Controcorrente - anno VII - n. 5 - novembre 1945

00lffll000HEJffl< llf~.lNI gnolo, come affine al nostro tra tulll l vicini, per &l'lnseanamentl che possono eu:ere tratti dalle aue lotte e dalle aue aUermuionl rlvoluilonarle, Seghi, dJ paasaga:lo da Cenara ha portato a1 conlT'ttJ,O li auo Pluto personale e quello del compagni soctallsU compiacendosi con gll anarchici ~r la e,ande fede che Il anima e Il .Ortt&"I'• nelle battaa:Ue per la libertà e pe.r l'attrancamento totale dell'umanità da tutte le achlavltO.. Dopo Importanti deliberazioni di carattere Interno aull'ora:anluaz!one del movimento 1ulla stampa periodica, sul coordinamento e lo "'·Uuppo del movimento della cloventO. libertaria e ,ut movimento femminile, li congreuo chiude l suol lavori. • Il vero nemico Per la aeconda volta, ln un trentennio, la società umana ~ stata sconvolta dalla iuerra e ali uomini al aono dilaniali a vicenda senza conoscere. esattamente U perehè. Per quanto, ogal, I popoli ab,. blano acquistata una certa maturità politica, tuttavia la guerra è sempre una anone violenta pro,. \'OCata dalle mene di oligarchie dinastiche e nazionalistiche, cioè da que&:11Individui o eruppi cU individui che tengono In pugno le .orti dell'umanità, la quale, per mtllennl, non ha fatto alt.ro Che Inseguire, come un toro Infuriato, u panno rosso che le agita dlnanz.1 chi la conduce al macello tn nome di Dio, del Re, della Patrla e di altri e .s.lmW lo,:orl e Ipocriti Ideali. Cosl, alla fine di ogni, guerra, l'uma.nltà ai accora:e di e·uersl dla.- sa.nguata vanamente, E anche questa volta, finita la guena, abbiamo avuto la conferma che l'umanità non aa percM ha combattuto e perché 11 è sacrlf\cata In quanto J'obbletU,·o supNtmo Che d 11 proponeva con la guerra: 11 trionfo della libertà e della gtu1Uzla fra I popoli. non apS:~!è !n 1 iìb~~. 1ZZ:ot:,·è la a:tustlzla se. a guen-a conclu..sa, vt sono popoll tenuti In I.stato di schlav1tCl On bpaana, In Grecia, in Argentlna, nel Brastle. senza contare I popoli arabi opprenl dal loro sultani e dal loro untonl, I popoli africani a:ovemat1 con alsterni feudali, I popoli dell'India xhlavt del loro opulenU Maharaja)! Dov'è questa libertà se permangono le ea:emonle nulonalbùche, dinastiche e rellg1ose e ae permane la profonda. eterna, dl- .suguagllanz.a. tra le razze, t popoli e le cla,sl 'SOClall! Jn,omma, noi cl domandiamo: "Ha raggiunto questa a-uerra lo scopo supremo al quale anela l'umanità: un ordlnamer,to nuovo capace di dlstruga:ere, In omarglo al principio dena fraternità umana, tutte le barriere che 11 erstono tra le razze. I popoli, le classl ,oclall, I sfngoll! • No! Tale .copo, ad onta di tutti gli anemici tentatlvt compiuti di metter 1u un organl1mo lntf!4'nazlonale di slcuN'!zza, non è ttato ra•s:lunto perch~ non si t saputo Individuo.re Il nemico. Euo. l'eterno. Immutabile