Controcorrente - anno VII - n. 2 - agosto 1945

• Auvuat, 1145 CONTROCORRENTE Kai-shck; in Yug04laWl lo.tGia a 1 Tito di fare e dia/are do- dittatore 1 a auo piaeimento ..• e in Italia comanda a Togliatt.i di divenire 1 vice-primo mini&tro di fflQ. aJtczza fasciata, e di fare alleanza con i i preti. Noi cM li vorremmo piaì aeri l'iamo tacciati di antrieomunwmo. 1 Proprio come quando il bove dic6 cornuto all'aa-ino • .• I due imperatori ancora imperanti' 8i fa,uio buon viao ... Haile Salauie imperatore di Etiopia ha ricevuto 'In aegno di omaggio, in MtM deU'imperiole gooorno klbuTi.sta ingle86 una lUUuo«l Roll, Royce. MU380lini in. nome del gooorno fasciata fece, dall'ancora circokln. te ecoiattolo Toole, Mminare lo •teaao imperatore etiopico Collare dell'Annunriata e po,çia 1Jfnn6 condotto e ricevuto a Roma oon pompa magna e poi •.• i degni fi· gU del fu duce, ai gloriavano di mo&SaCraN&6dall'alto i auddit-i, di i,wend.Orne e di3truggerne i pochi beni, e gli fottettero la corona. Oli in9lcsi, non ìmporta 86 col gover,i,o con.ten.,atore o quello laburista, più aatuti in diplomazia e più ~lt-ri nel gioco delle tre carte, e in co,e imperiali, deci.ri come ,ono a non liquidare .•. fan-. no gli inchini a Salàsrie, e quuti per mezzo del dipartimento EtiopiCQ .•• per gli a/fari eateri ha itt/ormato l'Etiopia che alla ocmferenza della pace, chied.erd il pieno rkonoacimettto della 3'ua "°" Vr(U&ità .tui territori itaMnì limitrofi, pcrcM parte integrale dell'Etiopia. Capite il latinof .•. Non per mdla n governo Zabu.- rU-ta inglese gli ha donato una lUUt4()8(1.Rolla RO'JICe. • IL MURATORE I.a nostra rivo'iuzione Il primo conllltto mondiale - suprema aberrazione delle con. correnze capitalistiche ,e, del nazlonal!sml scatenati nel seho dl una società apparentemente 'Prospera nella sua lndust.re e fiorente vita economica 'il sociale - nel suo dopoguerra ripropose ancora una volta agli uomini Jl problema del rapporti economiel tra gli In• dlvklul. le "classi" e g11 stati, In termini che non potevano essere allOT<l 'Più concreti e più attuali. L'etarna questione sociale, che l'Ottocento aveva proposto ma non rlsolto, fu messa In quel do-- poguerra all'ordine del giorno della storia. La Russia sembrò lndtcare la via al lavoratori degli altri popo-- ll attraverso Ja rivoluzione comunista, ma gli orientamenti e I tentativi eh.i si Iniziarono In queL la direzione In Italia e nel paesi sconfitti dove più urgeva quel problema, furono soffocati col fascismo, coi nazismo o con regimi equivalenti e similari. Il problema della giustizia sociale ed .:,conomlca, che I pensatori marx.istl dell'Ottocento avevano im'l)ostato al di ftu>Ti e con-- tro quello della libertà politica, aveva condotto cosi a soluzioni polarizzate attorno a due sistemi apparentemente opposti e nemici (11 regime comulllsta e 11totalitarismo nazi-fascista) che avevano tuttavia In comune Il fatto di aver cercato e trovato le loro soluzioni NON attraverso Il principio di libertà, ma attravt>rSO Il ,prlnclplo dl autorità, comun<,1ad entrambi l regimi. • Durante uii. ventennìo 1n Ruasla al è Infatti compiuto un'evoluzlo- "" delle lstltuzlon! lvi reallzzate per cui esse sono venute a corrispondere ad un regime totalitario a'lSQlutamente iprlvo di qualsiasi libertà pollllca, con forme economiche corrispondenti all'jnstaurazlone del più compl'\"tO capitalismo di stato di cui mal la storia abbia dato esempio, e con la paurosa Identificazione di questo nuovo ca. p.itallsmo con li dispotismo politico di una Qetuta oligarchia di uomini sullo sterminato alveare di una moltitudine avvinta al ceppi del partito unico e della IChlavltù della