giovane critica - n. 18 - inverno/primavera 1968

swdenri. Marr:l1ai.snon con/oncleva i gru11pe11ini con la m,usa degli sl11(/enli: si 10110 r:on/usi malgrado il suo 01.a.,i.so/.~ rì/orme de.n10r:ra1id1e delfUnii:er,i1i, lro.teinavono pod1e. r:4'nlìnaia di swden1i 1U?I• lo lolla: la JiJrru:.ione 1010/e dell'uni11eui1à borghese ne ha lr°" tti1ia10 decine di migliaia. Il me.lodo delle pe.li:ioni non imJH!(livo mininiame.nre fapplir:o:ione del piana f'oucl1e.t: il metodo de.Ile barrfrote ha /allo ttdere il 3oi:erno su llllta la linea. Come spiegare delle conlonale 1alme.,1te. e.normi? Ai mililonti stupiti per l'olli!r visto i &our:/1isres alla tesra di un moi:inu!nto di mo.m,. si Ja comprendere r:.he per rasioni di das.se • il f'Qrliro delfo dane operaia• t1i:e.110 poca presa susli ambienti wù1·ersiruri. eue.n:.ialmente. picr:olo-bor,;lii>si { addirilluro srtmdi borsl1e1i, r:ome a l\'anrerre ... ). Euo non m:e110 i meni per appre:- :are la loro radicali:.;a:.ione. e.strema - e, come nolo11a Lenin, i piccofì-borshe.si rxuwno facilmente. a parole su posi:ioni di • riaolu:.ionarismo e.stremo•· Ciò che spie.sa il suc~uo dei souchùtu <1ll'Unive.r1ilà, s1-1«euo che non polre.bbe. ripe.tersi in ,e.no alla dosse operaia, Re.sto il /allo, non 1i può nesarlo, che 11011 è .t0l1anto a parole che &li ,rucle.nti 10110 pauali al • rivalu:ionari.sma estremo ,, che c'è s/alo dunque errore di va/utaiio"e all'ini,io del movimento, errore ropi1fome.nfe corrello. Se questa spie,;a,ione è esatta, che COMI dunque. a.spellono i Marcl,ai, e alcuni altri per /are lo loro ,m10(ri1iw pubblica? f_.]. Qua"la o noi, non crediamo che l'aula(rilico sia passibile.. Co"crelame111e fo "mica diJesa dal Ptirtito all'Unive.rsitò ha una sua propria la1ica: e.uo ,i appagfia rilolutamenle susli st11den1i piU arretrali politicamente, con.tra le ini:iatit:e dell'avan1uardiQ. t; questa uno conlraddi:ione che non sembro imborouare lo nostra c/ireiione: do una parte, esso aJJermo che &li 11ude111inella loro ma&• siora".:o ,ono dei piccoli borghesi o dei borghe,i ( ... } e dalrallra, è su questa nuinioran:a che eua pretende fondare la auo politica contro l'at•c1111uordio. I nostri /un:ia11ari han"a sen:'oltro ra1ione., Dielro un cerio "u. mero di variazioni tatliche davule a pre.()C('upa:iani di opporrun.irò, bal:a chiarQmente in rilie.110 1-1110linea che riposa .su un'analùi fai.Hl. con desii abbietrivè riJarmùti. Ci si dice che si 110110Ji 1a11cl1i,tes. Clii sono cosloro per lo direzione de./ Partito? Sono dei maniaci de.Ila /rose rivoluzionario. <"he ripelono mecconicomente idee d'opparens.o rivaliuionario, mo che. ,ano inadallabili alla siluos.ione concreta. ciò che li condanna: all'isolame.nlo dalle maue. all'avl)en1uri1mo e all'o:ione do &ruppe.ttina. Si.o pun, Se può user dilficile ldpere a priori se una po- ,olo d'ordine i 1auchiste o no, il risultato lo ma.stra a colpa sicuro. Abbiamo vi.sta. Abbiamo visto i 1auchistu euere oll'inisiativa l--J e olio dire:ione