24 VISTA DALLA LUNA ~ ""' ~ :!i Jean-Marie Domenach, Gilles Martinet Jean-Marie Domenach è un prete, ed è stato animatore di una rivista importante come "Esprit" e di tante altre cose, ancora oggi. Gilles Martinet è un politologo socialista, che ha molto creduto nell'autogestione. Questo dibattito è preso dalla rivista "l'Arc", numero 62 del 1975, dedicato a Ivan lllich. traduzione di Saverio Esposito Ivan lllich in discussione Cii/e Martinet-Qucl chcc cnzialmcntc io improvero a lllich è il uo procedimento di itematizzazione e di drammatizzazione di tutti i fenomeni che tudia. Cita clementi veri, o ervazioni e atte, e poi a partire da un certo momento tiene conto olo di quel che può ervirc alla te i che vuole dimo trare. Il ragionamento è lineare; le contraddizioni non vengono ottolineate; e a olte neanche ricordate. un i tema eguito molto da certi giornali ti. Pen o per e empio all'evoluzione della ocietà americana come l'ha vi ta Servan-Schreiber o ai pericoli delle centrali nucleari come li ha pre entati Miche! Bo quel. Il te to è efficace ma privo di rigore. Come tu ai, io non ono né un economi ta né un medico né un pedagogo, anche e credo di cono cere alcuni dei problemi trattati da Ivan Illich. E u ognuno di e i mi ono trovato davanti a una emplificazione dei dati, a una e agerazione degli effetti uppo ti, a una deformazione del problema mede imo. Que to mi ha colpito in particolare nel uo ultimo libro, Nemesi, proprio perché vi i ricorre pe o a opere di biologi e di medici. Po iamo cu ario con le leggi del genere aggi tico che per oliccitare lari fle ione portano a calcare la mano e non arretrare davanti al parado o. Ma bi ogna tare anche attenti a non condannare co ì facendo ogni modo di procedere che è invece cientifico. lii ich i colloca ali' oppo to della scienza e non olo di quello " cienti mo" che econdo alcuni egli aggredì ce a volte in modo felice. Il procedimento cientifico implica una prudenza, una mode tia intellettuale, un en o della relatività e della contraddizione che, econdo me mancano tremendamente a ]van lllich. Jean-Marie Domenach Capi co l'irritazione di Martinet. A volte l'ho avvertita anche io di fronte a certe affennazioni di 11i1ch che parevano veramente abu ive. Secondo me lllich non è uno cienziato - ma devo dire che non o co a può e ere uno cienziato inmateria di cienze umane - ben ì il primo ricercatore ociale del no tro tempo, come Marx lo fu per il uo. I concetti elaborati da Marx non erano inizialmente dei concetti cientifici. Quel che mi intere sa nei concetti della cienza ociale è in che mi ura e i po ono illuminarmi u una ituazioncc guidarmi nelle mie azioni. Per fare un e empio, in una delle ue opere, Energia e equità, Illich aveva arrichiato l'idea di un operaio che i muove in automobile più lentamente che e anda e in bicicletta. Sembrava un'idea a urda. È tata ripre a da uno tudio o dcll'Ecole Polytechnique che ci ha fatto lavorare opra un gruppo di matematici e il loro tudio ha confermato, con poche fumaturc di differenza I intuizione di Ivan Illich, e cioè che la velocità generale di un operaio agricolo che i po ta in una D 21 era ali incirca di 4 km l'ora, includendo in que ta velocità il tempo pa ato per produrre le ri orse nece arie ali acqui to e alla manutenzione dell'automobile, per non parlare del tempo pa ato nello po tar i, delle con eguenzedello po tamentoe oprattuttodell'allungamento delle di tanze con I automobile, che ha dato all'habitat una nuova truttura. L'affermazione iniziale di Illich è candalo a è quella per cui a partire da un certo tadio, un aumentodell'in egnamento, colareeobbligatorio produce più a ini, per cui più automobili e più velocità producono più di tanza, per cui più medicina produce più malattie. È un'affermazione provocatoria, molto difficile da verificare in tutti i particolari. li problema che io pongo è il eguente: anche e que t'affermazione fo e in certi particolari bagliata, ci indica per delle ricerche e delle azioni che ono valide? Per conto mio, io credodi ì,anche elanozionedi ogliami embra più vicina ali intuizione che alla cienza. Davvero I' in egnamento obbligatorio ha uperato la oglia negli anni Trenta, l'automobile negli anni Cinquanta la medicina negli anni e anta? lo ono convinto di ì. Ma provarlo arcbbe un compito enorme. Inoltre all interno della medicina, bi ognerebbe chieder i e i tratta di una oglia comune alla medicina o di una oglia attinente ai vari i temi terapeutici. o, perché ho partecipato anch'io alla ricerca che liiieh ha fatto ricor o a una documentazione gigante ca accuratamente na co ta ai france i e alla quale io ho potuto avere acce o. ella cuoia di uernavaca ige infatti la regola (che la Sorbona farebbe bene ad adottare) per cui ogni in egnante deve mettere tutta la ua documentazione a di po izione di tutti i uoi tudenti. Devo dire che Illich fa della documentazione un u o molto unilaterale que to è vero. Ha una idea li a, vuole dimo trare qual-
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