Au9uat, 1N5 CONTROCORIIENTE assumerne pubblicamente la responsabilità ... " Ed abbiamo sfidato "La Gaz-. zetta" a provare che C!ò non è vero. Noi non abbiamo ma.I avuto peU sulla lingua parlando di Guidi e siamo pl"()nti a l"istampa,e tutto quello che abbiamo detto nel passato; ma quanto alle "tlenuncle" ed a1 "serv12'io d! spionaggio volontario", quel giornale vaneggta ... o mente per nascondere altri.. CHI SONO l DELATORI? "La GazzeLta" sembra ess-ere informata di elementi che 30ttomano tacevano opera di de'nunda e spionaggio. Ma ,perchè cerca di oonfondere le acque con accuse contro di. no1? Noi vogliamo che si pubblichino nom4 e fattil; torse si tratiterà di persone non troppo lontane -a "La Gazzetta", giacché, come abbiamo scritto nel numero di Maggio, non abbiamo btsogno di farei perdonare nulla, mentre ,90no 'Stati t fasolstl che hanno sentdto il bisogno di denunciare altri per salvar-e sè stessi. Infatti, non è sintomatico il fat. to che, rascl.stl non meno noti di Guidi, non sono mal statt toocall? Noi conotOiamo dleclne di prominenti che non hanno fatto mal mistero del loro fascismo, prima di Pearl Harbor, che hanno parlato con Guidi negli stessi comizi, eh-a, hanno partecipato alle stes.se manifestaztonì pubbliche, che hanno usato te stesse subdole maniere per combattere la democrazia e gli uomini del.la di"Jl\ocrazla, che tenevano nel loro uffici i ritratti del duce e degli altri gerarchi di !promln,mza, che distribuivano gll organi uffldall del fascismo gra. tultamente, Mtto pretesti dJversl e che non sono mal stalt disturba.. ti. Perchè? 11 perché è ovvio-. Subito dopo Pearl Harbor questi caeonl get• tarono noJ barih?. deUe lmmond.i. zie I ritratti d(>I duce, nascosero Ja cimice e oomblarono Il linguaggio fascista, lngegnandOSi di separa.re la loro responsabUltà dal "fanatici" tipo Guidi. Ol risulta ch,;i molti di questi farabutti non solo gettarono Il ritratto deJ duce fra le tmmondlzle. ma lllplngendosl agU. e.,trunl, per salvare la propria cotenna, cambiarono le loro esattazionl p& U fascismo In osanna alla democrazia~ e In Critiche oontro coloro clie U caso aveva fatto cedere In disgrazia. Se "La Gazzetta" vuole -...>&'leroenesta deve ammettere che questa è ,Ja verità. ll fatto che questi prominenti non furono mal molestati, parta più eloquentemente di ogni nostra d\ch'laraz1one. Lo ecrlba de "La Gazzetta" arzigoeola e dirige le sue freccloè\ contro di noi per proteggne questa gente. 2. - I.a raccolta dell'oro Alla nostra richiesta di dird che fine ha fatto l'oro "per la Patria" re.ooolto pe-r Iniziativa 'de "La Gai- ~•·, ct aspettavamo la esiblzlo. ne dl documenti, registri, verbali e ricevute, con cifre, pesi e certlftoatl di saggio, dato che si tratta d1 metalli preziosi. fnveee circa quesba o~razione finanziaria che lm·olse oggetti di valore totale ,Ingente, il foglio fasci'sta non si 90gna nemmeno di presentare un singolo documento. Quanto ,alle cifre poi,, sembra che ,a "La Gaz.. zeu:a" alcune mlgl!ala di dollari più o meno non facciano dlfferenUI., p,erchè essa ct 1nfonna Mie l'Ordine Fllgll d'Italia ,raccolse "ci~" $15.000 e-d Ubaldo Guidi "•intorno'' al $50,000, ma non dà U'na dfra, nemmeno •appl"()!JSimata In qu('$1.8 maniera ridicola, sul Wl.lore rtotale dell'oro raccolto direttamente dal giornale-. SCAPPATOIE L'unico fatto pred90 che .si può trovare ne ''La Gaz:retta" è la referenza al nostro giornale; lnratU essa esordi'sce con queste parole: E' Matto che