che giustifica la dittatura del cosidetto modello universale delJa libertà, il quale salta -al collo di un piccolo popolo che si contorce nelle difficoltà di una rivoluzione, che ha il diritto di non chiedere il modello a nessuno, nemmeno a noi, per farla e per difenderla, per criticarla o per ossequiarla, ma che in ogni modo ha pagato con una lunga sequela di decenni di miseria più nera, di ignoranza più cupa, la soggezione al signorile "vicino", che impiantava postriboli per i suoi degenerati e per le povere figlie del popolo comperate per le piazze di tutto il mondo per avere il modello di bellezza da offr.re ai letti dei loro ruffiani", Non sarebbe certamente un male se il Congresso lavasse la mente dell'autore di tale illuminata prosa con soda caustica e SDJ)oneda bucato. . . . CONDANNA AL REGIME FRANCHISTA 21 Novembre La Corte di Varese ha pronunziato la sua sentenza nel c-aso dei dodici valorosi giovani anarchici coinvolti nel sequestro del console di Spagna a Milano. La mitezza delle sentenze, se così tecnicamente dobbiamo chiamarle, suona aspra condanna al regime dittatoriale di Spagna. L'ambasciata spagnola a Roma ha tentato un colpo grosso, forse credendo che gli avvocati del collegio di difesa fossero davvero un mucchio di imbecilli. Ha presentato una lettera di un giurista di Madrid intesa ad attenuare la gravità delle condanne imposte al processo di Barcellona, condanne che han provocato il ratto del console. La lettera ammetteva che vi era stata ad un tempo una condanna a morte ma che questa poi era stata commutata alla pena di trenta anni di reclusione. Nella traduLETTERA ITALIANA Carissimo Felioani, zione della lettera presentata alla corte, l'ambasciata ha omesso tale ammissione allo sco;>o di fare apparire che non vi era mai stata sentenza di morte. Il regime franchista è rimasto di nuovo scornato. Ecco le sentenze e la motivazione della corte. Varese, 21 novembre Il tribunale di Varese, oggi alle 18,45, ha pronunciato la sentenza contro i dodici imputati di aver rapito il vice console di Spagna a Mil::no, dottor Isu Elias. Il tribunale ha ritenuto tutti gli imputati, tranne l'autista Vaccari, responsabili dei reati loro ascritti. e, con l'applicazione delle attenuanti generiche e quelle di aver agito per motivi di particolare valore n1orale e soci:iJe, ha condannato Gianfranco Pedron, Amedeo Be'rtolo e Alberto Toniolo a sette rnesi di reclusione e venti giorni di nrrestO ciascuno; Vittorio Dc Tassis a sette n1esi di reclusione e un 1ncse di arresto; Luigi Gerli a se'tte mesi di reclusione, Giorgio Bertani a cinque mesi di reclusione e un mese di arresto, Giovanhattisla Novello Pagrlianti e AlcssanlclTo S:1rtor'i a cinque mesi di reclusione, Aldo Nobile e Giampieri Dell'Acqua n quattro mdsi d1 i reclusione, Aimone Fornaciari a quattro mesi di reclusio.ne e un mese di arresto. Il tribunale ba concesso n tutti gli imputati il beneficio d'ella sospensione condizionale della pena e della non menzione sul carteUino pennie. Vincenzo Vaccari è ~lato assolto dall'imputazione di eoncorso in sequestro di persona, pcrchè il fatto non costituisce ffato. Il tribunale ha dis11osto la scarcerazione immediata di tutti gli imputati giudicati in stato di detenzione, se non detenuti 1>cr altra causa. Nomade Ancona, 14 aprile 1962 a parte ti ho spedito il numero del 12 c. m. della rivista fascista " il borghese ", numero che riporta una lettera di Agostino De Biasi relativa ai suol rapporti americani con Giuseppe Prezzolini e una risposta di quest'ultimo. In detta lettera troverai nuovi elementi - anche se Prezzolini nella risposta si arrampica sugli specchi per confutarli - per alimentare la tua sana polemica tendente a smascherare un individuo che non ha nemmeno il coraggio di ammettere il suo passato di lacchè dei nerocamiciati, malgrado le sue sbavature antisalveminlane. Seguo con molto interesse "Controcorrente" che ritengo una delle più vive e battagliere pubblicazioni di parte nostra. Ho letto nell'ultimo numero la risposta che hai dato a Pirani di Brooklyn relativa alla spedizione della rivista al mio indirizzo. Hai fatto bene ad assicurarlo che spedisci regolarmente, come io posso assicurarti di riceverla altrettanto regolarmente. Forse, prossimamente, avrò bisogno di una buona pubblicità di " Controcorrente " per l'edizione di un opuscolo della "Collana Libertaria " che tratta della vicenda "Sacco e Vanzetti ". Il compagno Italo Garinei di Torino è già al lavoro per la parte redazionale. Conosco Il grande interesse che hai sempre avuto per il caso dei nostri due Martiri e son sicuro che non ci lesinerai la tua fraterna collaborazione. Buone cose e stammi sano, Federazione Anarchica Italiana Ancona tuo LUCIANO FARINELLI CONTROCORRENTE - Ottobre 1962 11
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