CON'TllOCOBBElffE lfonmMr, 1M5 nessun sacriticio - e riserviamolo per l nostri fratelli rardl. Alle azioni collettive dei comitati noi no n crediamo. l comitati sono camorre e niente più. No n crediamo alla possibilità d.1 noleggiare una nave senza passare sotto le forche di un comitato. cioè di una camon'a . Ma crediamo assai alla iniziativa. al buon cuore e alla buona volontà individuale. Se diecimila Italiani mandas sero ogni mese un pacco di undici libbre a un parente o a un amico ln Sardegna. questo sarebbe pill che affidme la propria ca• rità .a comitati formati da ignoti che soccorrono ignoti. Chi non ba parenti o amici in Sardegn a, mandi 1 suoi pacchi 'alla Signora Graziella Giacob be. Nuoro (Sardegna). Si pub anche scrivere alla Signor a Giacobbe per domandarle indirizzi di altre persone in altre città a cu1 mandare altri pacchi. La tragedia è lnu;nensa. La Scrrdegna non à la sola parte d'Italia che ha bisogno di soccorso. s ebbene sia forse Ja più martirizzata e sia certo la meno ricordata. Ma kr immensità del disastro non può giustifi care la nostra inerzia e il nostro egoismo. Anche se cinque mllloni d l ltaliani moriranno di fame e di epidemie in qunti prouiml mesi, noi dobbiamo s:rlvarne mllle, cento, dieci, uno solo. Questo è il nostro dovere. Possiamo noi dormire tranq uilli se non abbiamo compiuto questo dovere? CONTROCORRENTE Lettere sulla situazione. italiana Quellochenecessito:unosecondo ndata • • • Ottimismo Riporto alcunl brani tolti da una lettera giunla dall'Italia. Chi la scr'.ase è certamente una delle ll&we plit nolevoli deUa genera• zione plit giovane. Non unto &lo-- vane da non aver subito plit l'Jn,. rluS!IO de,U anni tumultuosi che slgUlarono la sorte d'Italia dopo la prima guerm mondiale dal quali ru colta poco ptQ dle decenne, ma che d'altra parte è ora nel fiore del c.rent'annl, vuilment.e adalta ad auumeral le respon.sabU\tà Che !ncombono ai dlr1g-entl Italiani. In particolare chi acrtve li settò 11o- ~::::~~s!'t~c~f!tt~v~1a~fs:!~~O cora1110 e fe~a determinazione. Arrerll\lO nel 1035, per la denunc!a di un qente provoeatore, fu condannalo ventiquattrenne a quindici anni di carcere, e di questi ne ,contò oltre otto, fino all'agosto 1943. La s\lll parteclpazkme al movimento armato della reslttenza lo pose In Juce come una delle speranze della nuova ltalla, Sono conv!nto che, per la sua lntell1genza, Il suo ardore e la aua preparazione, le frasi eh.e riporto meritano seria constdenuJone. Roma, 25 agosto, 19'5 " •.• Le mie nollzle le avr&t d,a 8., che ml ha uslcuralo che sarebbe andato a trovarv!. Una cronaca vana e abbastanta bl1urra: In fondo sono stati due anni abbattan:ta divertenti. Qual- <'he volta rtv~o gli amlct che ml hanno visto subilo dopo J'ulc!ta dal ea~re, alla flne d'agosto del 1943. Avevo il ,·olto contratto da una smorlla che era un sorrt10, ero Intellettualmente dl,orlentato e non c11.plvonulla di nulla. 