Comunismo - Anarchismo Oggi tutti sappiamo che l'umanità è ad una grande svolta; le nazioni, le civiltà, i governi di questa terra sono in crisi. Da un capo all'altro dei continenti crollano vecchie istituzioni; culture antiche cadono sotto la pressione del cosidetto progresso, rappresentato dall'invasione delle macchine di ogni genere, che fanno ormai capolino dalla giungla alla steppa, dai ghiacciai dei poli, alle infuocate terre della zona torrida. Lo scacchiere è vasto e vario: i giuocatori sono pochi; le vittime sono molle, forse innumerabili. Che senso ha di parlare di comunismo, di anarchismo ... o reumatismo? Queste discussioni ideologiche hanno Infatti i loro "reumatismi"... perchè sono vecchie, vecchie come i nostri bisnonni. Sono ancora usate queste stesse terminologie della vecchia polemica anche nel campo 'llrflciale e altamente qualificato; ma ciò solo perchè gli interessati al gioco esoterico della conquista del potere mondiale, amano esprimersi in codice cifrato; e cosi anche la stampa, gli esperti, gli iniziati usano oggi quelle stesse parole ma con un senso diverso da quello della comprensione popolare. Chi non si è reso conto che in America la "free enterprise" è pianificata, organizzata, strettamene controllata dal "big business" più e meglio di quanto non faccia il potere economico comunista in Russia e altrove? E chi non sa che gli individui in America sono condizionati, sorvegliati, inquadrati eliminati od esaltati a secondo della loro capacità di farsi assorbire dalle comunità in cui vivono, come cellule di un più grande organismo? Più un cittadino americano è "successful" cioè avanzato ed intelligente, e tanto meglio sa, coscientemente o incoscientemente, che egli o altri suoi sosia, sfornati dallo stesso "College," con lo stesso "degree," appartenenti allo stesso club e magari alla stessa chiesa, avente lo stesso tipo di famiglia, possono fare lo stesso prezzo; proprio come un pezzo di ricambio di una macchina standard può mantenere in funzione la macchina nel suo insieme quando un pezzo ne va fuori uso. C'è un'uguaglianza sostanziale tra la realtà Russa e quella Americana; e questo è un fatto ampiamente risaputo e discusso ad un certo livello. Ma per gl'ingenui, o i santimoniosi troppo zelanti e fermamente legati ad uno dei gruppi d'interessi in lotta, che potrebbero essere già pronti a saltare per gridarmi le differenze di dettaglio tra i due sistemi, presenterò il problema sotto un altro aspetto: quello storico. Si sa da tutti, e da sempre forse, che le lotte di religioni, di nazionalità, di fazioni, di Stati, di razze... sono sempre state dei buoni ,pretesti nelle mani dei furbi, che divenuti condottieri delle folle fanatizzate, si sono impegnati alla conquista del potere per soddisfare ambizioni personali. Comunque si legga la storia, è questo un fatto che risulta evidente. Oggi, come ieri, le lotte-crisi-rivoluzioni-controrivoluziotti, sono talvolta generate, e tale altra volta sono solo protratte e sfruttate, da gruppi che si contendono il potere. Ai giorni nostri però vi è un piccolo fatto nuovo, o che per lo meno sembra nuovo per le proporzioni gigantesche a cui il fenomeno è pervenuto: le quinte colonne. Il quintocolonnismo è oggi operante in lungo, ed in largo, ed in profondità; tanto che i servi sciocchi (gl'ingenui) ed i servi perfidi, (quelli sempre disposti a barattare i propri servizi al migliore offerente e magari ricevendone compenso contemporaneamente da più di una parte, in modo diverso) entrambi queste due qualità di servi, o pedine operanti delle due o tre parti in lotta, si ritrovano mischiati, gomito a gomito, nello stesso schieramento politico, nella stessa chiesa, magari nella stessa famiglia; a loro stessa insaputa il più delle volte. E questa situazione, distruttiva e controproducente per la massa, si ripresenta fedelmente su tutto il vasto scacchiere in cui si muove la giungla umana "moderna". Pace, dunque, fratelli anarchici... comunisti. .. fascisti ... , qualora voi siate in buona fede, s'intende! Che volete: libertà; giustizia; o benessere e spensieratezza elargiti da un governo padre-tutore? ... Bene; non c'è bisogno di accapigliarvi in discussioni Inconcludenti ed insultanti... Lasciate le polemiche agli infingardi che ricevono la biada dai padroni, allo scopo proprio di predicare quello che bene serve ad aizzarvi l"uno contro l'altro. Un gregge diviso ed in discordia fa comodo ai padroni, lo sapete! Oggi non vi è comunismo in Russia, nè liberalismo in America. Vi è soltanto un fascismo di gradazione diversa e con dei connotali più o meno riconoscibili a secondo delle circostanze storiche locali. In tutto il mondo, infatti vi è uno Stato che agisce da utore dei ricchi e della classe eletta; e Ca da patrigno, ora arcigno-ora galante, dei poveri e dei deboli. Ma la sua funzione prindpale è pur sempre quella di lasciare più o meno le cose come sono, perchè qualora pure vi fossero del beni materiali in abbondanza per tutti, i più forti si farebbero pur sempre la parte dei leoni a danno dei più deboli, solamente per provare a se stessi che sono dei superuomini, ehe meritano dei riguardi. C'è un gusto del dominio per il dominio in se stesso. E qui in America questa specie di malattia dell'animo umano è più evidente che altrove. Se questa polemica fosse in voga solo tra gli anarchici, non varrebbe la pena di scriverne. Ma la vediamo riapparire in termini diversi un po' dovunque. Per esempio: nelle recenti elezioni americane ed inglesi; nel conflitto Mosca.JPechino che finisce poi per slargarsi in quello della coesistenza del comunismo autoritario con il sistema apparentemente più libero degli CONTROCORRENTE - Wtnter 196~
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