governo di Kennedy. Solo una cosa è certa: tenere i popoli sugg,estionati sotto l'incubo della paura, di essere incenerati con la bomba H., que5ta tecnica conviene a tutti i governi, specialmente qui nella repubblica stellata, che vanta le sue leggi come se fossero espressione d'un governo democratico. Tutto ciò può sembrare importante inquantochè nelle comunità spontanee l'educazione impartita alle masse fa di essa un riflesso di idee e degli interessi delle classi dirigenti e della borghesia. Le leggi democratiche non suno altro che la espressione di queste idee, e di questi interessi. La pace mondiale non potrà essere assicurata se non associando i popoli non nel senso di fare scomparire la loro individualità e confonderli tutti in una vasta organizzazione economica e politica, ma nel senso di ordinare i loro rapporti e sistemare i loro interessi generali su una base di equità e di giustizia: Libertà dei mari, internazionalizazz'one dei mezzi di scambio, equa ripartizione delle materie prime, libertà di emigrazione, che sono il coronamento necessario 'J)er i rapporti internazionali di un nuovo ordinamento economico e politico e non quella libertà d'iniziativa che produsse una ricchezza a cui i popoli non sono mai stati avvezzi, ma la distribuzione di essa non potè essere fatta In modo sodisfacente. Cosi si arrivò all'assurdo di nazioni che dovettero distruggere i loro prodotti se pure altri ne erano senza, ed alla sbalorditiva situazione verificatasi negli Stati Uniti dove si pagavano i farmers perchè distrug_ gessero i loro campi di cotone ed il loro bestiame, mentre 14 milioni di disoccupati erano mantenuti da sussidi insufficienti a comprare ciò che si ordinava distruggere. Cosi alla luce della scienza contemporanea crolla l'ultima colonna del tempio grottesco che il capitalismo dominante oltre il secolo scorso eresse il vitello d'oro, ed ora viene da ripetere fra i due contendenti bazza a chi tocca. La verità è che nei rapporti internazionali purtroppo la società delle nazioni resta poco di più che un nome ed un mito. Finchè non si stabiliranno fra i popoli interessi concreti e permanenti con organi, funzioni e norme e sanzioni corrispondenti alla soluzione di tali problemi libertari, niente cauzione, niente stato o sovra stato. Confidare nel libero accordo della volontà degli interessi comuni sono un fatto necessario perchè altrimenti mancando essi nascono i conflitti e cosi interviene la forza a reprimerli. Gli uomini e cosi i popoli adattandosi ad agire secondo certe norme, e rinunziando all'uso della violenza, si sentono obbligati al rispetto di quelle norme. Ossia fanno per via indiretta quello che non farebbero direttamente. Concludendo: la formazione di organi e norme per i rapporti tra nazioni, è utile e necessario: sebbene sia lenta e difficile e non scevra di pericoli per la pace stessa dei popoli. S. Satta SOMMARDIEOINUMERFINORUASCITI NU)[ERO 10 (Febbraio 1959) Sommarlo: Carlo Tre~ sca: Lettera dalla prlgtone - Angelica Balabanoff: l'esempfo di Carlo Tresca - Trlbuto di Arturo Glovannlttl a Carlo Tresca - La redazione: Angelo Sanna - Davide J"onn: Prospettive per 1 Liberali - Il nuovo Papa benedice l:lussount - Prof. Gaeta.no Salvemlnt: Una pagina dJ storia antica (Cont.) - Pietro oon e la Patria - Paolo Valcra: Uomini d'altri tempi: Amilcare Cipriani - Ultor: I martiri del Hbero pensiero - Sotcr: Vlçlla.ccherie tnuttll: 8.:1.ragat dal Papa - Glauco: La mostra Fuller al Museo: Il quadro assente - Un pensiero dl Albert Einstein - R. T.: In tema dl Uberta• - M. De Clampls: La Quinta Repubblica. - Seweryna Szmagkwska: I campi di sterminio (Cont.) - Il muratore: A Piombo (Rubrica) - SOlltarlo: Il veleno dJ Bill Cunnlngham - LETrERiE - Per la vita di " Controcorrente '' - Piccola Posta (Rubrica) - Il testamento di Giuseppe Garibaldi. Illustrazioni: Co;:>ertlna: Carlo Tresca, maschere di Sacco e Vanzetll. ::\"lJ)tERO Il (Aprne 1959) Sommarlo: La redazione: Ricordiamo tl primo maggio - Prof. Gaetano Salveminl: Un mercato di schiavi - Glauco: Una seduta storica - Davide Jona: Dopo il congresso del P. s. I. - Ennio Matttas: Tragedia del pane e deJ pensiero - Don Ba.silto: Giovanna d'Arco - Noi: Determfnazlone- Paolo Valera: Uomini di altri tempi: Amilcare Cipriani (Cont.) - Comu• nardo Bracclalarghe: Luigi Fabbri - Dopo la rivoluzione di Cuba - Noi: Anniversario - M. De Clampls: Prezzi e salart - Vincenzo Ambrosiano: Oli abissi che cl separano - Seweryna Szmagkwska: I campi di sterminio (Cont.) - Helen Oallaga:1 Douglas: Sangue e mmont - n muratore: A Piombo (Rubrica) - Lettere - per la vtta di " Controcorrento " - PICCOLA POST A (Rubrica) - Un pensiero di Emco Malatesta. 111ustrazlonl: Copertlna: fiaccola. ❖ NlJMERO 12 (Giugno 19.59) Somma.rio: Carlo Roeselll: Eroe tutto prosa - Il caso Sacco e Vanzettt: Un commento - L'intervista. con •• L'Avanti! •• - Una smentita di Aldino FeUeanl - Davide Jona: Tempo di crisi - R. T.: Dove va Fldel Castro? - Vincenzo Ambrosiano: Cavalieri, pro• mlnentl e preti - Quaderni del " Ponte ": Gaetano Salvemlnl nel cinquantennio ll~n.le di Enzo Ta- ;.Uacozzo - Paolo Valera: Uomini d'altri l<'mpl: Amilcare Cipriani (Cont.) - M. De Clampls: La. svolta di Napoli (DISCU$slont) - Seweryna Szmagkwska: I campi di sterminio (Cont.) - Raffaele Masto: La via del male - Il muratore: A PIO:MBO (Rubrlca) - LETTERE - Per la vita dt " Controcorrente". PICCOLA POSTA. Il ricordo di un delitto ... Jtlustrazlonl: Copertina: llatteottl. NU~IERO 13 (Agosto 1959) - Sommarlo: Aldino Fellcanl: Una notte indimenticabile - La stampa. ttalla.na trentadue anni dopo - " La Nuova Slam• pa" - •• L'Avantt• '' - "Umanlta• Nova" - CONTROCORRENTE - Ottobre 1962 23
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