DA CHI IMPARARE nella giu ta luce le ue componenti e le ue per- . onalità collocandole nei dilemmi e nelle trettoie del loro tempomaanche, oprattutto, rilevandone quegli elementi tuttora importanti per ridefinire ruolo e funzioni '·pedagogici'. Vorremmo che da quei modelli . i pote . e e ere timolati per elaborarne di nuo i. Que 10progetto è menodifficile da realizzar di quanto n n i po a pen are, poiché i tratta di ri tabi lire collegamenti che il tempo (e la ventata della politica ucce i a al '68, non certo il '68 in é) ci ha portato a tra curare. Prima del 68, la toria dei mo imenti come il Movimento di Collaborazione i icaeil Movimento di Cooperazione Educati a, le e perienze come quella di omadelfia o dei Centri di OrientamentoSociale o del er izio i ile Internazionale, il pen iero e le figure di per onaggi come Milani o Capitini, Lamberto Borghi oTullio Yinay. Angela Zucconi o Margherita Zoebeli; e più avanti, più vicino a noi, che o?, Ba aglia o Maccacaro, ri alcndo vero eoltre il '6 aquei tentativi di "lunga marcia attraver o le i tituzioni" che,variamentecoinvolti nella politica, nehannoanche ubito i sopra alti, le trumentalizzazioni, le cen ure. Sarà que 10 un a petto non econdario del no tro lavoro che i affiancherà alla ripropo ta o propo 1adi te ti di pen atori radicali che hanno agito e pen ato la pedagogiacome la giu ·tizia, la medicina come la p ichiatria l'urbani tica come le comunicazioni, lami ione religio acome l'a. - ·i tenzain modi noncomprome i con la nece.sitàdel" ucce o", e hannoportato fino in fondo la ricerca di un modo di •'inventare" guardando in faccia la realtà per modificarla. Pen iamo per e empio a Ivan lllich, le cui po izioni ricordiamo in que to numero, o a FernandDeligny ai preti di " igrizia" ea quelli della"tcologia della liberazione", a Paul Goodman o a Jack Holt, a certi francofortc i o aGiinther Anders, ecceteraeccetera. Per no tra fortuna non ono pochi, anche e di e i i più - e le uni er ità come le ca e editrici e i media - ignorano, vogliono che i ignori il pcn iero e la ua forza di pro ocazionee di riferimento. Pianpiano, ne caturirà unagalleria di volti edi ideenei quali ricono cer i, dai quali entir i ollecitati. Ma que to potrà a ere en o oltanto e andràdi pari pa o con unaperlu trazione attenta della realtà, ulla condizione di chi volente o nolente, per vocazione o per opportunità, può definir i operatore ociale o "educatore' , e u un'anali i dei modi dell'intervento oggi e per l'oggi, con idee anche nuove - rapportatea una . ituazione meno difficile materialmente ma più difficile" piritualmente" -pcrquell'urgenzache le condizioni del mondo ci embra dovrebbero imporre e imporci. Dal dibattito e dalla pratica degli "eretici" ci a pettiamo il. aiedi un intervento qui e oggi. Ma, e non altro, avremo riparato a un'ingiu tiziaeoffertoall'a fitticodibattitodi una ocietàconformi taecorporativa il confronto con una ricerca che, e . i fo e potuta e pandere, avrebbere o menoodio o e fallimentare il mondo in cui viviamo e. e pote. e oggi e pander i e dar frutto potrebbecontribuire a far luce ui temi veri e centrali della no tra epoca, intaccare ipocri ie e privilegi, aiutarci a es ere meno ili e pa ivi. Arizona (1988). LATERRA 23 < ! g ,. ► ,. e z ,.
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