Controcorrente - anno XIX - n. 32 - set.-ott. 1962

non invadere non può prendersi sul serio. Ma ... i pesci d'acqua dolce non conoscono il Pescecane e sono contro la Sardina. Non sanno o non vogl!ono sapere che il comportamento dei cubani è condizionato a quello degli americani. Che se questi usano tutte le armi, e persino i fuorusciti per riavere Cuba, Castro è costretto a fare anche quello che non vorrebbe per non darla vinta al. .. Pescecane. Vuole che i cubani siano lasciati in pace per poter lavorare e costruire il socialismo cubano. Quello che gli americani e i fasC'isti cubani non vogliono. E che cosa vogliono i. .. pesci d'acqua dolce? Chi li cap;sce è bravo! Ma certo che è anche per il loro modo di dire e di fare se il socialismo c1tbano si trasforma in socialis,no russo. Questa volta la Sardina non vuol darla vinta al Pescecane. Ciò che è il lato interessante di questa lotta. Ma è una lotta che sta mettendo in pericolo, non solo la libertà ma anche la vita, l'esistenza di tutti i popoli. E dire che potrebbe terminare, se i due Paesi pensassero a fare ognuno i propri affari senza ledere i diritti dell'altro. Castro propose l'accordo, è disposto a disarmare completamente alle seguenti condizioni: 1l La fine del blocco economico e delle pressure che gli Stati Uniti esercitano sulle altre Nazioni contro Cuba; 2) La fine dei tentativi d'invasione, di sabotaggio, di spionaggio organizzati negli Stati Uniti e Paesi complici; 3) La fine degli attacchi pirati preparati nelle basi degli Stati Uniti e di Portorico; 4) La fine di ogni violazione dello spazio e del mare, compiuta da aereoplani e navi americane; 5) La restituzione a Cuba del territorio cubano di Guantanamo. Queste cinque r;chieste sono giustissime. Pare che la pensi cosi anche il rappresentante delle Nazioni Unite. Ma non gli americani e i cubani fascisti e ... i pesci d'acqua dolce. Ciò che essi vogliono è togliere da mezzo Castro e sostituirlo con un Batista qualunque. Con Batista ci intendavamo, americani, cubani fascisti e persino certi cosidetti libertari. Con Batista il business andava bene per tutti. Il lavoratore, il povero, il guairo 1 Non contava. Contavano i cosi detti organizzatori operai, non gli uperai organizzati. Contava il ,trafficante, il possidente, l'arricchito, il giuocatore, il bordelliere. Con Batista le lingue s'intendevano. Bei tempi quelli! Ma ... voler tornare a quei tempi per forza potrebbe significare la scintilla che mette il mondo in fiamme. La carta giuocata da Kennedy ce lo ha fatto capire chiaramente. E ci vuole una facoscienza fenomenale per pensare che oggi la supposta superiorità d'armamenti può dare la vittoria in una partita fra i due blocchi. Sarebbe la fine di tutto e di tutti (il che - ripetendolo sottovoce a me stesso - non so se sia male o bene, quantunque io sia contro questo genere di giuoco). Come nella rivoluzione russa e in quella spagnola, il capitalismo internazionale si dà da fare per far abortire quella cubana. E' nel suo diritto. Ha i mezzi, oltre alle armi, per comprare giornali e giornalisti di tutto il mondo, per pagare gli assassini di professione, i cercatori di fortuna, i politicanti venali, i Governi burattini. E come allora i popoli di tutto il mondo manife• stano entusiasticamente il loro appoggio alla Rivoluzione - ciò che in America non dice la libera stampa. Probabilmente si troverà il modo di togliere da mezzo Fide! Castro. Ma il suo esempio sarà ricordato da tutti i popoli oppressi, e la lotta contro il sistema capitalistico non cesserà. R. T. "Plui ! Gli Italiani Ammazzano Uccelli!" Un giornale settimanale tedesco, "Neue Weltam Sonnabend" ha accusato gl'italiani emigrati in Germania dell'obbrobrioso crimine di uccidere gli uccelli canori per fini gastronomici. L'articolista dal cuore tenero si indugia del culto dei tedeschi per quelle piccole creature del cielo per poi passare ai bassi uomini bruni che giungono cla1 Sud - gli emigrati italiani - i quali, privi di sensibilità, con furia selvaggia uccidono I piccoli uccelli canori. . . per nutrirsene. Domandiamo un po": i tedeschi di East Berlino non sono meno tedeschi dei loro fratelli di Berlino Occidentale. Ebbene, alla periferia dell'ex capitale, là dove li famoso muro finisce ed è sostituito dalle matasse di reticolato, i "Vopo" non danno la caccia agli uomini? E sotto quale corazza impenetrabile si nascondeva questa ipersensibilità tedesca quando la soldataglia hitleriana - ch'era tedesca - torturava, bruciava, fucilava ebrei, polacchi, partigiani italiani, czechi, etc? Al processo di Gerusalemme risultò chiaramente che legioni di Eichmann, negli innumerevoli uffici ed organi dei Reich, avevano collaborato all'opera di sterminio degli ebrei: l'azione di Hitler e delle gerarchie naziste fu affiancata da un numero grandissimo di funzionari dei Ministeri degli Interni e della Giustizia, i quali crearono la base giuridica per le persecuzioni: del Ministero degli Esteri che diffuse nel mondo il veleno antisemita, del Ministero delle Finanze che partecipò alla rapina: lo stesso Comando dell'esercito tedesco collaborò con le S.S. nell'opera di sterminio. Certamente vi furono in Germania migliaia di intellettuali che cercarono di aiutare gli ebrei, ma essi rimasero un'esigua minoranza. La stragrande maggioranza del popolo tedesco era col regime nazista ed è difficile sostenere che ne ignorasse realmente i crimini! Dunque, non "Pfui ! Italianer morden unsere Voegel ", ma "I tedeschi uccidono esseri umani!" Avremmo scritto nello stesso tono se il giornale tedesco si fosse scagliato contro gli slovacchi, gli albanesi, i negri o I francesi! 14 CONTROCORRENTE - Ottobre 1962

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