fabbrica. Quanto lontana da queirll squallkll ckJ.I la Ubertà della persona umana e "la morte dello stato" che nella sanguinosa aurora di quella rivoluzione Unln aveva promessa ed auspicata al lavoratori. Nel paesi .su cui ha gravato la tlrannkte naz.i...fasclsta, con lntenU opposti ma con ldentl_cl risultati, la libertà umana è stata ugualmente conculcata ed opipressa e il bene economico si ~ andato parimenti aceentrando nelle man! di quel pochi uomini che l'Intero potere ipolltlco avevano usurpato con la violenza, 1u.slcurandoscne U monopolio con la spt&ta e pro-- terva .organizzazione di uno stato fazioso e dispotico. 1Le esperienze dei lavoratori di tutto Il mondo, rispetto a quelle del lavoratori dell'altro dopoguer. ra, sl sono cosi lmmensamenM arricehlte. Es.si sanno oggi perfettamente che attraverso le Ideologie marxistiche, la pura lotta di classe e rmusorla "dittatura del proletariato", la LORO rlvolu:t:lona sboccherà, se vittoriosa, In forme del tipo di quelle del totalitarismo staliniano dove la libertà è un crimine e il comunismo vacuo nome e Irrisoria etichetta aMtssa su ben diversa r.?altà. San.no anché che -attraverso le Ideologie di patria, nazione, "democrazia" si preparano iper essi nuove reazioni sul Upo di quelle nazlsW. e fasciste. Tra questi opposti orjzzontl non vi è uno terzo via, ma una ,oza via da Imbroccare .per Ja .soluzione del problema politico, economico e sociale: la via dell'abolizione del privilegi dell'eredità 'il della pro-- prletà per Ja reall:nazlone della giustizia sociale non attraveoo l'autorità e la dittatura ma sulla via maestra della libertà. Soltanto con l'aftarmarsl di una più <profonda conce:t:IOl'l'e della persona umana, creatrice diuturna del valori morali, politici ed economici nel criterio e nella pratica della libertà, I lavoratori di tutto Il mondo potranno trovare Je finali. tà d~Ja loro rivoluzione e Il senso Individuale e collettivo della loro nuova vita. E' In tale direzione che con la tena rivoluzione, spazzate via le crollanti barriere di patrie. nazlo-- nl 'C razze, la storJa continuerà Il suo corso di civiltà "' 1a glustlZJa aoclale potrà essere realizza~ non contro ma per mezzo della libertà degli uomini. E' Il grande merito storico del pensiero anarchico l'aver 'POSto l'accento sul pr.obl-ema dclla li· bertà ed aver tenuto incrollab.ilmente fede alie tondamentalt lnsopprlmlblll esigenze della persona umana la cui piena ~panslonie non è in contrasto con la .socialità ma troverà appunto la sua completa realizzazione nella libera vita delle comunità associate. CARLO ANDREONl BRUNO VALER.I da "\,Jmanltà Nova" di Roma Il calo~e di \Vali Street l Criacuolo, l'animacela auenlta pertid.Ja. Ed • deatinato a morir• al regime di schtaTismo cbe ba cosl.• Di mald.icuore. ridotto l'Italia nella de9radaa1one Percbt U fascismo del auo cuopii:l abbietta. Questo Crbcuolo ha re, in Italia, t morto per sempr .. l'lmpuden:ra dJ 1crlvere le melen- li cafone di Wall Street far~ bene 1a99lni pli:l lnTero1imUI e al at- a riconoscere ed a conclllarli con te99la a 1accentone ed a rlJor- queata verlta. Il megalomane di· !~1t:r:'u!U.:~::no:.n d=~~ :~d::!~ :::!:!~9':tr:b:~~:I~ !iu~t~a:: chia cbe ba tradito sempre il po- dlecca. Egli • I borbonld editori polo italiano, sostenJtore fanatico del 9iornaU tbe oapitano la aua della Santo Sede, che t atata • proaa, non potranno orreatare la rimane la fucina di tutte le con- mcucla del pr09re,.10 e della li• giure contro I diritti e le aspira- bertb, 1:ionl del no1tro popolo. Crlacuolo, IL NEWYORllSE queato cafone Incosciente • dac- ~t~0dJ t:;:,o:::: 0pec:' f!;n:;:°!s~ Il malia.malo :~~~I e~: 1 u~u~=:u:!:. r:u~:~"i annislizlo partl9lan1 che l'hanno spacciato all'altro mondo aono del criminali e del sen:ra l999e. E' stato detto e ripetuto che questo cafone fcudata merHereb• be di Hnre preso a legnate, Niente di più 9lu1tol Lo dopplez10 di queato l:luffone stomaca. Le pose cbe e9tl ai da, di tempo in tempo, non riescono a naacondere il Tero Tolto di qu&1to buffone pieno dJ proaopopea e di boria, E9U rimane, nonoatante le d1sgu.J.ae cbe assume. di liberale e di riformatore. 