dlamente !l fallimento, almeno temporaneo, dell'insurrezione, avvlnta al rlspetlO deUa legalità dalla Infortunala azione del pareti democratici. Per lui, al fa sempre più chiara la necessità della "se-conda ondata". Ma chi rischierà ancora la sua vita nella seconda ondata? FTancamente lo non lo .so, nè trovo nella Ielte.ra alcuna indlcazlone che ml .dia speranza. Anz!. ml pare che l'attività del -partiti al governo si Impigli sempre ph) nelle stre-tto!e della burocrat!ca amministrazione; lo accolgo con speranza il prospetto di una nuova circolazione di sangue politico, che scaocl gl! elementi avvelenati. Ma, nè la lettera, nè gli avvenlmentl gettano luce su tale prospetto. Le fone sane non accettano il gioco democratico. Ma non. sono forse deluse dal corso degli avvenimenti? Come possono In verità accettare le regole della democrazia, quando vedono che quello che esse han·no salutato come tale non ~esce a Liberare l'amministrazione dello stato di tutte le scorie, .decise ad Impedire la eliminazione delle forze fasciste annidate negli organi che controllano e che controlleranno il paese? Come possono queste forze aver oauc!.a nell'avvenire-, quando assistono al reintegro alle loro cattedre unlversltarle (quale appare avvenuto) dei ph) Illustri teorici del fascismo e delle sue pazze !stltuzlonl, quali Pende e Castellano? A· queste do;-ande la lettera non rUponde. Ma C'è qualcosa di più grave ancora. Lo scrivente, dirl&:ente di uno del partiti al a:overno, r!conoscc allo stesso tempo che bl,ogna lavorare a lunga scadenza, e che ogni plano che superi Jl pro·sstmo domani è facilmente sterile. La contraddizione può forse velare un disorientamento per!coloso. Non ml pare Che sia posslblle conceplre un qualunque plano per un~ immediata co·nt!ngenta, se non come parte Integrante di un programma plO. vasto che al proietta nel futuro. Come pure ognJ futuro .sviluppo politico ha le sue radici nella sua -soluzione data a! plceo11 problemi d'ogni giorno. Mentze gli elementi democratici brancolano ancora nel buio, Incerti dell'oggi e del doman!, acclecaU da una organl:zz.azlone burocratica di cut non possono fidarsi, t reazionari prendono le loro posizioni ben nette, pront! all'oggi e al domanf. La corrente che si sviluppa tra Il partito democratico cristiano, tendente ad abbandonare la mo- ~=~1~1i ielp~;:~~:~:~o :a~~a~~ questa presa di posizione. Gli elementi conservatori, molti, moltissimi del qual! hanno trovato ricetto nel partito democratico cr1- ~laru°gt~~-p~:~rllf3,a~vue':id~f~ noscluto che Mussolini aveva per. duto la part!ta. hanno montato un colpo di mano dJ pala:ao per prevenire l'az.Jone rivoluzionarla Imminente. Oggi. essi si prepara. no a lasciar cadere anche !I re, pur di non, easere traselnatl essi pure nella sua caduta_ Il discorso del papa ane donne è una chJarlrsimn propaganda elettorale In v~sta della prossima costituente, ove l'alto clero s! storza di lnfrenare la n~essarla rivoluzione mediante Il voto della parte politicamente ph) arretrata e lnlluenzab!lP rlell.11. nnnnlll7:1nnP COHTJlOCO■BENTE Mentre I democratici osclllano Indecisi, il cardinale di Firenu .i gente forte abbastanza per proclamare un p!ano che riporterebbe l'Italia all"epoca pre-cavourriana: Chiesa di stato, naturalmente cattolica, lstruz1o·ne obbligatoria relig!osa heUe scuole, Ingerenza della chiesa nella vita civlle ben a1 di là dell'infausto concordato del 1929. "Non chiudersi In un corruccio d!sdegnoso". Questo è forse Il messaggio più Importante della lettera che ho ricevuto. La responsabilità nostza, di noi emlgraU, non è dlm~nulta In questi tempi. Purtroppo l'aiuto che noi po•ssia• mo portare al nostr1 fratelli è ÙI· ftnltesimamente piccolo. D! fronte alle dltdcollà Immense In cui es.si si dibattono, e che minacciano di soverchiarli, noi non possiamo of. t'rlre che li nomo appoggio morale, e la