giovane critica - n. 11 - primavera 1966

nak sulla natura. che rimangono Corse Cra le cose migliori che il poeta abbia scritto in mezzo secolo di atti- \'ità letteraria. 1 pac<aggi di Pastcrnak, che esprimono una c ..t.rcn1a conu11ozionc vitale cd una rinnovata visione del mondo, sono molto vicini alla sensibilità dell'uomo moderno. Non a caso lo stesso poeta mise in relazione In nascita ciel suo nuovo libro Mia sorella la vita, u-cito ncll"estatc ciel 1917, con il mondo generato dalla nuo,a era: « Ho visto l'estate sulla terra, sembrava non ricono,rcrc se stessa, era naturale e preistorica, come in una ri\"clazionc. Ilo scrilto su di e a un libro, nel quale ho c,prc»o quanto di piu concepibile, di piu straordinario sia dato sapere ulla rivoluzione». [ ... ] \Icntrc J\Iajakovskij o la Tzvctacva vogliono parlare a nome proprio per il mondo intero, Pasternak preferisce che sia il mondo a parlare per lui, in vece sua. " :\on io sulla primm·era, ma la primavera su di mc», « non io sul giardino, ma il giardino su di mc ». La natura. liricamente intesa, è la \'era protagonista. E il poeta è contemporaneamente dovunque e in nessun luogo. Egli 11011 è un estraneo che veda il paesaggio dal di fuori: è il paesaggio stesso, è il bosco, è il mare j ...]. Quc,ta comunione con la natura, in piena soli tu• cline. conferisce ai ver i cli Pastcrnak UD particolare tono cli interiorità e di autenticità. [ ... ] Pastcrnak è profondamente convinto che la poc,ia sia un ri(lesso dircllo, un prodolto della vita. L'ar• ti,ta non inventa le immagini, ma le prende dalla realtà, e aiuta l"opera della natura senza mai sostituirsi ad essa. [ ... ) Questa identificazione dell'arte con la vita, della poesia con la natura e c1ucsto annullarsi dell'arti ta nel paesaggio hanno generalmente un unico scopo: il poeta. proponendo alla_ nostra attenzione versi scritti dalla stc•sa natura, è come se ci garantisse la loro autenticità. l~ !"autenticità, l"attcndibilità costituiscono per Pasternak i! principio estetico piu valido. Le sue teorie letterari<l e la sua opera poetica riUe1tono sempre la preoccupa• zione di « riuscire a non travisare la voce della vita che ri,uona dentro di noi ». r..). Nel corso della sua attività poetica, Pasternak 12 entro ,n contatto con una sfera vastis ima di fenomeni artistici del passato e del presente. onosta11te il carattere assolutamente individuale della sua concezione del mondo e della sua maniera cli scrivere, egli è portato non a rompere i rapporti con il patrimonio culturale di ieri ma a manteDersi in continuo contatto con esso e a sostenere il principio della effettiva esistenza di una continuità storica nello sviluppo dell'arte. Questo suo orientamento lo divise, negli anni dicci-venti, dall'ambiente futurista, che era invece dominato dalla volontà di disi ruggcrc totalmente ogni tradizione artistica. [ ... ] Mentre durante la rivoluzione e negli anni venti il paesaggio, nella poesia di Pasternak, recava impressi i scgn i del momento storico ed era pieno delle « bufer~ del Cremlino » e del « mormorio degli alberi riuniti a comizio», nelle sue liriche del periodo successivo è la storia stessa clte viene assimilata alla natura; e vi predominano processi di crescita, di maturazione, che generano frutti straordinari ma rimangono nascosti, inafferrabili, come il crescer dell'erba o l'avvicendarsi delle stagioni ( dr. L'erba e /e pietre e Dopo il temporale). Il fe. nomeno, naturalmente, è legato non soltanto ad una evoluzione stilistica del poeta, ma anche ad un mutamento dei suoi interessi artistici e alle :trasformazioni subite dal mondo circostante, che gli si apre davanti ricco di aspetti nuovi. Pasternak si interessa ai fatti d'ordine morale, che avvengono però non alla superficie della vita ma in profondità, e si manifestano sommessamente, quasi inosservati, nella vita di tulli i giorni, nei semplici avvenimenti della vita collettiva e di quella individuale, cltc costituiscono secondo lui anche la base del di\'enire storico. Sebbene Pasternak sia stato sempre attratto dalla vita ,, senza pompa e senza ostentazione », è dagli anni trenta che lo vediamo orientarsi in maniera sempre piu decisa verso quei motivi umani che, pur trovandosi in un certo senso ai margini della vita sociale, sono tuttavia pieni di un significato storico nascosto ( cfr. per esempio la poesia Sui treni mattinali). Egli stesso disse un gior• no, in un discorso, che « tutto ciò che è altisonante, ma-

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