11 dilensore del Duce. del quale t alato ••nitore - non tappiamo ae del tutto d.Jalntereasoto - per tanti annL SI com. prende come egli odi 1 partigtanl • tutti gli altri che non danno quartiere al fa1ctamo, l'Ideale del• la auc:i:anima al:lbletta e aenile, Vecchio a:mese della reazione, 9911 muo•e In guerra contro tutto ciò cbe tende a fare Incamminare 911 uomhll •erto un mondo pii:l libero e pii:l 9iuato. Il cafone d.l Wall Street morae I freni perchà 1a che I tuoi di.ae• 9ni d1 tiraplede del boia aono destinati a non aver fortuna, E.gli t un ammasso di cattiTeria e di Il ni.ovo aegretario cii Stato ~ detto che gli Stati Uniti non •1 oppongono alla pubblicazione deU_e cluU30l6 del "mi,teriOtO" an.11stizio firmato da Badoglio. Francomente, a due anni dall'accettazione di quel documento, lo 0030 più importante non t più la pubblicaziotte ma la MODIFICA di quell'accordo. Il contributo prezioso dei guerriglieri, l'attitudine del popolo italiono e la 1tua maturit<l politica, l6 IU6 mpirazioni p<Jçi{icM, il auo fermo proposito di dia/arii di ogni wstigia del regime f<JJJCi&ta, la ferm.a volont<\ d-i riaaliTe, metro f>8Y' metro, tutto J'a.,pro pemflo, danno all'Italia le ragioni di aperare in una poce generoaa - una pace acnz.a vendetta., come ho c:tet. to il ministro inglese BCtJin, LEGGETE ~fttc:. Ptl UNA A-SOCI , ............ 0 .. I J M1'1, rlnveret• I ... h1loro1-■• opa..:oU ili •IY■ crll■■lltill. ~()~~o~g.n,M'.••.::-•o 1. 1~ 4~Ì~B= YH Str .. 1 St■ll011, k1lon I), N•11. Pedala No.6 PardonMe, Your Photostat1s Showing Ci atruggiamo nell.a oono atteta. Quando, quando aMOlverete la tan. to ,ospirata promes.,of Lo promca- .f(J .olenne di cM apera l'Innocenzo, Quando va rivelerete1 Sciogli le trecce, Maria Maddalena. Pentiti, beli.a pc.ccatrice. Non ditiamo di Berti e Donini, no, '[>eY'Cht loro non '°"° belli, E ,i:eppure ai pentono. l loro succes.tori, forse, sono belli. Non sappiamo. Non U abbiamo m,d Vlati. A ogni modo potrebbero pentir.ti. Se abbiamQ detto bella, fu V6r un lap,sus, penMJndo involontariamente a l'unità del popolo, quella aenza • maiuacole: la quale certamente dovrebbe e.uer bella., e per. ci~ quei 8ignori l'arruffianano e la danno i" d~pregio, mettendolo senza auo cort-1et1.ro a ONMlre la testato del loro rporco follicolo. E trutillimi follicolari diciamo o costoro, senza ame-nitd, e h'ad.itori di quel popolo che pretendono ,ervire, u perNtono in /alai pubblici onde cercare di ,porcare chi da loro non può euere lt])OTC(J.fo Non tiamo mica qui a difendere Salvemitti, che rtQn ha b~no di dì/eac. C"- butta fango, gli rischizza i" /accia. Siamo qui o prote- .stare contro mezzi che neuun giorJt<ditta in America, ncmme,w nella atampa cmi detto gialla, oaa impiegar.i, impunemente. Siamo qui a denunciare al popolo queati suoi /alai tribuni, ch6 ai rivelano falfari peggio dei ge.suiti, in questo come in tanti altri ca.ti. Siamo qlfi a ricordare che quel foto.lato non /u nud pubblicato, perché q1,el /ot04tato non c'é, 'f)eY'Chénon c'é la lettera. quale hanno, sediccntcmento, "rlprodDtta", ma ce n.'ò invece un'altra. , •. E torneremo a ricordarlo.

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