nostra crlt!ca. Ma anche questa, se fatta con animo sereno, può aiutarli a trovare la stra. da della loro e della nostra salDAVI.DE JOlfA La situazionea Roma Roma., 30 settembre 1945 Non so quale sarà la situazione !tallana al momento 1n cui fu riceverai questa mia. La contusione :e~!n ~1ftt~l~e~;~:d:r! ~~ 1 :i ~~= accadrà di qui a qualche giorno. La Consulta si. è aperta. V'è stata una discussione ·sulle comun!cazioni del Governo. Ma finora non vi sono stati Interventi di rilievo, nè sl sono delineate correnti politiche al di fuo.r! del partiti csJstentl. L'opposizione s1 è limitata ad un moderato discorso di un monarchico, ehe ha osato difen. dere !I suo re, quando numerose voci hanno chiesto che fos.se com. preso tra I criminali di guerra, e ad un aceeso dlllCOrso di un ge. nerale, Il Benclvenga, che si è fatto paladino della ve«h!a Italia ed ha violent.emente prote- ,stato contro la mancanza di libertà di stampa, dlme·nt1cando che ogni giorno quotidiani e sett!- manall d'ogni genere possono Ingiuriare come vogliono li PresiIl Mistico F..asC'ista Cardinale Arcivescovo di l\.lllano, che aveva ammirato tanto Mussolini quando era Il padrone del vapore, dette il 4 maggio un,ntervlsta al corrispondente del "Tlmes" di Londra, nella quale disse qualcosa di quanlO era avvenuto fra lul e Mussolini nello storico pomeriggio del 25 aprile 1945. Il Ccrdinal• Sclt.u■!•r 11 r•11d•Ya --C011• IO d•lla OPPOrtunlt6 eh♦ qu-■ ICI erbi olhha alla Chi• .... F♦e♦ 1adar• )(111. toUol In un anqolo d•I d!Yallo ed •qll 1tH10 al 1t-d•tt• ■u \lJla 1-999lola, lm• magl.natnl la 1e,11a d•I cardinal• dal capalll bianchi • dall'a■p,■tto a1e♦ tlco. eh• IUIICIYl(I CIY•YCI una Hpr•■alon• lronle>11 c•I 1uol occhi. eh• 11.1ppllcaYC1 Il 0....:- fin.Ho. Lo lnYIIÒ ad (IC('.♦l!Ort Il dHtl!lo di NaPOIHH, arHcd•ndoal gq)I allaotl. W1111olin.l promlM eh■ GYr•bh<t di• 1clolto gli Harcltl llaUGn.i, ma di■M eh• !nt•nd•Ya rltlrGral n,Jla Valt,lllno al di 16 d•I Laqo dJ Como con 3000 eamlcl• n•••· •·ou.. to 1lgail1CG la coatl1111C1don• d•lla ••■l■t•11KC1·· o■ .. J•ò Il dente del Cons!&llo ed il governo, come sanno e come credono. Il fatto più. saliente, che non a])pare dal giornali, è la contrapposizione, In tutti I gruppi, di due opposte mentalità: quella del vecch'.o personale politico, e quel• la degli uomini formatosi in questi ultimi anni, nella lotta antifascista. li contrasto .si è manifestato, !n forma violenta, quando ~e~uodldl~;'°éi}:a':onsl c~":.:~ che I governi prefasclstl potessero chiamarsi democraUct e che per. c!ò bisognava fare di più e qualche cosa di diverso da quello che quel governi avevano fatto. Tutta la vecchia eluse dir1gent_e s'è levata In una violenta protesta. E' stato li solo,,.tumulto che l'aula di Montecltorto abb!a visto dopo la .riapertura. L'opw,izlone s'è ~::~~() :,1:::i~ef~:m::C~d {)~: landa. Ed all'indomani Croce ed altri si sono levati a d!fendere questa pretesa democrazia Italiana, che~ fra Il 1860 e il 1922, .sarebbe stata la p!ù perfetta d'Europa. La .sera dell'incidente v'era vento di crisi. E se alla crl$1 non si è addivenuti, è stato solo perchè la reazione non ha osato e non .s1 vedeva quale soluzione potesse essere data ad una crisi. Ma Je manovre non sono ftn!te, e molU sono coloro che pensano a·d una suocess.lone, che dovrebbe allontanare sempre più. la Costituente. Questa Consulta avrebbe potu. to costituire un'utile cosa se foS'.Se stata convocata un anno fa. Parrl l'ha convocata appena ha potuto. Ma essa non ha la stessa urtlltà che avrebbe avuto prima. Nell'at,. tesa della Costituente potrebbe aver ancora del compit~: affrettare la Costituente stessa, preparandone le leggi, dare una voce alle cor.rentl polltlch,e del paese, fare opera della nuova classe dirigente o a.Imena esprimere nuovt valori. Che a questa funzione possa ademp!ere dipenderà da sè stessa e dallo spirito di