Controcorrente - anno XIX - n. 32 - set.-ott. 1962

rapito il console di Spagna. Azione decisiva senza accodamenti ai padroni di Mosca. La stampa di destra e di sinistra ha fatto del tutto per non valorizzare il bel gesto anarchico che ha avuto nel mondo più ripercussione della esplosione di tutte le bombe termonucleari detonate insieme. · Dei giornali han subito parlato di " comunisti", di invito al console a leggere Carlo Marx, di insegne con falce e martello trovate nel luogo dove il console era stato tenuto prigioniero. Si è tentata la eterna speculazione di far credito ai comunisti di ogni bella a7ione, non imporla da chi compiuta. Se questa volta i moscoviti non sono riusciti a trar vantaggio dai bello episodio, non significa che non ci proveranno altra volta. Basta preparare il terreno. Si incomincia a non più parlare di anarchici. Tempo fa una pubblicazione socialista definiva Sacco e Vnnzetti II sindacalisti". Ora si cambiano i connotati degli anarchici spagnoli. Ecco quanto scriveva "L'Espresso" del due settembre in uno di quegli articoli non firmati che hanno tutto Il sentore di essere ammaestrati. Titolo: "Il partigiano sindacalista". - " ... E' dubbio però che il Fronte di Liberazione Popolare ha acquistato in Spagna, negli ultimi due anni, un notevok! grado di c(ficienza. Si tratta di uno dei più originali fenomeni politici degli ultimi anni, perchè raggruppava in un unico movimento oppositori di provenienza Ideologica e sociale diversa, come marxisti, cristiani, ex anarchici, (sottolineatura nostra) e sindacalisti della U.G.L. (Un ton Genernl de Trabajo) ... Bello quell'ex anarchici e si noti, non si nomina affatto la CNT (Conferenza National de Trabajo), la maggiore organizzazione sindacale di Spagna, ancora oggi assai viva, diretta da anarchici, operando da Tolosa. Abbiamo assistito ad un i:rande comizio anti-franchista a Firenze, al quale hanno parlato socialisti, comunisti ed il sindaco demo-cristiani. Vi è stato anche presente e ha parlato brevemente uno spagnolo. Non una parola è stata detta, nessuna allusione fatta all'epi~odio di Milano. Tutti gli oratori han reclamato libertà per la Spagna ma nessuno si è ricordato dei paesi tenuti in cattività dal bolscevismo, nessuno ha fiatato sull'im·aslone cinese dell'India, eccetto lo spagnolo. Fin'ora a Franco le cose sono andate bene ... troverà egli il suo Sante Caserio? * * * Parte del 'Popolo italiano, quello imbonito di mentalità bolscevica, in questi giorni di blocco navale intorno Cuba, pare abbia perduto ogni senso d'equilibrio. Evidentemente 22 anni di dittatura fascista ha poco insegnato anche a tanti che il fascismo han combattuto. Si osanna la ditt:atura castrista e se ne reclama una per l'Italia. Quella comunista questa volta. Ma allora, a cosa è valso Il liberarsi di Mussolini e le sue orde? Il clamoroso anti--americanlsmo ha tutto il sapore del risentimento che molti italiani ancora nutrono per la sconfitta amministrata dagli Stati Uniti. Son giorni questi in cui l'isterismo generato dalla propaganda comunista ha ridotto ogni altro part,to, molti gruppi e uomini di si11i3tm a delle succur.ali più o meno susservienti al partito bolscevico. E' stata come una gara a chi si inchinasse più profondamente a Castro e Krusciov. Le bassezze vociate e scritte non hanno avuto limite. Ora che Krusciov ha fatto la sua ritirata strategica, ammettendo l'armamento nucl~are di Cuba, nella ritirata, uno per uno, lo stanno seguendo i servi. Noi non diciamo soltanto "Giù le mani da Cuba " agli SU, ma lo strilliamo anche a Krusciov aggiungendo: "Giù le mani dai pnc!;i che tenete in soggiogazione ". * * * 16 Novembre Mentre scrivo queste note si sta concludendo a Varese il processo a carico dei simpatici giovani che un mese fa hanno preso in ostaggio il console di Spagna a Milano per scuotere la coscienza del mondo in protesta contro la sentenza di morte pronunziata da un tribunale giberna di Barcellona a carico di un giovane studente anarchico antl-franchisla, il quale aveva lanciata una innocua bomba nei pressi della villa di Franco. L'azione dei giovani studenti anarchici di Milano ottenne quello che si prefiggeva, la commutazione della sentenza del condannato. Ora i giudici Italiani hanno nelle mani la loro sorte. E' evidente che per non creare troppa nubbiicità che spiacerebbe al dittatore di Spagna, il processo è stato tenuto in una città secondaria. La stampa se ne occupa ma in misura assai limitata. Come è detto in una precedente corrispondenza, non si è voluto vnlorizzare l'azione anarchica che ha riscosso tante simpatie del pubblico. Oggi il Pubblico Ministero ha concluso col domandare per tutti gli accusati, ad eccezione di uno che non ha avuto molto a che fare con l'episodio, delle condanne piuttosto lie,·i - undici mesi di carcere col beneficio della condizionale e la non iscrizione della sentenza. Questo solo basta a suonar condanna al regime franchista. La contlnuRz'one del processo è stata rimandata a martedl prossimo. Comunicherò il risultato finale. * * * In occasione degli eventi cubani, Umanità Nova, a firma della Federazione Anarchica Italiana ha pubblicato un paio di manifesti murali, l'ultimo dei quali per il suo linguaggio decisamente antl-americano e comunlsteggiante ha suscitato e sta suscitando le proteste di molti anarchici da tutte le parti d'Italia. Gli estensori del manifesto sono ora occupati a trovare giustificazioni per il loro operato e non v'è dubbio che la faccenda sarà ogi:etto di grande dibattito al prossimo <'Onp;ressodella FAI che si terrà Il prossimo mese. Il manifesto consistente in proclama contro la guerra e tutte le dittature, cosi concludeva: "Ma non c'è nessuna dittatura CONTROCORRENTE - Ottobre 1962

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