che non all'inizio della esplosione di quel fenomeno che poi si chiamò gruppo <1uando l'illusione del rapporto di. retto con la « classe » sembrava una reahà immediat.:imcn• le data e viene fuori pro1irio nella crisi del gruppismo sia nella fnse di guerra di posizione sia in quella della massi• Cicazione della rivolta, quando il rninorì1ario non può nè poliliCtlntcnte nè organizzntivamcnlc lcnere. Però non mi sembra che da parie delle avanguanlic ci si ponga con responsnbilità e realismo il prohlcmo del recupero e del riutilizzo ai nuo,•i livelli della lolla di questa realtà del movimento opcroio. che da noi è massiccia e determinante. che non è uno realtà brada e che pertanto richiede una metodologia unitaria ,•crso le organi:,.znzioni storiche. Mi sembra anzi che si sin pili preoccupnti di avere un pedigrée teorico, un biglietto da visita con cui presentarsi. Si nssiste ollora a illuministici viaggi nelle nuove Icarie delle teorizzazioni internazionali. come pure alla fon. dazione di nuovi sperimcn1ali colonie Cecilia. Brancolamenti alla ricerca di un J>Unto cui aggrapparsi estremamente significativi del bisogno (per quanto solo illuministicamente espresso) di ancorarsi in una realtà che sia nella tradizione e nella organizzazione del movimento operaio internazionale. Questo legame è mancalo da parte del gn,ppo o da parte delle tendcn:.e o da parte delle entranze ( e la gestione di alcune oasi sperimentali non fanno teslo perché non generali1..ztlbili) e l'accentuarsi del. la loro vocazione ,•erso il problemo internazionale. pi\1 che particolare sensibilità per l'internazionalismo e CUJlacità di apporto a una sua soluzione strategica unilaria. a me pare una fuga dai problemi reali sotto il pungolo della incapacità a risolverli sul piano della organizzazione politico. Il problema di un aggiornamento stralegico e del.la nuova organizzazione funzionale alla classe operaia nella fabbrica moderna e in una situazione di egemonia monopolistica pone il problema della fondazione di una meto• dologia di classe nelle sue dimensioni retrospettive, teoriche e poliliche. Dal '56 in poi molle sinUlre hanno preteso alla candidatura di una egemonia strategica e ogni stagione polilica ha avuto le sue mode e questa strada e un cimitero Ji vcllcilarismi e di illusioni costruite sul prcsuppo~lo che il '56 o il '60 fossero frulli spontanei non maturati da forze implicite al mO\'Ìmenlo 01,crnio. A rirca dicci anni da <1ucgli av,,cnirucnti noi lro, iamo dic la riscOJlcrt:1 e lo s,,iluppo nelln ricerca h.-orica. nella ricerca della lolla c ddla orgnni1..zazionc di una linea di JlOlitica unitarin di classe, possa ci:~cre considerato il ri:,ulta10 1>0li1ico più a,,anzato e pi1i originale che si è nggiunlo nl Laga~lio di csperien1.e della lotta di classe in Italia. Hivcste quindi. in sede critica. l)arlil'olare impor:nnz:1 mc1odologica e poli1ic:1. ripercorrere le tappe rn f'ui dalla crisi del riformisrno e dalle crepe del nazionnlc•1l01>0larc sono progressi,•amenle ricmcr~i gli ancoraggi teoril"O•poJi. tici della impos1azionc di una teoria e di una politica di classe. Al punto cui è ora tiueslo processo non c'C solo una visione piti critica delle difficolti1 Jler il movimento di usci• re dai limiti progressivi della lot1a. non c"è solo una \'Ìsionc pili meditala del gramscisrno. non ci sono solo alcune indicazioni di Ja,1oro teorico e di lavoro politico. ma ci sono quadri di nuova estrazione. c'è una nuo,•a sperimentazione sociale e organizzativa, una diversa concc1.ione del potere, un diverso modo quindi di intendere e di pralicnre la politica di classe. Parlo ovviamente di una proccssualità in alto che ha impliciti anche la crilicu e il superamento dello stadio attuale e non di un risultato maggioritario acquisito, che richiede ov,•iamcntc per diven1are iale una uhcriore chiarificazione all'interno del movimento operaio e un uheriore sforzo sia sul piano teorico che su quello or. ganizzativo che tenga soprattutto conto della lezione c,•crsiva delle lotle che si sono aperte in situazioni di capitalismo avanzato. Ma i passi avanti dal '56. nella demistificazione delle false alternative. nella maggiore cara1teri7.zazionc della politica di classe e della politica unitaria, per chi li ha ,•issuti, sono molto grandi, e questa cui si è d:H•anti. non è più scambiabile. come potc,•a essere dicci anni fa. 1)Cr estemporanea curiosità intellettuale sul piano teorico e per velleilà di minorilari sul piano p0li1ico. ma è una renhà che fa i conti con la prassi del movimento operaio. - 75
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==