Controcorrente - anno XIX - n. 32 - set.-ott. 1962

... * ... COMMEMORAZIONI - Il Partito Socialista italiano ha commemorato il settantesimo anniversario della sua fondazione. Settant'anni di febbrile attività, di lotte per il miglioramento della classe proletaria, di polemiche interpartitarie e con avversari; di scissioni e spezzettamenti; agitazioni memorabili per la conquista del benessere e la libertà; vittorie e sconfitte, fino ,all'ultima tanto contestata, prima che il fascismo trionfass-z. Poi la lotta clandestina contro il nu.:,vo schiavismo fino alla guerra aperta nelle formazioni partigiane: la Resistenza e la Vittoria. I festeggiamenti si sono svolti in un clima di promesse per il futuro. Il ParUto Socialis,a, dopo alcuni anni di stasi durante i quali aveva quasi perduta la sua identità perchè legato al P.C.; si è di nuovo inserito nella ,,ta politica italiana, preparato ad assumere quelle responasbilità che non seppe far sue nel 1922, contribuendo a quella maniera P.l trionfo fascista. Ma mentre si osanna la nascita del partito con cortei, sbandieramenti, messaggi congratulatori di amici ed avversari e discorsi grandiloquenti, tra i tre rampolli che hanno avuto origine dallo stesso ramo dopo la scissione di Genova, si disputa la gloria di ieri e di oggi. Soc'alisti, comunisti e socia! democratici disputano reclamando la priorità agli onori e si punzecchiano senza sparger sangue. Comunque, il P.S. ha celebrato, e la manifestazione di Roma ha dimostrato che esso è una forza viva in marcia verso ... verso dove? Staremo a vedere tra non molto la rotta che prenderà il centro-sinistra. Contemporaneamente, a Saint Imier (Svizzera) si è riunito un gruppo di anarchici per commemorare il novantesimo anni. versario della storica riunione alla quale intervennero molti dei giganti del pensiero anarchico. Niente sbandieramenti o cortei. L'evento è passato inosservato. All'infuori della stampa anarchica, nessun altro giornale ha notato il raduno. Oltre a non far più paura, gli anarchici neppure attraggono attenzione. Si son troppo distaccati dalle masse proletarie e non han saputo attrarre elementi giovani. Particolarmente intellettuali aventi una mente arredata con pensieri originali. Il massimo esponente del movimento italiano qualche tempo fa ha scritto nel suo giornale: " Anche se siamo restati quattro gatti, siamo temuti ". Da chi. non l'ha detto. Una lettera a Nenni chiedendo posto ufficiale nella manifestazione socialista di P'azza del Popolo al Colosseo, è rimasta senza risposta. Una semplice telefonata di un subalterno socialista ha informato i redattori di Uman;u. Nova, (il suo direttore ,più d'altri) ch'essi potevano partecipare al corteo senza speciali permessi. Dopo novant'anni, gli intervenuti a Saint Jmier sono stati pochi di numero e di raporesentanza. Questo è forse giustificato dalla fretta ed assenza di pubblicità con la quale la riunione è stata preparata. Umanità Nova aveva annunziato a grandi caratteri la part0cipazi·one di Mantovani e Borghi. Ma poi solo il primo è intervenuto, soltanto per la ,prima giornata del confabo. Il secondo, colto da leggero malore ha dovuto starsene a casa, negando al consesso i lumi dell'esp~rienza dei suoi anni. La riunione, apparentemente, dai resoconti pubblicati da U.N. sembra non ha suscitato n·zppure l'entusiasmo del buon vecchio e sempre giovane Frigerio. Peccato che Borghi non ha potuto dire che novant'anni prima a Saint Imier c'era stato anche lui. Non può dire d'esserci stato neppure questa volta, salvochè s. sia fatto rappresentare dal suo spirito. Probabilmente un bel giorno si ricorderà che egli effettivamente fu presente alla riunione del 1872; prima della reincarnazione nel suo presente essere. Egli è un uomo che sa rifare la storia. Uno degli esempi più recenti, l'inserirsi nel gruppo fondatore di Umanitàd Nova. E' vero che ci ha conficcato anche Meschi, ma Meschi quella storia la racconta ben diversamente. In occasione del settantesimo anniversario del Partito Socialista italiano, la F.A.I. ha pubblicato un manifesto di saluto, borbottando un poco per certi errori commessi dal socialismo ufficiale e ricordando i massacri degli operai di Berlino ordinati dal socialista Scheidemann. Strano che il manifesto non ha trovato maniera di r'cordare i massacri bolscevichi in Russia e paesi occupati. E perchè niente delle più recenti fucilazioni di Cuba? A Saint Imier ci sono stati troppo assenti. Son mancati gli inglesi, i russi, gli olandesi. .. Rappresentati son-o stati i paesi firmatari dei deliberati della conferenza: Belgio, Bulgaria, Spagna, Francia, Italia e Svizzera. Il rappresentante italiano, assente dal convegno la seconda giornata, ha protestato per il comma IV della deliberazione fin_ale. Con questo comma il convegno ha solidarizzato e si associa " in particolare alla lotta dei popoli iberici, slavi e non sl~vi, com_e anche quella del popolo cubano, 111 opposizione con la nuova dittatura". Mantovani a\Tebbe voluto l'aggiunto: ... "in opposizione con la nuova ditta~ura (Cuba) che dovrà tuttavia essere rovesciata dalle forze rivoluzionarie interne, senz!I l'intervento delle armi e dei dollari di Washington". Ben detto ma perchè non ha Mantovani aggiunto ... '" e senza che la dittatura castrista sia rafforzata a detrimento del popolo cubano dalle armi e danaro russo" ( ???). Quando si professa di essere ugualmente opposti ai due blocchi. par si finisca sempre con trovare attenuanti per il blocco bolscevico. Ad essere miscreante è sempre Washington. Uh! ... * * * Ad infondere un po' di vigore nel dormiente movimento anarchico italiano sono stati i giovani studenti che a Milano han CONTROCORRENTE - Ottobre 1962 9

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