giovane critica - n. 18 - inverno/primavera 1968

plice e crudele, trasformò una parte del mondo. ridotti in estensione ma forte di potere, in una zona di luminosità, mentre il resto del mondo divenne il cono d'otn• bra di questa luce r..). cosi una certa formulazione della s1oria, contro1lata da alcuni, faceva regnare sul resto del mondo l'ombra delle proprie luci. Ed io mi domando - conclude Ilcrque - se c1ucsto a.!lpCIIO,indipendente• mente da tulli gli altri aspetti della dominazione politica e dello s&uttamento economico, non sia stato uno dei tratti fondamentali delfimperialismo. Forse il piti grave e, in ogni caso, uno dai quali è maggiormente di[- [icile emanciparsi •'. Questa « classificazione,, imperialista della storia esiste: le sue conseguenze si toccano con mano ,•iaggiando in Africa e in America Latina. Ma è solo uno dei due Jnti della contraddizione che caratterizza la struttura « sottosviluppo •; l'altro lo si vede in Europa ( e negli u.s.A.) nei luoghi cioé dove si è « inventata », creata e prodotta la • sotto-storia • del sottos,•ilupo. In realtà ciò che denominiamo per pigrizia concettuale «sotto-sviluppo• è una implica:.ione ( causa ed eHetto) dello sviluppo del capitale, sino al punto che è necessario parlare, attualmente, di « sviluppo del sotto-sviluppo ». L'ideologia imperialista ( condivisa in questo da ogni tipo di riformismo « europeo » o « terzomondista») cerca di spacciare il sottosviluppo come « qualcosa » che è rima3IO tale perché si trova ancora « Cuori • ( o non suUicienteroente « dentro ») dall'orbita del capitale, mentre è chiaro ormai, che è stato il capitale imperialista a « produrre • il sottosviluppo. Gunder Frank scriveva recentemente che « la pill modesta conoscenza della storia insegna che il sottosviluppo non è né originale ( origina.rio aggiungerei) né tradizionale, e che né il pauato, né il presente dei Paesi sottosviluppati assomiglia allatto al presente e al passato dei Paesi attualmente sviluppati •• mentre invece, concludeva Frank, « la ricerca storica mostra come il sottosvi• luppo contemporaneo, sia in gran parte, un prodotto storico dell'economia panata e attuale e di alt.re relazioni tra i satelliti sottos,·iluppati e gli attuali Paesi metropo• litani s,•iluppati »2 • Cosi i due lati della contraddizione si compongono in una unica struttura secondo la quale se è vero che il mondo sottosviluppato si trova « fuori » dallo sviluppo della civiltà e della cultura ( occidentali), ciò è dovuto alle stesse ragioni che mantengono quel mondo « den• tro Jt la storia del « capitale •· E allora cosa significa « responsabilità • dcll'intelJettualc? Significa impegnarci in un mondo le cui strutture di classe possiamo scorgere solo se distruggiamo l'immagine ideologica impostaci dalla politica borghese, e ci fa apparire i tre qua.rii del mondo « come se » si trovassero fuori dall'orbila del capitale ( quando in realtà vi sono inchui), menlre, contemporaneamente, crea l'illusio• ne riformista o neo-colonialis1a che $Olo l'espansione di <1uelcapitale po1ra far entrare quella parte di mondo nello sviluppo sociale ed economico ( quando in realtà lo mantiene fuori). E allora scorgiamo che cosi come il sottos,,iluppo non è esterno al capitale, cosi la classe operaia occidentale (che è interna anch'essa al capitale) non è esterna al sottosviluppo. Sia che ci si trovi nelle aree che determinano il sottosviluppo, sia che ci si tro,'i nelle aree di sottosviluppo di fronte al capitale e alla sua nega• zione, ci troviamo tulli racchiusi in una unica realtà dal• In cui contemporanea negazione, sohanlo, può sorgere un ordine storico che non sia quello dell'imperialismo. Un'unica realtà? Certamente, come latino-americano, potrei obiettare che la fame e la miseria del mio continente non assomigliano a quelle della Svizzera o deJla Sicilia, e che Camiri non è - come certi europei amano dimenticare - il quarliere Latino. E l'obiezione sarebbe pertinente, ma solo in parte. Perché cosi come « sarebbe un errore giudicare sottosviluppato un Paese stando a livello de1la sua rete ferroviaria, dei suoi alberghi, o delle sue case da gioco. cosi, - scrivono Sweezy c Daran - è impossibile indurre qualcosa ci.rea la ra::ionalità totale del $Ìstema, partendo dal liveUo di ra• zionalità che ha raggiunto una quahiasi delle sue parti •· -Il

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