nemico delrumanlt\ mal vinto. mal dl1trutto è: Il prelt1udl2:lo, alleato naturale dell'la-noranza. n nemico è: I> t1 pregtuc!lslo rcrniole ,. ncrdona.lh;tlco che fa guardare ln cagnesco Il trances. ed Il tedeJiCO. ~ . . .. -~---·- " .. , .. ,,,.. m li preg:ludlllo di ccuta che pone baniere Insormontabili tra le clu.sl sociali e consente lo .sfruttamento dell'uomo sull'uomo: lii) U p,.giud.izio moncrrclllco che fa tollerare ancora, In pieno XX secolo, a capo cU tanti 'SlaU, la fla-ura del monarca HrresponsabUe e perciò inutile) Il quale, anche se lnello, deficiente o crlmtnaile, esercita Il potere, traman1oan~~ed~i &-:,r\i!n~~loUn~er a::: cronlstlca concezione dl eserdzlo del potere: lV) U pregiud.ldo Hli9toso che acceca gli uomini a tal punto da ~r:rcti::·at~:!~e :ie~:.ro~ st ~~~~ Spa~a. lndla, paesi mussulmani, ecc.I, a coloro che professano una tede diversa da quella ufft.cialmente riconosciuta, da esercitarla lèn.za alcuna paura e aenu re1trizlonl. Grazie a tale nemico, ,usslstono, pertanto. 1ltuazlonl abomln&- voll e cioè li predominio esoso di caste dinastiche. oligarchiche e ttll&iose, l'enucleazlone In cute delle varie classi toelall, una spaventosa miseria mora.le e mate-- riale, una preoccupante lneduca2:lone morale e politica e, In molti paesi, la 9Chlavltà della donna. A a:uerra finita, alla pttsenza della reale situazione che cl 6 davanti agli occhi, lea-lttJmamente viene da domandarsi: ''Che co'sa 11 è tatto, di concreto, per libera.re l'umanità dalla paura, dal btsoa:no, dal terrore ttllgloso e per as.slcurarle pace, libertà. pane, lavoro! Che cosa •I è fallo per dl1trugcere le barriere che tengono divisi e nemici I popoli e per dlstrua:a:ere I na.ztonaUsmi e I militarismi? E nel campo dell'elevazlo11e .aclale e morale della ra. mlgtla umana, Che cosa 11 t ratto per educare gli uomini al principi cU libertà e di &lustll.la, che coa.a si è fatto In favore del deboli e degli oppressi? tnflne, che cosa 1\ è tatto per l'emancipazione della donna che, ~ .-.., In ltalla, per un complesso di norme glu:ldlcorellcto,e e per lnterferen:ta della Chiesa. è rimasta In un palese stato di Inferiorità ed è prona atl'egoluno maschile? E. Inoltre, che cosa 11 è fatto per abolltt quella vera e propria tratta delle .chiave che è la prostltuz.lone! Non basta aver vinto la Germania nazista ed li fascismo, che non • crUcrtto annientato, Pff credere di aver vinto la guerra. L.a Germania nazista è un nemico, mcr non • li nemleol Il nemico è rimasto Illeso perchè l'lmperla1!1mo delle case re. 1tnantl e delle oligarchie mondiali. n nolnn111ll•mo. Il mllltartsmo, U smo, e~ tutte quelle tono che hanno permM.SOl'avvento del na- %ll0lo o del rascl,mo sono state risparmiate e .spesso, anche protette dal circoli COnHrvatorl delle Nazioni Unltt. Con la vittoria, ali uomini on• •li e amanti della libertà, si aspettavano per li trionfo stesso della libertà, un intenento dh•Ho • deeisJTo ln tutti I pae~ ex-nemici, In quelli travolti dal1a a:uura o malamente covemaU <Ar&entina. Brasile, Spaena, Etiopia ecc.