...... COlfT80COaBN'TS ~rchè la maua è assente e vtvt tftduclata a.spettando au eventi. Sono ~rto però di essere nel vero a.ttermando Che tultl desiderano di vivere in pace, d! avere almeno li minimo per vincere I bbognl quotidiani della v!ta e magart piangere In pace lontano da tanti occhi estranei. Questa è l'ama.ta realtà, ll 1overno attuale col prealdente Patri. è un eoverno d! coalizi~ ne del sel partlU. Cosa pub fare n è ancora vincolato aUe daueole dell'armlstlz.to? E" un governo trans1torlo che nulla può fare senta 111 ordln! de1H AlleaU. Ha quindi un'autorità ed una Influenza molto limitate. preso ed inteso e qualche volta rlschJ di essere tacciato daa:11 uni di utopista, da1U altri di laactata. E" l'•re-dltà delle dittature. La nostra è durata plO. di oa:nl altra In un paHe In cui l'educa.zlone politica era i1à · cosl acaraa. Le dittature rendono lmpou.lblle la formazione della· coscienza civica e dell'educaz.lone poUUca nec.es-. 1t1rle all'eterclllo della Ubertà. E" un lavoro tremendo che blaogna fare. Coloro che sono disponi a tarlo, sacrlfleando ad euo 01nt vanità, ogni amblllone anche ae 11usta, opl desiderio di tranquillità, 01nl popolarità, sono ben pochL Parrt è tr!1 essi uno del mla:liorl, E" Il suo torte senao morale, e la .sua onestà Inattaccabile, è l'lmposslbUltà dl aedwlo con le solite arti luslna:atrld e neanehe con li d► slderlo del potere, che lo rendono macctormente lnvllo a&ll amblenll plO. opposti. Perciò e1U t oanl storno IIUidlato (ed In quelti 110ml le manovr• al tanno maaa:lori e più ardite) e non .soltanto dalla reazione. Se Parrl tallirà, te no11: rlusclrà a varare la Costituente, In condlzlonl di Ubertà, non avremo che l'avventura. E sarà una nuova avventura di destza, nonottante lt apparenze contrarle, che u.rà ma1ar1 lncosdamente 1'avorlta dalle &lnlstre. V. S. Lenendo dal giornali Il ''f!a- .:o" della conferenu di Londu. ton rimasto molto rattristato perché dllazionandos.l la deJlnlz.ione della paoo, no! rimaniamo ancora ne-U'attuale stato di cose e quindi le oonsea:uenze .saranno ancora plQ terrlblll. COMEFULIBERATA C 8RARA Ma bene o male, dovrà pur 11- ~~!nd"o 1f.1~!°•i;!::,1~tt~::~ stato di nazione .sovrana ed Indipendente, essa attraveno Ubere elezioni possa avere un ,ovemo stabile, più. torte, ~ quale anche te lentamente potrà avviarsi •ul faticoso cammino della rlcoslt\1z&one. V. S. Pistola 18 lu,UO '1945 • • • Dopo, 4 lun1hlsslml anni, privi di vostre notlZJ.e, ho avuto In questi &loml la tua lette.ra. F► llc!sslmo d1 sentirvi tu\U bene. Di noi non c'è male. Avrei molto piacere di ricevere llll,Che notb.le da· &li altzl cugini. T1 dò alcune delle !ni'onnazlonl da le richieste: li storno deU'Ar• mJsthlo (8 settembre 194.3) ml trovavo militare a Savona. Dopo una re1lstenz.a., contro I tedeschi, durata ftno al 12 Settembre, fumi I fascismo non ~f ~~t. 0~.!: 1.!i!dU 0~oa~ e' SCOmparSO ~~~J~!u;°p"re~::~r::~~=ude~ Roma, 30 .settembre 1945 monU, d-eci&!, per l'onore dell'ltaSe tu aveql un'Idea approul- ~~rtl~la::.leclrnf:rnalm:!i::~': mativa del paese - della 1ua sialtri soldatL della nostra 4.a Ar-- tuazlone eoonomlca, delle tue mata oomandata da quel vlle tramacerie, del problemi tormldabUl dltore del Cenerate Vercelllno che si pona:ono oa:nl 1lorno, dello <0111 amstato e sotto processo). 1tato splrltuale e morale desii Fino al CiennaJo 1944 restai suJ ~~l::!