16 Cfr. Contributi alla storia dell'este1,ca. cit.. pp. Jl3, 128. 1 7 È noto <'hc Luk3cs discrimina. ncll.1 fiJo-.ofia licgeliana. il formalismo si- '-tematico cl:1ll"istanza contenuti tico-dialettica: di qui procede la sua complessa trac.;posi1ionc ciel metodo hcgcliano in un in,·olucro materialistico. Se non che h rritira marxiana della mistificazione c:;perulati,·a coinvolge. né potrebbe e.iserc altrimenti. anche lo '-pccialc positivi,.;mo della filo ..ofia hcgdiana: tale critica non può ria,;:c.;umer,;i;n;Ìfatti in una semplice contr:lpposi1ionc del metodo dialettico hel'.!C"lianaolla ri~icla staticità dcll'uhimatum .;perulativo. ma riguarda propriamente- J"applica1ionc spcculati,•a e mistica cfr·llo stc ..... o principio dialettico di cui Ilc-,:?:Ch'aI fj._._ato1r forme fondamcnt,tli: sicrhé la denuncia della metodica mistific.-azione ciel movimento storico effettivo. c.-omr interna ncce!-sità del disegno sistrmatieo hegeliano. si converte, per noi, in un riconO!-C'imcnto della sostanziale eoc-rc-11:7m3 i-i1iro-.:;pcculativa della filosofia di li egei ( la contraddizione risultan• do. propriamente, nel conCronto con una applic-a7ione rigorosamente stonc1st1ca del principio dialettico, inteso come norma fun7ionalr, organica, e non come princ·ipio costitutivo della rcalt3 storica). Si tratta dunque di comprendere, sulla trectia della critica marxiana, che in I lrgel la proic7ionc simbolico-speculati- , a è solo in apparenza o solo assai parL.ialmente in contrasto con 1,oggeltivismo ( o contenutismo idealistico) della fenomenologia: quella estetica in particolare. 12 - che rappresentano, rispcllo a Kant, il segno piu postltvo della problematica l'Slctica dei romantici. Ciò che qui si discute e si intende negare è piuttosto la possibilità di dissociare nettamente quel grande merito storico-culturale dal catallcrc extra-scie11tif ico della soluzione che Hegel assegna al problema esteticologico dell'opera d'arte ( una soluzione che, nel punto stesso in cui contempera e ammoderna gli indirizzi estetici tradizionali, li riassume e a suo modo li esalta in tutto il loro lusso metafisico). Chi, restando formo al presupposto di una \'Crità estetica assoluta o puramente formale, presume ancora cli cogliere e d'isolare una parte in se stcs a valida e però sempre attuale delle Lezioni mediante il vccch io generico criterio della « doppia verità n hegeliana, va incontro - sul piano di una analisi cCCettiva dei risultati hegeliani - ad ambiguità e oscillazioni interpretative inevitabili, per le quali l'elogio del metodo di Hegel tende implicitamente a convertirsi in elogio ciel sistema, o, viceversa, la critica del disegno 1dealistico-sistematico tende a ritorcersi sul meccanismo metodologico Lhe in quel disegno trova il suo fondamento e la sua giustificazione. L'esempio in meritr, piu importante ci viene eia Lukacs: il quale, dichiarando - in un <aggio ciel 1951 - che nell'estetica hegeliana acquistano « nettissimo risalto n i tratti positivi ciel pensiero e dello stile del filosofo tedesco ( « l'universalità dello spirito cli Hegel, il suo senso profondo e acuto per le peculiarità e le con· tradclizioni in,ite nello svolgimento storico, la connessione dialettica dei problemi ;,torici con le quc tioni teoretiche e sistematiche concernenti le leggi oggettive generali n). e pur sempre confermando la necessità cli correggere anche nell'àmbito estetico !"antinomia hegeliana tra metodo e sistema ( nella schematica accezione confortata eia Engels), si spinge - inopinatamente - Cino ad ammettere che la « contraddizione» è reperibile io ogni singola analisi concreta di Hegel, cioè Cino a sol· tointcnclcre - senza averne sospetto? - che la (unzionalità ciel metodo rispetto al ;istema è in Hcgel cosi puntuale eia risultare determinante in ogni lato del suo discorso estetico 16 • A guardar bene, non si vede, a questo puuto, come la validità del metodo estetico di Hegel possa a Lukàcs risultare su altro piano che non sia ( osti tu ite le premesse) quello generico-speculativo: non si vede, insomma, come un ri, estimento materialistico del deduttivismo filosofico-storicistico di He1,'.elpos;,a comporre i termini supposti della contraddizione hegeliana senza determinare al tempo stesso una contraddizione vera, e capitale, nel campo della t icerca estetica marxistica. La soluzione lukacsiana può attuarsi, infatti, solo per l'elusione o il fraintendimento della riflessione critica cli Marx sul metodo hegel iano 11 , e, in particolare, delle celebri note estetiche della Einleitung del "1857, nelle quali la consapevolezza marxiana della specificità e complessità del problema storico dell'arte vale a render chiaro non solo il senso unilaterale di ogni astratta soluzione razionalistica, ma anche - e sia pure indirettamente - il carattere mistificatorio dell'accezione storicistico-soggettiva dei contenuti arti-
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