>, 11 aspettavano di veder achtaoclato Franco e Il suo lnlame rectme, scaoclatl e puniti I re amblzlos1, felloni e russluchl, da re Vittorio a re Leopoldo. da quelto di Creda a quello di Rumen\e; 11 aspettavano, lnllne, un appoa:slo forte ed efficace al nascenU govt'ffll drunocraUcl che, •pesso, nulla possono contro lcr ln.Nucm:ione poli• ticcr e mora.le del popoli che amministrano. Invece, o si è tntervenuto negativamente e cioè solo In appoeglo alle forze del dispotismo, come In Creda, 1n Italia e nel Belgio, ovvero, per un mallnte-so prfndplo dJ non ingerenza negli altari lntemliedesll .staU. nulla si è tatto. E Franco continua a dominare lmpunUo, Vulgarl• a Urannea-a:lare la Grecla, l'Ar&entina, U Por,. to~o. li Braille a ,:e.mere soUo la dittatura., l'Italia a.d ... ,.. afflttta dall'lnestlrpal.lle despoUsmo che, specie per opera della mUlenarla, nefasta dominazione corrutlrlce della Chiesa, tiene tl dll,rulato popolo Italiano In u.n penoto stato di incapacità moral• e politica. E cosi lo Klovlnlsmo nuionallstlco, Il fanatismo rella:loso e lo splrlio di vendetta e di rlvlnctta continuano ad imperversa.re nel mondo perchè I vincitori si 'IOno limll&U a colpire l'Italia, la Cer-. mania, Il Giappone, ma hanno risparmiato Franco, R• Vittorio Emanuele e la ,ua cricca, Hir1> hlto, U Dio onnipotente la! &1a~ ponesl, tutte le amblz.i.o.. crlcch• cattoliche e militariste del mondo che pe-l"IOnlftcano 11 vero nemico: clo6 il fanatismo rella:l010, nazlo,. nall1tk:o e razziale, Concludendo, col cuore aneosdato, alla fine di questa guerra. dobbiamo constatare cha ll YWO nemico dell'umanltc\, è, plà Che mal. aolldo e pot♦nte, pronto a scatenare nuo\·e suel'ft, nuove sciagure, A. •• Napoli, Settembre 1945 Pedata No. a l'alsari o burattini 1 lA 9lben1• •lallal•I• • "1. 'Ualtà •1 cnilori dl cp.Ua: -iz-1a -- Popolo" bcnn:10 la cot•MO d\lro:. F10 aacoro q\d, ao; aon llaaao M11tlto U dw.. di cp.llol dl va, rtaowro11to, H-- do•or. di cl1JarlH, Coloro c:bo li ha:11110 - ferito 11 ~Ilo ol ••ada,clo • olla ---♦CNtt d•- •-• co.-pooU ci.ua lritd•. Por q\l .. tl opportual,tl ,toma• 1t•aaa pa11a d•II• oltr• 911Nnw CM dwroll la -~ ~O •~ta ,.._. ba--♦ tirai• li 1<1100. l\19qHdo poi i. .... ,. o-ottcrta Ira I• 9amlN d•I pubbll- ,-,poo-bUh •• e. co•• \&DO ,-•rtt6 palpobllo. Noo d Soo• •olll •••I eh att .. 1d!a•o _,..._, .._ .p.,u1.,.., Abbi--♦ allwi90to F1qllo-♦ li •oot10 eaoo. i.a-tatcrm.o- .S.11- pedato MU• -1.k.M dJ qu-.la lo. "L'UIUIIII et.I Popolo" puhbllccno, qoat•, t,-dallucito,l 11•lla: -l\l.llllla. aol - •-,. •t I 1-.11. 