DA CHI IMPARARE: IVAN ILLICH Ivan llllch, oggi trascurato, è anche lui un prete, fondatore del Centro di documentazione di Cuemavaca (Messico), insegnante universitario in molte università e di molte materie, animatore di comunità di educazione per adulti, e autore di saggi provocatori e coraggiosi che hanno avuto molto corso negli anni '60 e '70, e sui quali si è ragionato troppo poco (Descolarizzare la società, La convivialità, Energia ed equità, Nemesi medica, Liberare l'awenire ...). co a. Ma io ho pa ato, in Francia e altrove, giorni e notti con dei medici - i più ignoti come i più noti - e devo dire che purtroppo, alvo una o due eccezioni, ne uno tato ingrado di ri pondcrgli. Seè veroche nella uaNeme i medicaci onodclle debolezze, a petto e pero una confutazione cientifica. n'ultima parola per quanto riguarda le affermazioni di Illich ulla cuoia, che hanno candalizzato quindici anni fa tutti gli peciali ti. Oggi vengonopiùomenoaccettate,mentrea far. candalo ono quelle ulla medicina che, ne ono con into, verranno accettate tra pochi anni, anche e ono molto più difficili da accettare perché Illich mette il dito nelle piaghe, nelle co e alle quali la gente non ama che la i co tringa a pen are, e cioè al modo di in cui i impedì ce loro di vivere e ade o di morire. Al modo in cui degli apparati che ono diventati delle. pecie di burocrazie clericali ono andati monopolizzando le competenze umane e invadono ade o i campi della alute, della felicità umana e delle relazioni umane. È peraltro proprio in que to che lllich mi embra curio amente co ì icino aMarx, al Marx che, non cordiamocclo, ha e ordito prendendo eia con quella che chiamava la "repubblica cleri aJe" e cioè la burocrazia. Que ta è tata la prima rivolta di Illich, la rivolta contro il duplice clericali mo della chic a e dell univer ità, contro la prete ·a di ammini trarc la vita umana in modi i tituzionali e monopolizzatori. Fu que ta la ua prima reazione, ed è que toarenderloco ì vicinoali intuizioncmarxi. ta e ociali tadegli inizi e che continua, ccondo mc, a e ere l'elemento di punta di tutta la ua critica. G. M. - Il paragone che fai tra Marx e lllich è molt intere ante. Credo che molti concetti elaborati da Marx iano ancora validi, ma iccome non. ono unmarxi. ta bigotto, ti concedo olentieri che come cienziato arx (e più ancora ngel ) ha critto co e molto di cutibili e che in quanto ideologo è tato anche lui un grande emplificatorc e un grande pro ocatore. Ma la diver ità tra lui e lllich ta e enzialmente nel fatto che Marx è un dialettico, uno che a empre in cerca degli clementi contraddittori di un proce o o di una ituazione, e che invece !'anali i rimane in lllich unilaterale e unjdimen ionale. Prendiamo il ca del concetto di Lrumcnto ul quale lllich in i te co ì fortemente. La ua rifle ione è u que to punto fondamentale e il movimento o iaJi ta deve econdo mc tenerne molto conto. Bi ogna metterla di ragionare come e gli trumenti di cui i ervono gli uomini (fabbriche, tra porti, i tituzioni ecc.). iano neutri e che ba terebbe dar loro padroni diver i perché pari cano gli effetti nocivi che e i hanno nel i tema auuale. Ma, da un lato, non tutti i loro effeui ono negativi, e dall'altro la tra formazione degli trumenti pone problemi cd e ige condizioni ui quali non i può tacere. Po iamo condannare l'u o abu ivo dell automobile nei grandi agglomerati urbani. Ma po iamo ignorare l'elemento di liberazion che ha rappre entato e continua a rappre entare nelle cittadine e delle campagne? Il prolungamento LATERRA della colarità, l'irruzione ma iccia di milioni di giovani nell'univer ità ha con olto il i t ma tradizionale di in egnamento. Al di fuori dei uoi ettori di élite - la cui qualità non può venir negata - que to i tema tende a diffondere una cultura di econdo grado e oprattutto inadeguata ai cambiamenti della ocietà. Ma la tra formazione opererà lentamente e non i collocherà fuori della cuoia. Lo te o per la medicina. La ua organizzazione ociale va cambiata, ma è a. urdo conte tare i formidabili progre ·i compiuti con il prete to che que ti progre i creano nuovi problemi. Come e non fo e cmprc co ì in tulli i campi in cui l'uomo e crcita un'attività! L'idea econdo cui ba terebb cancellare una contraddizione per addivenire a una ituazione oddi facente è un'idea a urda. upcrand una contraddizione, ci ono tutte le po ibilità perché e ne crei una nuova. Tutto il problema è di apere e la nuova ituazione arà migliore o peggiore della precedente. Que ta è la celta della politica. Ed è la celta che Illich non prende in con iderazione. Sul piano teorico la ua opera non è cientifica; u quello della politica, non è op rativa. Detto que to, non è certo priva di rapporti con alcuni fatti politici contemporanei per e empio con il Maggio france e. Altrimenti non i comprenderebbe il uo ucce o. E que ta relazione andrebbe mc a in luce. J.-M. D. - Il tipo di di agio che provo per il pen ierodi lllich ri iedee attamcntc làdovcGille Martinet lo ha collocato. Per mc, i tratta di un pen iero illuminante, ma certamente non di un p n iero dialettico. È un pcn icro che mi la eia in grande difficoltà nei confronti della rifle ione per l'azione politica. Illich può e ere giu tificato olo e i pen a che noi iamo ormai u citi dalle condizioni tradizionali della rifle ione. Alle ue palle io vedo tutta la cuoia di Francoforte. on i richiama mai a ne una tradizione filo ofica, ma è venuto fuori da quella corrente. Le ue fonti intellettuali 0110 i marxi ti tede chi e gli utopi ti inglc i. La cuoia di Francoforte è arrivata alla conclu ione che il modo di produzione indu triale e la razionalizzazione utilitari tica del pcn icro ono fociate, otto forma fa ci ta prima, poi otto forma talini ta e infine otto forma mcgaindutriale capitali ta negli U a. a una parali. i progre ivadell'individuo e della comunità. La ituazione è icina alla cata trofe e per alvarci noi non po iamo più contare u que ta o quella eia e della popolazione perché iamo tutti pre i in que10 i tema tanto i capitali. ti che i ociali ti. Perché i tratta a ben edere dello te o i tema. Se i d'accordo u que 10, allora non i può più contare ulla lotta di eia. e per u. cime bene. Già Lafargue diceva nel uo libello ul diritto all'ozio: la borghe ia è riu cita a iniettare nella eia eoperaialafrcne iadcllavoro,ildi prezzodi é e della propria ita. un pen iero candalo o, icino a quello di lllich. Poiché e Illich ci rivela una truttura comune allo trumento econdario e allo trumento terziario, alla megamacchina e al mega ervizio (diciamo alla megarete e i pen a in .. e ~
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