respon• sabllltà .del suol componenti, spi. rito che sinora non si vede largamente diffuso. Se la Consulta fa m&.n!festaztoni repubblicane, non sempre coloro che vi partecipano sono sinceri, e molU sarebbero dlspost1 a collaborllre con la monarchla dopo aver applaudito al. la repubblica, purchè- l posti fossero assicurati. A. B. "Tutti fannolegna... " , Roma, 30 settembre 1~5 re .. :r;; ·~;/;1u!tr1::~1i~:_i~~tri;:~ pensato di com!nclare dalla mia famiglia augurandomt che I miei fratelll minori tra qualche anno, anelle In questo avvenire nostro che tanto si prev~e amaro, entr!no nella società di questi. uoml. nl avviliti ed lnfiacehltl da pas. slont assurde e forse anche rldlcole, e siano forze fresche, vive e sopratutto moralmente sane. In questo senso cerco di educare an• che I miei dipendenti nella seuota Che tu già ial; Infondere In loro coraggio, tede nell'avvenire; creare ln loro !J sentimento del dovere, la &iota nel lavoro, l'amore e la giusta tollera.'nza per questa po. vera umanità. Di questi uomini Il mi.o Paese ha bisogno per poter rlcostru:re; ed oggi creare questi uomini è molto più. difficile perchè troppo gravi sono I oisogni, enormi le dlstinz!onl. Ma più che l danni materiali, lo penso che sono gravi quelli morali. Tu capt,c! che per un popolo è •molto grave perdere la fiducia nel capi, nelle istituzioni, nelle tradizioni ed lnftne negl: uomini In genere. Su questa tragica realtà (come di un albero abbattuto "UVetutti fanno legna>, molti dall'estero e dall'Interno tramano e cercano di Pi:t-ndere ancora, prendere qualcosa. Molti credono che questo sia :1 momento più adatto per fare tut. li gli esperimenti politici, per affermare principi, !dee, per realizzare le utopie più strane o più pazze. Tutti fanno legna su questo povero albero abbattuto, proprio tutti.I. E questo popolo anzioc:hè essere aiutato, protetto, è lst.!gato ed esasperato da tutte queste idee che creano solo confusione e sfiducia In sè e negli altri. Perciò spero Che non ti meravi• gllerà se ti d!co: "Non so quale Indirizzo politico e quale forma di governo vuole Il mio Paese." Ogat come oggi non es1ste una ch!ara maggioranza che vuole qualcosa, on•l potuto laYorar• ■u di lui, ma ml 11 e O I e I•· o mo;: !s:-:i;;;·· il Mistico Fascista Arcivesicovo Cardinale neJ pomerlgglo -del 25 aprile 1945 scopri d 11, e che Mussolini era ben lontano e OSI n O · dall'amo un'anima ,ellgiosa e quindi non aveva neanche l'anima di penitente, e non c'era temCcrdlaal•. M1111ol111l obbl,nò. ..Ma aolo par d1.1, glonu··. "W11 cr♦d•t• eh• P<)lr♦I♦ lrOl'Qr♦ 3000 o ancb, 300 uomini?•· domandò Il Ccrdlnal,. w..,.■o\lnl amml" tri•l•••n.• I• ••ror" un. po· m,co di 300··. Allora: 11 CorcUnal, hirilò &h•■ollnl a p1♦pa• ra:ul par I qloral lrilll eh, lo atpetla•ano • dJ ace♦ llarll com• un dono dl Dio eh, ~li dor♦bb<t la po■■ ibllit& dJ pen1h1I • di Hplar♦ par Il po,aato. F♦e♦ aach, do.... a Munollnl di una copia d•lla tua rifa di So'O 8-"0♦d,tto. RicblHlo di qual• ditPO•ldoc• IPI• rUual♦ lo1M Mut■ollal, Il Canllnal, •0011♦ Il CGJ>O con KIH♦g11C1doo, • dJ•· 1♦: '°Ah 110, • ♦ aaeora 11110110 loatano dc.Ila l♦d, r♦llgioa,a. Noii ho trOTalo la lui l°c111il111a di un 1>enlltal♦. Col t♦m'DII po per sah•arne nè l'anima nè la pelle. P!o XI certificò che Mussolini eNL l'uomo della Provvidenza. Il Mistico Fascista Cardinale Arcivescovo glorificò la guerra contro l'Etiopia nel 1935 come una crociata. Che cosa era allora l'anima di Mussolini? L'enlma di un crociato? L'anima di un penitente? Mussolini diventò cattivo 'sOlamente dopo la guerra? Che cosa aV("va fatto prima? Questi vescovi. are'l.vescovi. e cardinali e papi, che dànno U calcio dell'alino a Mussolini caduto, dopo averlo glorlflc&.to e sfruttato quando era 1n auge, farebbero ancora più schifo di MusM>llnl. !lii' fOA~I' nn11.<1ihl\41o
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