di f.111movimento di mcu,a lo c1-1di inamico ha ,-r. meno ...na manì/eslasione uniroria di cirea u.n milione di persorte. Durante. questa periodo. il Partito, in nome dell'unità e del movimento di mcuso, /u"1e.va do frena. I • ~our/1i$1f'J • non f'rano wli: sono sl(di Jt',i,ili rin/I,, mo~. /10,1110 elfet1ir,u11e11le gi1W<IIIQ il r11olo Ji ,m'arons.11.,ulio. rm,lo rlw il l'urtito w•r fo s110 j/rnllura b11rocr<1tico, e le conef'zioni l"ga• lulc rie/lo $/Hl (lire:io,w. nan er11 en1H1i'P ,li tioNJrf'. ,lfoi sul/'ll11111a il /Jurl'IJI<Polil,,1ue i,11ilo olio lolla e J(J delle ,lirl'l/irf' ai lcwara• tori. Cii, non0Ma11te, '"fora ralora.wm;,11/f' lo loro lolla, Jl"r lo mena sin qua,ido non ml'llf' Ìt1 NJ/1.JOfo li11PaK"t1eral1• dt-l l'arfilo: le 11ar1ttipo:iane 11I prouima go1erno dello Sta10 barglif'st>. Alla ,1e,;50 m~la I<, <:1;t ~1 ,_,rnrda bnw dalr1111iu1rr <1ll0 Jì'Ìop,!ro generale, /.,o u:io1wro gPnrru/r arrà in1l"bbi11nwnle lua,_o, ,. il c1.1mpt1gno SPsur ne 10,a Cf!rt(lme111;1, otldi,f,,11a, ma in ,.lf,,11i il ,imfoc1J10 si /imih, u fo.sr:il1rP i lurornlori pri>ndere loro ,teMi lf' ini:ialÌL'e 1-,J, Q11e1IC1 /imisJiQnP ,fol mo/o 1/i ot·ang11anlio d,1 parU>del l'orrita, dimi.$1ionc ran~~uenll' ,,Ila 1Jlll• lineo gt>neralc. lo.scia e11ic/en1emenfe mo/lo spa:io a siniuru. I gt11.id,iMe1 .10,w sem11liceme.nte colora c/1e lo occupQno. Cii, co,tituisce un grouo pericolo per "umcrosi b11rocr111i r:he conJo,ulono ,li/elf.l della loro pugnottfJ e di/no della cl,me apNaia. Il clie spifiso perché la folla ,:0111,0 i gaucl1i1tt>.1 .sia conclom, con tanfo pili vi&ore quanu. !'ili la .sua linea è oppor11111i,1a. ci~ a dire nella mimrn in r:ui e.si.ire lo spa:.ia pN la ,:a~titu:ian,. cli una 111101·o0rcm,;uordia a si11i.stra del Partilo. l'lluma trabatto di me.sse in g1-1ordia, mir:a contro il Co11erno, mi,:a ,:oniro i Millernnd, i Mollet P. altri riformisti, ma contro i ga11r:l,i1tf's. I mllri 1/elle oJJicine Rena1,l1 a Billancaurl 10110 otlual• menle cape.rii di mani/etti contenenti delle meue in 1uardia contro fo ,tompa dei • gr1-1pJW.llini •: vere messe alfindice, cosi come alle porle e/e.Ile.e./iie.sevengono proibite le ape.re immorali ,H Parallelarr,enle., il linguastio si fa pili duro. viene compi1-1ta una ,erie di $1'alle tauid,e., come. q11ella ape.rata ,luronte lo prima settimana di lotte 111,df'11lf'1clie, f.fo fo tallica "on è pili sufliciente. Il posto 1-1 ,ini11ra è stato Mr:upa10 dai 1aucl1i11es. ·in porticolnre a lirello dello sio1·en1U. In que,ri ultimi on11i, o/cune decine di gauchiste• sono .sloli ew/usi dal movimento de.Ila gioi:e.nlli comunista; lorna"o acleuo in 50 O()(). Il prt>ble.ma po&to è quello della linea de.I Partila, dei J11oi obie11iri riformi.sii, della 1110 in<apacirò a ca11oliz:.are il mol'inie,uo dei giot•ani, i r:ui problemi 11011sono risolt-ibili all'interno delfo ,ocierii capitaliJtica. ,eppur pre,iedura do Millerand [ ... J. - 39

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