eia e dell'Inghilterra, non hanno la più lontana idea della legge scritta. Essa entra nella stessa esistenza solo per regolare i loro rapporti con lo Stato; quando invece si tratta di regolare ~ rapporti tra di loro, talvolta ben complicati, essi appliDELINQUENZA L'America è affetta da una terribile malattia. Tutti la conoscono. Se ne parla e se ne discute ovunque di come e quando trovarvi rimedio. Il male cuntinua ad espandersi con ritmo sem;pre più accelerato, ed ha ormai con~aminato ogni più remoto angolo di questa nazione - la delinquenza giovanile. Il pericolo che ne deriva è più serio e preoccupante di quello, della bomba atomica o a idrogeno. Il procrastinare nei rimedi, è un delitto contro ogni forma di vivere civile e ai danni della presente e futura civiltà di questo paese e del mondo. Questo male che negli ultimi mesi è ingigantito in una maniera sbalorditiva da minacciare la sicurezza della società e del cittadino, e più ancora la sicurezza e l'esistenza della scuola, non deve essere più oltre trascurato e tollerato. Il problema della delinquenza giovanile è ormai cosi pronunciatlo, che va ,preso di fronte e senza raggiri. E' esso uno dei maggiori pericoli ,per la comunità di oggi, e più ancora lo sarà per quella di domnni, se si continuerà a guardare questto incre- $Closo statro di cose dal buco della serratura. In questi ultimi mesi leggendo le notizie dei giornali, c'è da inorridire. Nella città di New York ha raggiunto proporz~oni che hanno dell'inverosimlle. Si dice che oltre 600 ragazzi di ambo i sessi sono stati licenziati dalle scuole pubbliche, per aver com• messo atti di indisciplina e di viole= eh!? superano ogni immaginazione. Si parla· di ragazzi che vengono accoltellati, di maestri che vengono feriti, maltrattati, minacciati. Di insegnanti suicidati, di aule che debbono essere guardate dalla polizia, per evitare I continui atti di violen2ia che lvi si commettono, da questi ragazzacci di ambo i sessi, che tlormano cosi la crema della delinquenza giovanile. Cosa si ,può attendere domani da questi ragazzi, per cui oggi ogni cosa è lecita, permessa e possibile? cano sempre vecchie usanze. E un tempo succedeva lo stesso per l"umanità intera. • • • Pietro Kropotkine (Continua) GIOVANILE Mentre si corre vel'tiginosamente alla conquista dello spazio, alla ricerca cli nuove scoperte scientifiche, e si spendJ0010miliardi per I nuovi armamenti, è sperabile che non si trascuri oltre il più importante problema della nazione. Quello della sicurezza interna, della scuola, della • famiglia, della educazione dei futuri cittadini della repubblica stellata. La colpa maggiore di tutto quello che sta avvenendo, non è tutta di questi ragazzi. Essa va attribuita anche agli adulti, a quanti han lasciato correre in rema di disciplina e di doveri, sia nella famiglia che nella scuola e nella società. Si è confusa la l!ber<tà con l'educazione, la tolleranza con quelle sane e genuine regole di galateo e di rispetto, che debbolllOessere e rimanere alla base di ogni società, perchè sole possono essere garanzia sicura per un sempre migliore modo di vive:r,e civile che affratelli. Altrimenti la realtà è quella che oggi si registra, e più difficile e irrimediabile sarà nel futuro. E' lm,perativo che Il pnoblema della delinquenza giovanile, fuori e dentro le aule della scuola, deve essere seriamente arginato e risolto. Sono ,neoessari efficaci e sani provvedimenti di risanamento alla base, con una radicale opera di revisilone delle regole e dell'ordinamento scolastico, nonchè quello della famiglia in ,primo luogo. Dal presidente all'ultimo cittadino, è più che un dovere provvedere energicamente a estirpare questo malefico e ,pericoloso germe che affligge e disonora un popolo civile. Ci saranno più scuole, ci saranno più maestri, ci saranno più comodità, non vi è dubbio, ma è venuto a mancare l'amore, la gentilezza, il rispetto, l'educazione e la consapevolezza del vivere civile. Chiudere ancora gli occhi di fronte a quello che ci circonda, è più che un delitto contro noi stessi, contro l'avvenire del nostri figli, contro l'umanità, la civiltà, il progresso. BOLERO CONTROCORRENTE - Wtnter 1965 31
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