CONTROCORRENTE Au..... , ..... "Nulla e' cambialo" spaventevole olocausto di vite e di ritth<'IZZe ((ppena cessato non dicono nulla più. La storie. sta li ad lnS(>gnare; ma ncMuno apprcn. de. Mussolini ha pagato con I&. vita la folle avventura. L'ex primo ministro britannico In una delle ore più belle d.:JkL $Ua apoteosi di gloria, che Il soste&,10 Jlllmitato di Roosevell e la singolarissima posizione g-.'°grafl. ca delle isole ingle61, aiutarono a rendere quasi leggendaria, con voce vellutata che mal celava tut. ta la boria del wcchlo e scaltro arnese dOi banchieri 1ondlnesl disse al mondo attonito dal tremendo cat.a.cllsma di guerra: "non divenni primo ministro del re per ve• d..ve distrutto l'Impero Brittannlco". Fof9e mal, In tutta la sua poderoi.a carriera ,polltlca, fl tenace difensore delr.imperlallsmo Inglese .._disse una verità più sincE>ra di questa eh.a foce sanguinare Il volto di tanti cosi detti liberali che su Cllurehlll avevano riposte tutte le loro spe.re.nze. Senza dubbio egli aveva dovuto rlpE>ter-a la proverb:ale fatica di Ercole; ma Il suo •lavoro aveva prodotto Il risultato sperato: l'A• meri<:&con tutta la sua smisurata oopacltà produttiva, le sue !l"Jet• tacolose ricchezze In materie pri• ~ ed i1 suo immenso ,serbatolo umano era finalmente scesa In lizza al suo fianco. Il trionfo <li Churchill non po• tevia essere piO grande. li prlmo cittadino di quell'lm• pero che minacciava di crollare riebbe vita e con tut(a la tenacia tipicamente caratteristica della sua casta di pr~vileglall iniziò l'ascesa che Io condusse tu vette f~ mal sog•na~e. • Al mondo che tra sangue, 1ultl, lagrlme, mftCE'rle e-. morte, aveve. trovato Il te~po d! sbizzarrirsi In vane e vuote dlecutsionl lnterpre• tative tk\lta Carta Atlanttca, che risultò In .egulto nc,ppure ce.rta, ma semplice duetto atlantloo. Il vecohlo ,Jupo britannico olulò il suo urlo Poderoso: l'Impero fu, è, e ,an\, Con la caduta della Francia, se In tondo alle spe.ranz.\ della re• sistenz.a lngle,e non vi fosse stata l'America con tutte le 11ue Jncredlblll capaC:.tà di offesa e di difesa, sarebbe mal riuscito OhUT• chlll a tenere fermo il timone dell'iimpero? Se li cuore del mostro 1rr(i)erlale - tale fu ed è In se stesso - non f0$Se stato circondato d11olLaac• que che lo distanziavano per ml• glia e migHa da sponde amiche,· sarebbe stata si "erolea" la ~s:1stenza di quel popolo? li dubbio iper lo meno, ha h;-.git.- tlmità di espressione. Con la Germania finalmente neilla polvere, !l;>lnto e.ll'audacia p!O ardita dall'inaudito trionfo Il vecchto IUPO urla ancora: '"Avanti Bnitannia!" V,N"SO dove? A tagliare le ~unti catene che tengono avvinti al giogo abbietto quattrocento mllionl di Indiani? A riconoscere I diritti ~ indipenden. za politica e di llb..vtà economica a tutti gli altri popoli legati mani e piedi al ~arro trionfante del• l'Impero? Ad Internazionalizzare Io stret• to di Gibilterra? Queste ,ono nespole ch.:i matureroanno eol tempo e con 'la paglia. Avanza Britannla; ma. solo verso le urne. Forse più della vittoria delle armi, le urna Inglesi han oommos• so mezzo mondo. ChurchHi sconfitto. Grazie a queste urne. Il gigante deHa guer. ra diviene il pigmeo della pace. Osanna, 088nna, la Brltannla avanza sul serio. N'<'1SSUnvOuoi ve. dere che l'avanzata sl è ferm&.ta. come tutte le avanzate cartacee, al palazzo del re che rimane a d<'ittare leggl ed a tenere saldamente nelle sue mani le redini dell'impero mostruoso. I nuovi ministri che si definì• ,cono laburtsl.,i polchè det socialismo non hanno nè Il coraggio e nè la fede di parlarne, hanno nel rrattempo Indossata la nuove. 