CoKtrocorrente "vuole sapere dove è andato ,a ftn1re 1'01"() ·raccolto", ma dopo questa d1chiara2:lorre tutto è vago nell'e.rUcolo de "I..a Gauetta", a cominciare dalla ammi6Slone che l'oro raccolto da Flato "presumtbUmente·• fu consegnato et Con101ato. "La Gazzetta", tnvece di dare fatU, si 11foga a chiamarci "spostati"; ma, anche ·supponendo eh-e nOi f089imO degli "spostati", M fa.tto rimane che, contando ,olo gH ogget,ti raccolti per conto di quel. giomale 11e11·ur6cio di Catola, circa mille persone contribuirono e quindi il numero degli oggetti d'oro In que$liOne a$0ende ad alcune migliaia e quel ~ornale rifiuta di documentare che fine hanno fat,to. Invece di darci documenti seri "La Gazzetta" biascica svariate ,scuse, che riaS'sumiarno per ordine, riservandoci di r1pr0durre i>er tn. tero paragrafi dalla risposta di quel giornale, e mano a mano che sarà necessario. Ecco le scuse di quel giornale: a) che "ognuno del raccoglitori agiv,a lndi~ndentemente" e ch,e la mis.s!one de "Le Gazzetta" $8• rebbe consistita nel "mettere a loro dlsJ)(ISizlone le isue colonne"; b) che Caloia fu Incaricato della ra'ccolta semplicemente perchè "il suo ufHoio si trovava al piano stradale e rimaneva più: lungamente ,aperto" di quello de "La Gazzet,ta"; c) che a "Lia Gazzetta". "non passò nemmeno ~r" l'anticamera del cervello Il pensiero di verificare gli oggetU d'oro" e.tfldatt a Calola; d) che la raccolta fu tniziata •·mentre reggeva 11 consolato un alcoliuato lrres-ponsabile e ... po. co corretw"; e) che Il con'sOle Segre "prese possesso del suo ufficio mentre la cam\>8:gna stava pe,r chtuder.ri"; O che alla cerimonia dt consegna dell'oro al Consolato era p~nte Il redattore de, "La Gazzetta", Dentamaro. e non :H direttore Donnaruma. g) che glt tmplegatl del Consolato emno "lnde~I d1 e$$Ctt tali, scorretti nella ,".ita pubblica e pri\"8.ta." DOV'E° FINITO L00RO? Premesso Che nessuno dl questi fatt1 autorizza •·t.a Gauetta" a non dare aC<!Ontodel metalli prezJosi racoolU per sua i'nlziallva e sotto la sua responsabUità, e-samin1amo partitamente Queste pre-tese glustlfloazJonl. Tutte le" -ra~Jte furono f,atbe con l'aiuto e l'appoggio de "La Gazzetta" e per tutte quel giornale deve assumere la responsabilità politica e morale; ma, per di ,più:, una delle raccolte fu fatta e. nome e per sua diretta lnlZiaUva e per essa deve assumere anChe la responsabilità finanzia.ria e legale. • Concentriamo la nostra atten,.. zione ,su que-sta part4colar-e raccolta, per, cui quel giornale non solo condusse une. campagna intensa per convìnoere gli tt:aloamerlcanl a spogliars:1 del loro ,averi più prtziosl e più oari, ma per cu.l ''La Gau.etta·• si fece di propria iniziati'V'8. ed ,a nome òel proprio credito raccogUtrtce ed amministratrice d~U oggetti contegMti dat ,pubblico. Per questa raccolta quei g1omale e '5010 quel giornale è responsab:i)e mora.lmen. te, pollUoamente, ftnanziar'iamente e legalmente; Il pubblico cont~ibul perché credev.a a quello che il giornale fascista affermava. ··La, Gazzetta" scrive: "Pr•mtUlc:11••0 altrHI eh• la: "Ga•-tta.. lllCOrlcò Ettor• Caloki dl raocogU•· r•. per conto di quHto gioriio:le I• :.o.:mt\>&J:~1 :11.~ ,.pe~,t~:tT-:ilid; ~ola ■I tro'l"a'l'a al plano alrodtd• • ~:f,1:,.:.