Lettera romana LAFINEDI PALMIROTOGLIATTI Palmiro Togliatti nacque nell'appartamentino di servizio del padre, nel Convitto di Genova al No. 9 di via Albergo dei Poveri, il 26 Marzo 1893. Togliatti a Torino nel 1924 sposò Rita Montagnana dalla quale ebbe il figlio Aldo. La Montagnana ebbe incarichi rilevanti nel partito e fu deputata e senatrice. Il leader (duce) tra il '948 ed il '953, preferl una giovine "compagna", Nilde Jotti, inscritta al partito dopo un'esperienza nell'Azione Cattolica. La "rottura" fra i due anziani coniugi fu penosa e suscitò polemiche nel partito a diversi livelli. La Jotti visse da più anni coniugalmente con Togliatti e con la loro "figlia adottiva" Marisa Malagoli, sorella d'un operaio ui Modena assassinato dalla polizia. Togliatti si laureò in giurisprudenza all'Università di Torino con il massimo dei voti. Si distinse con la proposta di presentare candidato in un collegio di Torino, Gaetano Salvemini, che aveva perduto a Cerignola il seggio parlamentare per le violenze consumate dai "mazzieri" di Giolitti contro gli elettori. Nella prima guerra mondiale fu prima nei servizi territoriali, poi al 54.o Reggimentd Fanteria, trasferito, a sua richiesta, al 2.o Reggimento Alpini, da dove venne inviato a Caserta al corso allievi ufficiali, dove ottenne la nomina, ma poi congedato dopo lunghe degenze in ospedale per malattie polmonari. Riprese perciò la sua attività d'insegnante di scienze economiche nelle scuole secondarie di Torino ed i corsi di filosofia di quell'Università. Da questo periodo si sviluppa la maturazione del suo pensiero marxista nel gruppo de "L'Ordine Nuovo" con Gramsci. Nel '921 non partecipò alla fondazione del partito comunista, perchè impegnato appunto nella preparazione del giornale. Nella successiva polemica contro Bordiga e Tasca, quell'assenza pesò. Non è ancora possibile stabilire - in sede storica, - a qual fine il gruppo di Torino intendesse dirigere il nascente partito comunista. Togliatti fu insultato e ferito al volto durante una spedizione fascista nella sede de "Il Comunista" che dirigeva. Riparò a Torino all'indomani della fascista "marcia su Roma". Poi furono anni di lotte aspre condotte da Togliatti su due fronti: contro il fascismo e contro lo "schematismo infantile di sinistra". Al V. Congresso dell'Internazionale Comunista, Togliatti rappresenta il "centro", contro la "sinistra" di Bordiga e la "destra" di Tasca. Era il suo primo viaggio in Russia ed i dirigenti sovietici lo elessero nel Politbureau del Comintern. Ciò rafforzò molto la sua posizione nel P. C. I. Espatriò nel 1926 dopo un breve arresto, <interrotto dall'amnistia per i 25 anni di regno del rachitico Vittorio Emanuele III nel '925), risiedendo per un anno a Mosca. Agl'inizi del '927 si trasferl in Francia dove lavorò alla riorganizzazione del P.C.I., poi fu a Basilea. A Mosca restò dal '934 alla metà del '937, poi fu in Spagna e poscia in Francia. Ritornò in Russia negli anni della seconda guerra mondiale; 11, dopo aver accolte le tesi di Bukharin, improvvisamen te si pose a fianco di Stalin, proprio quando il dittatore georgiano dimostrò di essere sul punto di abbattere l'eresia di destra. E' questo un periodo oscuro; alcuni dirigenti comunisti, come Leonetti, Tresso, Ravazzol;, furono "liquidati". Sono I primi d'una lunga schiera (alcune centinaia,) di comunisti •italiani, condannati dal fascismo e rifugia tisi in Russia, che divennero vittime delle "lotte di potere". Molti perirono tra orribili tormenti nei lager staliniani, altri vi languirono per molti anni prima di essere libeTati e "riabilitati". Quasi tutti coloro eh~ sono riusciti a ritornare accu- ..,.- sano Togliatti di non aver mai mosso un dito, nè pronunziata una sola parola, di non essersi mai valso della sua qualifica nel Comintern, oltre che di .segretario del P.C.I. almeno per attenuare gli orrori del terrore staliniano. E cosi è delle ancora tremende responsabilità, (o complicità con il carnefice Stalin?) di Togliatti nella "liquidazione" del P. C. polacco, nella fine tragica del leader comunista magiaro Jlela Kun, nella tormentata e tragica vicenda dei comunisti jugoslavi. 'l'ogliatti Invece, non ebbe responsabilità, nell'affossamentd di molti dirigenti del Comintern tra la primavera del '937 e l'estate del '939. In quegli anni fu in Spagna dove era In atto la Rivoluzione; le vicende politiche all'interno dello schieramento repubblicano sono assai note perchè se ne debbano rievocare I particolari. Basterà sottolineare 11 ruolo di Togliatti quale delegato del Comintern nella "pulizia" (leggasi massacro a tradimento!) degli anarchici del Maggio '937 in Barcellona, nella Catalogna ed altrove. In particolare Togliatti fu direttamente implicato nella feroce e codarda soppressione di Andrea Nln, una delle più intelligenti ed eroiche personalità del P.O.U.M. Togliatti non risenti delle conseguenze delle grandi purghe che avevano decimati i quadri politici del Soviet e sconvolto tutti i comandi militari. Riprese li suo lavoro nel Commtern dedicandosi con particolare interesse alla riorganizzazione del nuclei clandestini del P.C.I. Non mancò di dirigere la propaganda radiofonica sovietica verso l'Italia e si distinse in tentativi di "conversione• del prigionieri di guerra Italiani In Russia. Ritornò in Italia nel pomeriggio del 27 CONTROCORRENTE - Winter 1965 9
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