Controcorrente - anno XIX - n. 32 - set.-ott. 1962

d'accordo con noi, il cammino è duro. Fui molto f--,lice della tua visita. Quando hai occasione di venire ancora a Boston, fatti vedere. Ti stringo la mano. * PROVIDENCE - J. M. - Ripeto la raccomandazione. Cerca di rispondere presto alla mia lettera. E manda qualche ragguaglio sulla vita coloniale. Sopratutto sui serpenti a sonagli che solo pochi anni fa facevano la voce grossa nei loro discorsi alla radio e nelle riunioni coloniali per esaltare l'opera del morto ammazzato di Predapio e dei suoi sottopancia. Quei mafiosi non dovrebbero essere mai lasciati in pace. Ricordami ai compagni del Circolo Matteotti. Tanti saluti a tutti. * GENOVA - L. D. - Abbiamo preso nota. Quando avremo trovato qualcuno che se ne voglia occupare, dire.mo come regolarsi. Riguardo a quell'attacco meglio lasciar correre. A rintuzzare c'è sempre tempo. Saluti cordialissimi. * NEW YORK N. C. - Tu sai come noi che cosa avvenne allora. Vergara si insediò alla Mazzini come un piccolo dittatore. Fu in quell'epoca che si scoperse che era stato un Balilla ed una camicia nera. Tresca sollevò la questione di incompatibilità. Noi facemmo eco. Poco dopo venne lo sfacelo. Non ci furono molte proteste ... Per l'altra faccenda dovrebbe essere consultata la collezione di "Nazioni Unite". Forse potrai trovarla alla libreria di New York. Se c'è fammelo sapere. Saluti fraterni. * PlTISBURGH - F. B. - Se non erriamo Carlo Ponzi, il famoso prevaricatore di Boston, è morto qualche anno fa. Fu deportato in Italia dopo essere stato rimesso in libertà. Fini nell'America del Sud, ove hanno trovato asilo tutti i più arrabbiati fascisti. Il grande avventuriero era finito col fare l'affittacamere. Dopo avere esaltato il Duce e il fascismo, cercò di vendere segreti agli americani sullo spionaggio fascista. Egli voleva che gli venisse ripristinata la cittadinanza americana di cui venne privato quando fu condannato a 30 anni di carcere. Ebbe la pena commutata. La fantastica truffa. di Ponzi ammontò a venti milioni di dollari e consisteva In uno schema di divenire ricchi in fretta. Nonostante la truffa senza precedenti, Ponzi fu fatto funzionario dei servizi aerei italiani, con l'America latina. Anche Ponzi può essere ricordato come una delle glorie del fascismo. Ti faccio molti auguri. * LAWRENCE - A. C. - Abbiamo pubblicato quelle informazioni perchè cosi ci risultava. Non mettiamo in dubbio che chi ti ha tenuto al corrente ne sapesse dippiù. Ci mancano informazioni dirette dalJ'Italia. In linea generale sappiamo che Rossoni, da quando è tornato in Italia non ha fatto che tradire la causa dei lavoratori. Ha fatto il porco dal principio alJa fine. In più occasioni i preti gli hanno salvato la peJJe. L'hanno protetto nascondendolo nei conventi. La prima occasione che avremo di incontrarci con Gildo Mazzarella gli faremo i tuoi saluti. Conservati. * ASCOLI PICENO - E. L. - Se dovessimo pubblicare tutte le lettere ricevute su quel soggetto non rimarrebbe spazio per altro. Quello che ti possiamo assicurare è che quelJa critica è motivata dalla massima buona fede. Al presente non sono in condizione di rispondere alJa tua direttamente. Devi pazientare. Forse lo farò più tardi. Saluti fraterni. * NEW YORK - R. P. - Fino ad ora coloro che hanno assunto la posa di " cascittuni" e di tirapiedi del boia, sono tutti ex comunisti - Max Eastman, Eugene Lyons, James Cannon ... Questi sono i sudicioni che vogliono riabilitare i carnefici. Abbiamo visto delle lettere personali di qualcuna delle persone citate e ti assicuriamo che viene lo schifo. Riesce difficile comprendere il perchè. * ROXBURY - P. D. L. - E' facile attribuire a gente che è morta venti anni fa confidenze di quelJa natura. I morti non smentiscono nè possono protestare. Per malandrini di quel genere non esistono scrupoli. Per quattro denari venderebbero l'onore della loro madre. Noi vorremmo potere arrivare al covo delJe vipere per schiacciare loro la testa. Ma come? La determinazione non manca. Fatti vedere. Saluti rossi. * BOSTON - M. M. - No, non abbiamo mai saputo che fine abbia fatto lo squadrista Paolo Gentile. "La Gazzetta" non ci ha mai fatto sapere che cosa sia avvenuto di lui e deJJa sua mancata collaborazione. Può darsi che lo smargiasso sia finito In qualche latrina pubblica di Messina. C'è un limite a quello che la gente può tollerare. Conservati. Fatti vedere. * NEW YORK - N. C. - Non è il caso di ripetersi. Leo lo Scemo, il mafioso squadrista de " Il Progresso " deve ricordare la nostra maniera di documentare. La tua informazione ne è la prova. Il voclferoso mascalzone ha perso la baldanza che lo distingueva alJora fra i " picciotti " al servizio del fascismo. Negli ultimi anni la biscia dagli occhiali ha perso l'abitudine di mordere. Evidentemente non gli piacciono le frustate. C'è un limite anche alla svergognatezza. Saluti rossi. * PROVIDENCE - J. D. L. - Il lupo perde il pelo ... con quel che segue. Nessuna sorpresa che il cavaliere antisemita continui a fare uso del linguaggio nazista. Il razzismo l'ha nel sangue. Bagarozzi come lui sono divenuti rari ormai. E' un soggetto degno del serraglio. Saluti a tutti. CONTROCORRENTE - Ottobre 1962 31

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