STORII/IROFIIV ) di portaretutto sullo scherzo.Scrisseuna cosinagiocosa: "Comespµtate,VostraSputezza?" Ma il mondononsi lasciòabbindolare.Lecopiesidiffondevano. Prestoripetevanotutti: "VostroSplendore,Comesplendete?..." Kruglickijnèebbedellespiac.evolezze;Preseroa strapazz.arlo. "Non vipermetteremodi andarein giro comeun geniomisconosciuto!"- "Allorariconoscetemi!",risposeKruglickijconbattuta pronta.Lo attendevoall'ingresso.Questo lui se lo è inventato tuttodopo,ciò non toglieche è statoacuto. "E in quel momentoFilonov era all'ingresso", mi indicava Kruglickij. Le signorinemi invidiavano.Mi flottavadavanti il bianco,umidovisodi Kruglickij,il suo sguardoinsensato,allora dissi: · "Beviamo!". Così bevemmo, e ci mettemmoa chiedere a Kruglickij di declamarciqualcosa. "Kruglickij,per favore!...",pregavanole signorine. Lui non la fece lunga, disse che avrebbe declamatoCOSA SOLA, perchédi più non gli andava,e questacosa la dedicavaal carnevale.Le signorinegridarono: "Ma come!come!". A questopuntoJulija corsedavantie pronunciò: . "Abbiamofatto scorte di farina e di pazienza..." "Visto,ecco, allora declamatu", disseKruglickij. Protestaronotutti, e Julija per prima, dopo essersimorsa la lingua.Indossavaun bel vestitodi moire, largoe lungoabbastanzadapotersisedereallargandoconnoncuranzaleginocchia,come usa adesso fra le parigine, che adoranorilassarsi.Julijanon solo non si rilassava,ma, al contrario,nonfacevachedimenarsi,e non riuscivaa trovareilpostogiustonéperlemani,néperi piedi,ragion per cui il suo vestito frusciavain un modo tutto speciale,e sulle guancelebruciavanomacchiescarlatte. L'apostolicovoltoemaciatodi Kruglickijs'accesedi tenerezza - si misea declamare...Amemorianonme lo ricordo,anche il numero dell'appartamento l'ho dimenticato, ma il senso lo riportoper vostra informazione,•senzalasciarenemmenocadere per via i commentiaccidentali,avvintodallasuamagicadepravazione. · Abbiamofatto scortadi farina(con l'aécento sullao, ma con allusioneindubbia)(4) e di pazienza(questo è diretto).Perfino il salmoneambiato ci procacciamo!(accenno all'approvvigionamento).Sul finiredell·invemo,quando,mettiamo,le spalle sono sfinite dal peso delle pellicce,~he hanno.preservatonel gelo il nostromeschinotepore (durantela discussionedel componimento poetico il padrone di casa, uno con la barbettaallamoda, dal nome di Lesa, rimasto per me nel complessoun enigmatotale, espresse la sua sorpresa:per qualemai ragione, opinò, il tepore sarebbe meschino? Le signorine presero a dimostrarglielo, il pei:ché,malui,avvilito, ripetevacheil teporenon è meschino,che in questomodo manca poco si insulta il nostromoto e che così, compagni, non si può. Kruglickij invece di fare qualsivoglia commentosi mangiava tutto soddisfatto le crepes e chiese al padronedi mettere il discopreferitodella suagiovinezza, Scende la neve, col che la discussionesi chiuse) così, quandole spalle 48 sfinite dal peso delle'pellicce,che preservanonel gelo il nostro meschinotepore, e ci proteggonodagli intrighi dell'influenza, quando il colloardeper l'ultima voltanei lanosiabbracci,quando i maglioni sono ormai lucidi sui gomiti, e i fazzolettida naso giaccionoin ogni tascacomebatuffoliincollati(questoelemento antiesteticocomponeuna delleparticolaritàdellapoesiadi Kruglickije talvolta è espressoconmolta più forza, talvoltacon fin troppaasprezza,maquimipiace),così,quando...quando... allora, amicimiei,quant'eranobuonele crepes! Il loromerletto (o i loro merletti,non ricordoprecisamente)meritanouna libagione! Dopodiché il senso del componimentopoetico assume un caratteresemprepiù allusivoper culminarenel punto in cui, per quantononsi estendanoi termini,e non importaquantoinsignificantinon sianole nostre chances di vittoria,perquantononci sia diventatoodioso questo ippodromoe questo cielo basso, calato sugliocchicomeuncappello,e questecorsesconsolate,incuinon importasu quale cavallotu punti (stoperdendo,lo sento,il ritmo poetico),-quello incespica:perfinoun gattonel saccocorrepiù spedito- tutto questo è così, ma che sia così o altrimenti, i calendarinon mentono,marzo è alle porte: promettedisgelo e mutamento. Nel componimentopoetico è racchiusa la convinzionedel poetasul fattoche i cambiamentitoccanotutto salvoi sentimenti dell'amataper ilpoeta,e siconcludeconunfinalinomoltoelegante e lirico: sono in piedi l'uno al fianco dell'altra e guardano lo scorreredei ruscellie lo sbocciaredellegemme. · "Potenzaegizia!",mormoròscossa la padronadicasaNata!'ja. "Perfino un gatto nel sacco corre più spedito...", citai io. "Versostraordinario!". "Comese ci fossesoltantoun verso!", fecebruscaJulija. Di regolasonoprontissimoa sacrificare la veritànelnomedel rispettodelleconvenienzemondane,ma, ben comprendendoche nellasocietàin cui mi trovavola convenienzamondanaconsistevaappuntonel violarla,lasciaida unaparte lemanieremondanee mi misi sventatamentea nudonel seguentegiudizio:dissi che la parteallusivadel componimentomi sembravainferiore,perché i versiandavanotroppoper le lunghe,ossiasiprotraevanotalmente tanto,chearrivatial puntoche inizia il disgelo,scorronoi ruscelli esboccianolegemme,questostraordinariofenomenonaturalenon potrà essere contemplato dal poeta giovane e dalla sua focosa amica,bensì da un vecchinoe da una vecchinadel tuttorimbecilliti, coi bastoni,coi capelliradi e macchiepigmentatesul viso e sullemani, per non dire da due scheletri,due reliquie.;così che, conclusi io, l'astuzia delle allusionimeteorologicheculmina in nulla, le aspettativevengonoschiacciate dalla durata.Kruglickij emise un'esclamazione indefinita. Tutte e tre le signorine mi guardaronoaggrottandole sopracciglia.Allora il padronedi casa dallabarbettae il nomedi Lesa si espressenel sensoche il tepore non è meschino,ecomeinterpretarep6i l'immaginedellepellicce, al che Kruglickijdisse che aveva voglia di ascoltareil disco di Scendelaneve.... Invitòlasuadama,unasignorinasilenziosa dalla fronte veramenteenorme, unasignorinaconunafrontedelgenere nonl'avevomai vistaprima,e lafeceballare,mentre la padronadi casa lo seguivaçon lo sguardoe diceva: "Potenzaegizia!".
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