1 tedt>schl hanno sistemato le co,e: ,·eramente la vtta era troppo noiosa e l'llal~a non aapeva come uKlre dal pasticcetto in cui si era me-ssa. Cli italiani credevano che In. a:ucrra rosse finita e di easer- ,ela cavata a buon mercato. Invece è comtnc'ata la danza che <'I ha rlsvullatl tutti. SQJ'lo 1tatl rtue anni duri; ma salutari. Abhhuno v11to morire molta gente ,,,omo a noi, ed erllno veramen- ,,. I m!ltllorl. M11. è cominciata una rlvolut.Jonf>, che avTà mararl delle. tolte protunaate, ma che prima o po! arriverà al suo sbocco. "Ora ila.mo !n un periodo di toSta, e sembra il reano de-Ila de-- lusiOne. Ma bl10gna avere molta pa.ztenz.a. non chiudersi tn un corNcclo disdegnoso, ma continuare a lavorare. Una classe politica motto r'.stretta s1 fl tmpadrolllta del potere di governo, ma le man. cano gli strumenti per condurre lo stato. Questi strumenti tn parte sono disgregati e disfatti, In parte 10no ancora in mano d! un ceto dirigente corrotto ed appare·ntement• in101titulblle. L"èllte politica. assorbita dal complt! di potere e dalle ureentl durissime neceultà di oanl &lomo, non è In ara.do d! adottare soh.Wonl di forza. ''Credo sempre plQ che sarà necessaria una •·seconda ondata". La dittatura democratica del parUU è perciò dovuta rtcon-ue al compromeuo molto prima di quanto al sarebbe !mmaglnato. li ,rado del compromesso fl dlverso da luogo a luogo. Nel nord la sltua1:lone politica è ancora .sana, Il potere del partiti è ancora lncontra,tato e comlnc!a 11.ppena0,r11. ad euett dlsc:uuo. Nel centro sud Il proceuo di esautor11.mento e di critica è motto plQ. avanzato. Si credeva che Il fascl1mo fosse ro. sUtulto da poche centinala di caporlon!, e ,1 è ,'isto che ll vuot.o che ha lasciato andandosene è enonne. "Ilo molta fiducia nell'attuate :la~'!:~!~enJ~iu:. n~ ~st~%~ battuta tra le nece'51tà dell'epurazione e quelle dell'amm;tl1trazione dello stato. Bisocna Intendere questo 1e si vuole capire l'Jtalla. ''Tutti quelli che ,·enaono dall'estero non nascondono la loro delu.a!one Clrca la nuova Il.alla. Ve-dono che tutto è come prima, coll'aggravanle della rn!serla e delllnflazJone, Che ha steso un velo grigio su ogni cosa. "In realtà Il problema non è di estirpa.re col ferro chlrurc1co I bacilli malsani, ma di creare una potente nuova clJ'COlazlonedi sangue sano ehe espella da ~. .!nsenslbUmente, gli elementl avvelenat..l. Queste forze sane Cl .aono, anche se ancora troppo lmpazlen. Contro Salvemini Dli 1U1. rttt19l10 do "L'lato...a:d.-lo" d! R•-• o:ppriÌldlamo che "JU.. f111•oato Lll>oro.lo" Ml pubbUcato w, 0:110:- Ln• 1.-ato co11tro Oa:ot<me So,h•oalld, N.. , ........ rpr-. Mli>I,d••• o:blt-11 • "'9toro crttccdù di .-io toaor• _,. tro So!Hmlnl. Lo ,1a111pcacaltollca •• 9U Stati UalU •otto Sa],.oah:,J ,v.l.la 9f'Clllcola ..-,1 ,.11>1,ta dio M -.sdl OCC\IP(lrlt di hai. Lo ,taapo "c,omu- ..iota•· 009U ultlal auJ bis too.tato d! l111udl,:icno Sa.h·oalo.1 ,:011 la lmpudoa,, - d! cw - capod lo qlboroo di l1<1Ua. Jfoa ••uloidaao 1111t attac.d.l dol faaeloll con alla !"la alao...bi.U poDDIHadoll t.lJ>o lanial o Popo, 116 9U cltrt faodotl cbo d - •otol ora la aooc:hor11 domoen1Uca o IIID.DO Il buono • Il cattbo 1••119 doll'110!11cuct... u!· llc:lo:lo, grcn:1o olla protoaioao d! eord •io.l,lrl del D.UOTO ll'OTOUIOdomoero.tlco llclllo-. 011 oc:rtbl et.I ••1t1tot9'•••to Ubo111l• .. u.,q.o coat,. Soh•oiahd li metodo 'o dot proti, dot food,tl, dcfl -v.a.1,u, &r 11ml I nomlct dolio llbort6:. IafalU II Pl'ol. Giorgio do ko.llUo- - ..tro coUo.bonltoro od •ode. - ci.. Gttucll11101110 ol. trOTII I• l!alle, IMI --- doto O "JU-gt-.,to LJboniJo•• llDO d.J. chl11radoao ptr PNdMro • con099oro, olfroado agli tcrlbt del qlorao.lo llbor<1lo l'opportwdt6 di rtpan,ro cui 11aa callh•a o.:dono. Quel 910 ..... 