~ P,h'.I lu.ngom,nt• aperto d,I Il fatto che gli oggetu: si raceogllessero nell'ut:600 di Ca1ola e non In quello del giornale non diminuisce per nulla la responsabliità de "La Gau.e.tta": Ca10la r,acooglJCva per conto e a nome de "La Ga2.2.etta". li giornale stesso amme~te che la ,raccolta si faceva nell'uUlclo di Oaiola per pure ragioni di comodità materiale. Afferma Intatti quel giornale: Aftcrmare che a "La Gazzetta" "non pe.ssò neppure per t'anticamera del cervello" di stabilire un oontrollo sulllammlnlstTazione degli oggetti d'oro racooltl, é un ovvio tentaUvo di scaricare la responsabHità addosso al CaiOla, che - afferma quel gtornale - "allora'' era ritenuto degno di fiducia. Certo "La Gazzetta", e.llora. ,nel fare l'appello al pubbltoo di contribuire si guardò ben;e dal• l~nfom1arlo che non le passava "nemmeno per l'anticamera del oen-ello" di veriOoare l'amministrazione degli oggetti consegnati. La verità è, che con quest-a dlchlaMzlone il giornale si rl.Uuta di produrTe la contabilità dell'oro raccolto. SALVATAGGIO Mentre "La Gazzetta" da una parte cerca di scarice.re la respon. sablHtà su Caloia, dall'altra ceroa. di ,salvarsi lencland:o e.ccus.e di disonestà contro tutto n per90nale del Consolato, con la sola eccezione del Conso1e Se&re, che Il giornale vuol far credere 88 :~~e~!j\.~~~a ;1!~t~'l>~;:a.. sess,o del suo ufficio mentre )a campagna .stava per Chlud..a" Citlemo ancora: • Osserviamo, prima di tutto, che al momento della C()'llSegna dell'oro Il Console era Segre e Che quindi questi non può scarioare la sua parte di responsabilità su ,altri. In secondo luogo. se li per. ,sonate del Consolato era compo.. sto da un gruppo di farabutti, - eome af!em1a ··La Gazzetta" - ciò non diminuisce. ma anzi e.umente la responsabilità di quel g't0rna.le perchè nell'invitare U pubblico a consegnare oro, che avrebbe dovuto essere poi tra$Rlesso in Italia a mezzo del Consolato, nascose che il Consolato era r«to da "un a1colizzato irresponsabJle e poco corretto" e che ,u personale del Consolato era poco di buono. Sapendo questi fatti, "Le. Gaz... zetta" oon ,solo si fece Iniziatrice di una racoolta, ma diede Il proprio appoggio alle 1'8.COOltefatte da altirl, senza curarsi di ,assicurare un-a onesta amminlstntione per l'oro ,raccolto. SPECCHIO PER LE ALLODOLE DaJl'articolo de "La Gazzetta" si rileva che Ubaldo Guidi rlctrie- 'Se, "ad o·nta delle insistenze in contrario" del Console Segre, che la lista degll oggetti d'oro racoolti sotto i suol auspici fosse verificata alla presenza del direttore <rella Banca Commerda1e Italiana Dr Mario Renna. Perchè questa 'm1sUra, che costltuiva almeno un principio dl controllo, non fu presa nel caso della raccolta de "La GazzetUl"? E peT'Ch~ ti Con.sole Segre 'SI oppos,e ad una verifica cNe era una garanzia an• che per Il ricevente, se l'intenzlorne era di !ar le cose In una maniera corretta? Ma il punto più Interessante vJene quando ''La Gazzetta" cerca di trincerarsi dldro al f·att:1 che Ja materiale consegna al r.onsolato fu fatta, non dal direttof'E del giornale Donnaruma, ma dal suo redattore Dentamaro. Pet quanto ovviamente Il Donnaruma çerc:hl di scaricaTe la responsabilità su un morto. Questo particolare non prova nulla. n tattc che' Il Don·naruma non -si recò 'd persona al Consolato. non giusti· fica che non .si -dia elcuna .spiegazione su come l'oro fu n~neg: glato prima della consegna a Con,olato, -al momento della consegna e dopo la consegna. Secondo quctlo che vuol fai credere "La Ga:zzetla'', connessc con la raccolta era un gruppo d per90ne di moralltà dubblà e ci( nono-stante. sempre secondo "Le
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