Linea d'ombra - anno IX - n. 59 - aprile 1991

22 VISTA DALLA LUNA c2 a: ~ ~ Coloro che insegnano, che trasmettono (o elaborano) cultura, valori, modelli ... Coloro che esercitano professioni di ovvia rilevanza sociale, che richiedono w1'e1ica, un "giuramento" ... Quella parte della piccola borghesia cui apparteniamo che ha responsabilità evidellli, e deve aperse/e assumere ... tra mettitori di cultura e di valori, i u·ovanooggi in una ben difficile ituazione: quella di non avere "mae 1ri' e riferimenti fidati, e di finire con l'arraba11arsimolto mediocremente in una quotidianità priva di lanci, di pro pe11ive,di progeuo. È con 1a1azionecomune la difficoltà nel definir i. una ortadicri idiiden1i1àcheinve 1eunpo'1u11i. e che con egna alle uniche propo te del corporativi mo (in una ocietà che è pressoché 11ata corporativa e "mafio a") e alle "tecniche", con qualche polverata pochi imo convinta e pochi imo convincente di fragili ima e mutevoli ima ideologia. ono crollate negli anni grandi peranze (alcuni proge11icui i credeva di poter offrire il no tro ingoio contributo, e lo i è anche fatto), i è ehiu o un ciclo torico di lunga durata, le pro pettive di tra formazioni ·ociali profonde in direzione egualitaria ono vanite. E per molti duro lavorare enza telle ro e che guidano il cammino, e oprattutto enza entir i parte di un proce o. icuro, di una marcia colle11ivaverso il meglio. È anche que ta tendenza, for e troppo gregaria e conformi la, a muover i olo quando i muovono tanti o addirillura qua i tutti, che . i do rà combauere: perché di grandi marce collettive arà difficile averne, per molto tempo, vi to il di a erodelle pro peuive rivoluzionarie che hanno guidato gli anni pa ati e nel mondo; e perché bi ogna pur abituar i a un'ipote i di '"fine del mondo" e lavorare per impedirla(" e ono di perato, que to non mi riguarda", dice Ander. ), a muover i ull'e ile e co o ponte privo di parapelli che ovra ta 'il baratro definitivo, e ver o il quale co pirano a pingerci forze immani, con la nostra stessa complicità (per e empio i no tri con umi, la no tra ricchezza). Ci occorrono dunque molto di piu -è con inzione di pochi e de e diventare di molti - non i mae tri del progre o ma quelli del di velamento e della re i tenza, e del cambiamento di rotta: quei pen atori e "operatori" delli radicali, che al progre o hanno credulo con molte omolti ime ri erve, o hanno pen ato di dovervi contribuire enza rinviare il loro proge110 (la loro utopia) al dopo di chi à quale pre a di potere da parte di chi à quale avanguardia te a al potere. Ci puòcerto occorrereanchelariOe ione ulle pratiche e le idee che in qualche modo partile da minoranze convinte, ono tate "ricuperate" dalle i 1ituzionie dalle leggie hanno finitocol diventare appannaggiocomune, ben ì po en1emen1eannacquato e infiacchito al punto da poter a volte ervire a fini oppo ti, ri petto a quelli che ne avevano timolato la na cita, l'invenzione. E bi ognerà ri coprirne la carica e il ignifica10iniziali. Que 10 "ricupero" è tato perfino piu ma iccio di quello avvenuto per la generazione del '68 - che tull'al piu i è rein eri1a là dove avrebbe naturalmente finitoperconfluire eil'68noncifo e tato(diun ' ricupero"veroe ma iccio, ri chio o, ipuòparlare per que ta generazione per quanto riguarda le ue "te te d'uovo", all'interno del i tema dei media e, perfino, pubblicitario). Sono dunque molti i motivi che pingono a tornare ulle orme di un pa alo che ci riguarda: quello degli eretici" u vari fronti (pedagogico, religio o, DA CHI IMPARARE politico, profe ionale, ecc.) e delle e perienze di movimenti e gruppi che hanno affrontato da dentro le i tituzioni un'azione di di turbo e propo ta, di rinnovamento che a volte ma non empre ha finito per vincere ri chiandodi produrre ilcontrariodi ciò che era nelle a pirazioni; quello delle e perienze non ricuperalee quello delle e perienze ricuperate; quello delle aperture al nuovo che i ono richiu e e quello delle aperture che non ono riu cite a e primere tutte le loro potenzialità. Di re i tenza attiva, quantomeno. È no tra intenzione. u que le pagine, anche di ripercorrereque te torie ritrovandone i protagoniti e i te timoni e le tracce critte. E ragionarne. Un amica, protagoni ta di molte bauaglie "pedagogiche' dalla finedella guerra in avanti, lamentava che in un libromolto importante come quello di Paul Gin borg ulla toria del no tro pae e dal 43 a oggi non veni ero nemmeno citali nomi di perone e movimenti che il loro contributo hanno portalo u vari fronti, benché chiacciati dal prevalere del potere democri 1iano e, pecularmente, della politicaculturaledel togliatti mo. For e bi ognerà anche la ciar i guidare in que 1a piccola azione di ri areimento e rime a in campo di e perienze e idee che la cultura cattolica ufficiale e quella della ini tra hanno variamente rimo o, del de iderio di dare a eia cuno ciò che dovero o dare, anche e è ovvio che ci i farà guidare anzitulio dal bi ogno di confrontarci con idee e con modelli che è wile rimetlere in gioco, che ervono alla elaborazionedi po izioni e propo te, interventi e trategieadeguateall'oggi. Vorremmocontribuire a crivereuna loriaperlopiùdimenticata,a rimettere

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