta, molto illuminanti. Per que to non mi intere ala de crizioneidealedi una ocietànuova. Quella che verrà arà nece ari amen te egnata dal marchio di variati contri e ten ioni. Ma chi interverrà in que ta toria e chi potrà o. tenervi il ruolo più po itivo? Ecco le domande che mi pongo quando affronto le pro pettive aperte dalla coiddetta autoge tione ociali ta. L'autoge Lioneè, ovviamente, una rivendicazione univer aie. I uoi temi non ono privi di legami con quelli dell'autonomia, dell equità e della opravvi venza. Ma bi ogna anche con iderare che, in un primo tempo, non tutti i lavoratori interverranno nel proce o allo te o modo. Per la maggior parte di loro il vantaggio verrà dal controllo delle condizioni di lavoro e da una rim a in di cu ione delle vecchie gerarchie. Ma al livello della ge tione propriamente della, il ruolo e enziale verrà o tenuto, lo i voglia o no, dall'intellighenzia tecnica. Que to focerà in una tecnocratizzazionc della nuova ocietà oppure que ta tendenza verrà frenata, e poi progre - ivamente ridotta, dalla pre ione degli altri trati ociali? È impo . ibile ri pondere in da ora a que ta domanda, ma una co a è certa: la ri po ta dipenderà dall evoluzione dei rapporti ociali e della lotta di eia e. Ricono co tranquillamentcchc i po a dire: non è la lotta della eia e operaia che arà liberatrice. Ma quel non accetto è l'idea che in un tempo torico vicino (uno o due ecoli) po a e ere po ibile congiurare le cata trofi che minacciano l'e i tenza dell'umanità, enza collocare le oluzioni nel conte to della lolla di eia e. Quando i parla di equità, ·i parla in particolare di una certa egualizzazione dei redditi. Ora, che que ta egual izzazione po a venire ottenuta enza pre ioni e enza lotte mi ·embra una co a del tutto impo ibile. on credo in generale che ia po ibile realizzare grandi cambiamenti enza la pinta dalla nece ità. I di cor i ul Terzo Mondo non di enteranno operativi che quando le nazioni indu triali avranno una fifa blu della forza del Terzo Mondo. È olo la minaccia ecologica che ci pingerà a co rruirecittà diver e. E dovremmo anche accettare quelle che e i tono: non i potrà certo di truggere tulla la zona attorno a Parigi! È per que to che non mi fido di quelle benedette rivendicazioni radicali", diventate co ì di moda tra i no tri intellettuali di ini tra. Tendo a vedervi un fenomeno intere ante ma tremendamente marginale, perché non può portare a niente di concreto, a niente di realizzabile. Que 10 pen iero detto radicale - di cui lllich è enza dubbio uno
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==