10 - como lc,:o.no I prott. I fotd1tl o t c,omuai•U qui - ba IVDOJGIO la Pf'Ol"to. Coo1 di.o I lettori di "lll .. ,glmooto Uboralo" 00110 obbU90t1 od 1•90lcu_. Il fnatto dolio aa,ha.rba:doal del rodottort di qu,ol 9ioraalo oot rl9ucudl di Sa.lT0111lal. 0-...to _,odo d! ,,.tta'JO d,tqU _.. HIIO'rl polltld com.o ao1.... 111t - eh• '°' rh•alo- la llgura politica Ue1ll....,. plà .tga..lftcatba la ~t• -..,, - lo dl•POra10 coloro c:ho CTtodODO Pff• dbllo lo rt-~ ,._ll'h11llo. I rodaUorl et.I "ltt-gtmOJllo Ubora.to•• •ac:lao doPto HMrot tolti la ea•lc:la aero ..:1 ... .,,_la_.......do_deo n•tlou.ano a me1nto11or1I lodolt allo ,pi• rOo •no 1"0C!Chkl par.ta: d'ord.l .. "U O..:. ha M•P•• ro.gt-•• • per ""1ro I 11110"1padroni, tentano dT l11•udlc:l11ro U carott••• d091l an.,_.i et.. i.. ..... Il cor11g9lo dello loro oplnloaJ. A tf\!Hla bllOQ'aa tutti I ••todl oo•o bolo.I, La ••IU09'lla -,,rat•Uo 01 ....... u,tt? Ko, ""11 1,ox U e PoOO Inclini ad •~ttare tJ ~uoco democratico. "Bl90gna lavorare a lunga acadenu. IJt Italia, sopratutto nell'Italia del nord, dove la Uberazlone è recente e dove p!Q a lungo ,1 è &1uocata l'avventura della co1plratlone, la vita è ancora dominata dall'Incertezza. A questo contr:!bulace anche l'tnnazJone e la sicurezza che. In un modo o nell'altro, gn.n parte della atrut-. lura. economica Italiana dovrà essere muLata. SI vive molto alla giornata, e questo fenomeno non può inquietare. Anch'esso verrà .rlauorblto come tutte le l~aolar!tà della vita dl guerra. e di dopo.. guerra. "lo pure 90no co;npreao ln questa categoria. Non sono anoluta• mente In grado dl prenssarml un prorra.mma di lavoro a lunga tcaden"ta. VI sono delle nocessltà urgen11. Politiche e personali, a cui provv~ere, e non ~ può pensare al domanl "Qualunque aforzo che va al d!. là dell'avvenire Immediato r1schta di diventare Inutile, Pe'.ctò sono ancora nella pollt.!ca mll!tante, con forti dubbi peraltro sulla mia caPll.dtà di 'Saperne mal uscire di mia volontà, e colla speranza di esaerne espulso un giorno o l'altro. Partecipo ora alla d!rerlone del pilo partito. senu alcuna de-- slgnaz!one demoer,atlca, ma in ,1rt1l di quella designazione dJ quadri• e d! cooptazione che 6 caralleristlca @I partlU cla.ndeitlnl od oligarchici ...... Ritengo che molti elemen~ del111.lettera siano notevoli. Primo ed essenzlttle ~ U personale ottimismo di chi ICrive. Egli vede le tremende d.!.fOcoltà della situazione. ma non dispera. Però la sua re!tlstenu appare plQ. un ammJrevole atto di fede volontaria che un portato naturale delle drcostanze In cui vive. La sua detenzione dello WJup... Po deUa situazione pol!Uca Italia. na non può, per contro, che cue. re considerala molto seriamente. n Procea10 di esautoramento del p&rtlt! democratici, anima della resl1tenu, va pro~endo. La 111 tus,;\one è chiaramente senza u~ta per le province mertdlonall ove evidentemente I partlt! no~ hanno altro potere che quello eh, dipende dalle camarllle penonal localt. Oll tcnve rtc:onos,ce tmpU
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