1"4, a ~ colt.ttalo I• dl.H ..do. lta.aao ••ali ar11colo la prt•a poq!D(I, COll ua tllolo don\l.Datl. M11ifCl.d-l•. O'H ■I pro••ll•YG )a ,t. "L'Ualllli CS.I Popolo" la11lo I~ produd- folo■totl- dl ._ 1-tt•ra • toala ••-- di •pazio q\lCl11do d eh• Sal•o•l111 0'1'•YO K'rlllo laeHdO tratta dl atUri141 dallo -♦el•tà d1 •• ..... ·- MPPl,a- dJ qu,all be1t•••I• lllO OOCCOIIO• 11.u· ... 11crdo.. di po- -tr♦ 1- l•llhu:lolll ù-.craUd,,. • • • • Utkia:1111 di 09al collbr•. Ila lq-♦Nlto I rodaltort d■I 9loraal• ,tal111l1la uo• tiao ad 010 I• -I•• rlclu.-1■• P•~? M ciii- I dtH be■ IIOII ---1Nthactl• UIICI d•ll• d .... : o "L'UIUtlli d•I Popolo"' A~ Doni.a • 01\1 .. ppt -rtl. JC'ol bol --WC.lo all .. ,po.llHIO ,..,.. la noa ••at.r•mo d.l toc,:gro, n~cli• con d•aocrada, •PP'I-I• -♦- po■.sl..t• U do1• aoll•. q,.a.tll Uhutrl p■1Ma099i CM cvaoato cli• pr-•tt•,.a d.l pW)bllearo. -♦ rttonio:11 la ftolla pn,babU••at• S. eo■l •• p.tt!M 11oa -io-.o - clda..m,;,11 dG IIMI &oc.11.as,;, T09llGltl lroaclt.•ua di aHr Pf .. O "N qallo? cM 11,a W~ dl o,-..i ck. 1111.pplcm.o C,0,.t\llto Do11IIIJ • hrtl, O\llort CS.Ua pooeur• ••I t•rbldo, o cM .app,l,uo -1•tllkan-, - - biJalliblU • ,.. ••Il••• 111 proUc,cz 1 •olodl di Nooeo l•1'0no coal .. .aro, ■■ 111a rl■•ll.rd 11111• .. 11a Uquldcul- d,eqll .,..,..,oon pola, d1 •-r• ,1011 _,. biJOl-11, lfOII litici. Potroaao dlr• M■plSN-11.to di• lo Nall,e fotto. eoi- clM Ila._ ,-- 911 11...lkull 1tlao ■Wla bu.oaa o-uardia, Il loro poato - • eh• 11.011.dHollO HffN p,,,kl,,l q,»■to d,... ~ t1alla1st• ~à di l■r• .-1tlblU al Mtuo di ,._ hanao PIHCllo di ...... d.eo'II ·••riti •po11oabU11• - ,.,.i., ... DOI .11...... --iloal, 'lfol •la- 1ta11CIIJ. dl parlar• a d•91I Ma lwala:mo alla eopkr JotMtotlem dt lrroopoaoablU CM IGIUIO I -dl PO~ Ila dOC\l■•nlo eh• do,...bk .... ,. di • ♦ phli C04fflll•11t• l,u lùUa dl - Mal•t•r•- 9•8-NII•. tir• cli.• coafo-r• dl C11'H co•••- )fo,I di. oltr. ad •-N aatd dl Sal• ua ialao. ,..mlal, a•la•o di 01-■fO o.I CO!fOcDI• E eood'-tioa• eol. rlp■t•r• - 4od•II• atUrit6 d,eqll -1111 politici d•l -11.da: cho ba lotto ••o.I•• lei barba ... 1r1 9\MDI. •bbl- attoM del ••id l1;1.11ga: Ila .. L 'Uallà ti.I PGPN•·• U dopor T♦dor• eh• dlGTolo a,,uff POhll• Cldl011.1o eM J>NWCI 1a -kdod• dl la). tcrl••H Il d•mocrotlco SalHallll co:n• ••allU? S. lo ll,o lo prodllCO. S■ Doll. 1,. la ·•-'do. E !Clii!• • ,..,. da. l"lla o - Ila il cor,1991.o di di.fa., d •ro..amo lnlor .. tatl In qu••ta la-nda cnit•rlnorà Cl dlclllar,:u• cll• I -1 ... lo ,.._ Il iati• ell. abbia•• Krlllo • dallor\ ,OHGII • prONDII IOII.O d.t rt■crt!lo - q\l .. la • lol pual01CI w•. I d•llberott foloart ••• ,11. ...IQ N•P♦CI- - por pr••-r• la P\lbbllca:zlon■ lotooablllllli polltlem • -talo, 9•nl• Mllllllr •taùca di ~lo '--HIO, ,.__ tJIIIIO dor■al• • MIIIO ■oor•. t• l'\111lca do! q1-l•. 11!~~•1<1. ·•- _.__.,,__ .. n coac.llMII-■ PN•IWI•. ....

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