· p~~ 11 :p~!:~~sa e d~t~a s~!: ~:~~e~o~n~ i!cw1:~~~ =~ sa miseria, delle lntldle che l glano, pau.al per organizzare altre 1alantuomlnl uovano ad oent form&uonl sul monu della Ueupa5$0! ria. l..a 'Svolai attività Pa.,ur..ana L'Italia non ~ pwtloppo quaJe ftno al Maga:lo 1944. Nel Ciiu1no noi IB. vedevamo nelle nostre ape- ero au t monU della mla Carrara. ranze. il fudsmo l'ha 1uastata Quivi Il buon sana:ue ant!Iascltta più protondamente dl quel CM e antiteduco tl fece notare. Quelnoi pensassimo. Il modo come 11 lo che hanno fatto I Patrioti di fascismo è caduto non ha tatto Ca1Tara (che non ebbero mai al· che peg&lorare la tltuazlone. li 25 cun aluto da parte de&ll AUea U> lugllo doVttbbe poi'$! lra le date ,ono cose !nde&erlvlblll. Ora ti nefaste dell'Italia, non oommemosple&o I tatti più importanti: rarlo Ira I ta■tl della nuova Italia. Assalti a tutte le Casenne ta11 prolungarsi della ,ue1Ta non tldtte e tedetche ln C&zrara, Sarha alovato: ha eliminato molti zana, Mass.a, Pontremoli, Panna. tra I elovanl che promettevano Sabota&cl, combattlmenU condi più. Pensa che solo a Roma Il tro le S. S. tedesche e fa.teste. P. d. A. ha perduto plO. di ottanta AualU alle ca.rcert per liberare fra I suol dlrl1entl, ed atcunt eraI detenuti PollUd Che dovevano no Ira I migliori. essere tucllaU dftl nazlfasdst!. Il fascismo come spirito, ae non QulAdl passlamo all'occupazJ.one come oriranlzzazlone, non è scom- di Carrara. parso. E' un po' dappertutto: ne:1Io qualche elomo prima ero l'ammlnlltrazlone, nel mlnlsterl, stato promouo UfflctAle P&rt.!&laln tutU 111 uffici. nell'eaerclto, che no. Comandavo un dl■taccamento non può servire ae non a prepa•.._ • Codena. Una spia della Gestapo rare la difesa della monarchia, tednca <era una milanese che Mlle unlversJt.l. Lo à sopratutto ave,-,,•a JCJTorG'to ln Francia • in nella torma mentale lmpreua Bel1k>> te« arrestare 30 nostri agli Italiani, nell'lntoUeranza, nelcompagni I quali dOYevano euere la vanità, nella vacuità ~l di- tudlaC. Noi. appena lndlvlduata .la scorsi e del raa:lonamentl. e conosciuta le demmo subito la Dove non è Il tucl1mo tu trovi cacda. La trovammo Il mattino quello spirito ma,simallsta, vuo- dell'S Nov.embre 1944 In P lana to ed Inconcludente, demagoa:lco Farlnl. Lei lntul ll per!colo, 1'ece e stupido, che v'era nel 1919, ma per tirare fuori la rivoltella ma oca:I è •ncora più pericolo,o dJ non ebb e che il tempo di fare li allora. gesto che noi aprimmo !l fuoco ~ dici una parola di buon aen- con I mitra che avevamo -sotto I IO, ae additi una vla che richiede cappotti, Venne ucclaa sui colpo. wio afono, H richiami al sen■o A tau spari, che erano ll segnale, • ~.... • i>•..tllll!lant OOCUD&rono I punt! prlndpalJ della città. I te-- deschi che facevano atto di 'sparare erano l:nesor!bilmente ammazzati. Per conto mlo solo in quel &l,orno ,aldal dei conti. Tutti I tedeschi che erano a Ca1Tara e Che a! erano arre.I Il portammo aul monti. dove eravamo accam• paU. Tenemmo la città ftno al 28 Novembre. Per tutti quel slornl il Comando Tedesco tu (da tradJtorl çhe sono) 1ent1le. I.asciarono liberi I nostrt compapl. Al mattino de-I 29 Novembre (erano arrivati all'improvviso durante la notte> con una spaventosa preparuJone di arC&:llerla e d1 mJtrq:Uere pesanU pr-■ero le nostre posizlonl dl monta1na ,otto quel fuoco. Io ml uovavo, come sil d1ul. a Co:dena. Feci Immediatamente p!azzare le nostre mltzaellatzlcl 1n punti coperti ma ben mes.■.I. InfatU I tedeschi. ceuato il fuoco delle loro artI1Jlerle, vennero all'attacco. Noi avemmo il tempo di contar!!; erano 70. Le nostre mJ.tra1Uere erano ben pronte; I mleJ raa:am ln1'1ammaU d'odio. Quando 1hrnHro bene a tiro d!e• di U ■eena.Ie di aprire Il fuoco. ln poco meno di 10 mlnuU del Mtt.anta tedeschi rimaneva 1010 un r!cordo. Tutti erano mortL intanto l tedeschi attaccavano anche le alt.re nostre posùJo·nt ver.ao Tor&• no, .Be.telola, Castel?O&&io, ma mal rlutclrono a sfondare. Chiedemmo Intanto soccor■J d! mu.nlt!Onl a&ll Alleati. Ne11uno mal 11 vide. Continuammo a combattere fino al 2 Dicembre, quindi r'.ma■U SE SON ROSE ... •.• le prom .. se di MolotoU per l'e•acu.mlooe dell'lrcrn • , • aorl• nmno con I mlU 'HnllNW di ma.no, o aprile, o cbl so qu.ando. L'amico dJ T09UuttJ ba lcmdato la solita protesta contro I -realioaa.rt·• cbe baaao la temerarietlr di ao■pettare 1 nobili • pu.r1 moth1 cb• banno Jatto ulluogare una delle tffte dell'idra ruua nel ;tadmentl petroliferi per1lanl. n fatto 6 cbe dietro la maschera della: ..legge e dell'ordine" (•ed•t• da che pulpito Tiene l'oleoso sermone I) staano I• fa:cct. equivoche degli lmperiall■ti ruul, I quali continuano a IClfe belle dlcblc1rmlonl per i fe11I che •ogllono credeffi ma non cedono un millimetro dJ tenitorio sia In Penkl cbe altro••· Il loro motto t: "Cl ■Jcrmo e d Nsteremo", a meno cbe J'On cl piombi addosso Wla ac-artca di enu9la atomica. le Mosca\ cn"elH •eramenta a quasi senta più munltlonl dovemmo rltlrard e varcare U fronte di Massa. Con me c'era anche m!o fratello Ciel. Restammo a Ftren-. ze, al Centro Part.la:lanL Io po1 dovevo nuovamente panare Je n. nee con altri 5 Partl&lanl di ea.... rara e portare med!clnall a Carrara che U 16 Ge-nnaio era stata vigliaccamente bombardata da1U aerei americani. PIO. di 100 mortl. Senza che a Carrara vi toue plQ un tedeiCO. A! no■trl fortunatamente seppi che non era accaduto nulla. il 14 Febbraio venn1 inviato a Pescia, In serviJ:lo quale ammlnl• st.ratore dell'O■pedale PatzloU d'Ital!a, cree.to dal Comando Am• rlcano della 5.a Armata, ove tuttora presto ..ervtzlo • Quando ad Aprile 1945 tnlzlb l'oUenslva lo ero volontario nella Brisata Cartbaldlna compost& d!. Part.l&ianl di Massa, Carrara, Satz.ana, La Spezia. Eravamo a1U or• dlnl della 5.a Armata. Rlu1clmmo a sfondare !l fronte auleme aJ nlppo-amerioe.nt (molto buoni e braviu1ml ra1&ZU e .soldati>. Intanto Carrara era elà occupata ~~a:U~l~er co~r•;to~re e:::.: restò sotto ~ fuoco delle artllll► rte tedetche le quali sparavano apposta sulla città. L'ospedale t stato colpito e reso inabitabile. Allora andammo all'a.ualto bolo noi Partlelanl> delle battert. t► desche e le ellm!nammo una ad una. Puoi lmma&lnare l'orgo1Uo della mamma, zJa, tle. Anch'Io aono tanto felice e vorre-1 che la mia Ital!a tosse pJQ rispettata. Ma noi Partlstanl la la.remo rl1pettare, Ora ml t.ro\"O ancora qui al· l'ospedale Partigiani e v! resterò Ono alla sua chiusura. Cara zia, ti avrò annoiato e ml devi scusare. Ma vogUO che anche voi cosl dlstant! dalla mia Italla, saPplate quanto 11bblamo totferto sotto I ta.aclsll prima e I nul• fascisti dopo. Tenete alto !I nome d'ltalla e voa:Uatele sempre bene. Io darei ancora la mia vita ~r EsM. Fate che I miei cugini !m• parino ad amare quett'Italla tanto sfortunata e malvl1ta per colpa di quella canaglia fascista. Ma hanno pagato e continueranno a pacare que! mostri fascisti. Abbltl assieme a tutti I plQ caldi baci e abbracci. Tuo. nipote, LINO cuore la sorte del popolL non si preoccuperebt>. tanto di con•enslonl e di osaemblff, di gonnll pro••laorl • dl dittature HdiND• ti rholudonarle,.nt farebt>. l'oc, chlo di triglia al Dordanelll e a TriHte (a meno della Ju90Ua• via), all'olio della Persia • T'G:ltl territori della Germania, della Polonia. della Cacollo•acchla • cbl pl(l ne ba pHl ne metta, lndu• dendofl preteM tull'Ungberla. la Bulgaria. la Rumenla. la Finlcmd.la. U Pacifico •••• Mototoff ha l:letto che a mano. e non phma. I aoldaU mlii laac► ranno l'Iran. Attenderemo quest'oltra Horttura di ro" dal ronto politico ttalln.lano. Se • quando anerrlr, riporteremo la noti.zia come primi.da degna di rilleTo. Per ora aopplcrmo che il famigerato "Con9res■o Nmionale di ~erbatjan" 6 una brutta creatura di Mosca, un qualche tota che d ricorda "l'ansch1uu" hltl► rtano con I' Au■trla.
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