11· vrea "' si son messi \a disposizione del re. Alla Came.ra del Comuni li sue. cessorc di Eden, &(-forma tra gli applausi del "compagni'' ed 1 sog. gh!gnt lstrlonlct di ChurdrUI, ora degradato a capo della mlnoran. za. che: ... <la J)(?Jitlca est.e,,a del nuovo governo continuerà ad es. sere quena che ru con Eden e con Cllurohtll. La vittoria 'delle urne m"' :la salutano quindi I 30Clallst.i nostrani. A Chi l'Italia, usava chiedere l'Istrione di Predapplo ne-lle sue ore di festa. ed l, fa«istl che con li.li d!V1d.lvano Il bottino, rls;>on• Mu$1$0linl, Hitler, Franco, lo devanoJn coro: a noi! A chi Hong Kong, chiedono I cineSI ora che ti Giappone si 6 Infranto nella polvere. A noi, rl!lll)Onde li nuovo mini• stro degli esteri deJ partito Jabu. rista tngl..ve. La .pate.cca dei par\ se l'è lii meritata Il laburista Bevln e aenza dubbio verrà, come venne per altri che su que>lla strada lo preced~tcro. Sarà cosi con l'India, con rEcttto, con la Palestina, con Slng&.l)ON: e con ti resto delle vecchie e nuove colonie del possente lmp..vo. Lo diciamo noi? No, J.o ha detto sua eecellenza n nuovo primo ml• nlstro laburista Mr. Attlee quan. do alle domande senza limite M giornalisti internazionali rl9')09e: "Signori, convincetevi che In Inghilterra nulla è cambiato". E nulla cambierà flnchè I klvorat.orl Inglesi e quem dell-et,altre 4 patrie del mondo di oggi non ,t C()Jlv,incere.nno che per cambiare 4 Ja via crucis del l)d;)Oll non bastano le SOlé urne, LUIGI QUINTILIANO 11 Congresso del Partilo Socialista Italiano Dopo tre gioml di sc-ss1onl, si è chiuso quesu. sec.timana Il Congresso Naziona1e del Partilo Socia• lista I4.aliano, •tenuto alla pregenza di 700 delegati convenuti a Roma da ogni pane d'Italia. Le notizie 11Carse"' parziali, e a volte monche e contraddltor1e, che ci sono pervenute sino ad oggi, non ci permettono di fonnarel un g!Udizio sJcuro e preciso sulle princjpe.11 d,_>,J.lberazlorùn, è di pro.. nunclarcl in forma certa, che potrebbe risultare prematura, clrea ta aoluzJone data al problema po.. Utk'o di tondo, che si aggirava attorno alla progettata fusione col Pal'ltìto Comunista. Secondo le lnfomtazlonl delle agenzl~ la mozlqne Nenni, che si dichiara favo. revole "In principio" alla fuslone, rinviandola a un'epoca lnde!termi• nata, ha raccolto ti 70 per o..>nto del voti. Sebbene questo non sia detto e,splicltamente, risulta evidente che questa maggioranz.a si è anche pronunciata a lavora del mantenimento del ",pa.Uo d'unità d'azione" col comunisti. L'altra mozibne, rpresen.tata e difesa da Glusep;,e Saragat e che ha racco!. to l'adesione d('ll 30 l)('r cento de. gli iscritti, N'gplnge ogni progetto di fusione con I comunlstl, non solo, ma - se non lnter.pretlamo male I telegrammi sintetici giunti sino ad oggi - è contrarla al mantenimento del "patto d'unità d'aziona". Saragat, ambasciatore a Parigi, e dirigente di questa tendenza, ha ch:esto che Il Partito riprenda la sua totale libertà d'azione, e ha dlehlarato che esiat~ una differenza fondamentale tra Il socialismo, che è democratico, e Il comuntamo totalttar1o. Ha aggiunto che l'Intesa, che Sl gtustilleava al fini della 'lotta contro I tedeschi e I fascl~I. ha oggi perduto ogn1 ragione d\"\SSere. e che quindi Il Par. tilo Socialista deve avere le mani t.bere per procedere d'accordo al SUOI fini speelfk:i e a1 SUOI metodi democratle!. &l l'informazione fosse esatta, non esiteremmo un ,olo momento ad es;nimere la nostra ade-sione alla tesi difesa da Saragat. I letto. rl che cl segUono, conoscono la no,tra avven,:one al pat.lracchl ma1 definiti, alle "unità" che se.r• vono per dividere, alle fusioni che risultano In pratk:a delle conlus:onl, al "fronti popolari" che ser. vono per vin<x'U'e le elezlol\i e perdere il governo. Non crediamo all'utilità delle Intese permanenti tra gruppi o partiti che non siano uniti alla base da una S09lanzia•Je coincidenza dl propo,liitl " di metodi. Non vediamo 1a poeslbllità di un aocordo o di un ''patto di unità'' tra Il ParUto Socialista - che pratica la democrazia anche nena sua organ:uazione Interna -, e Il partito Comunista - che ubbidlece ad una disciplina di tipo mili• ta.re e accetta ordini e con.segno) che gli vengono dal dJ fuori. - Da parte del comunisti, si può giustificare con )'Intenzione ma. chlavelJirca, e già troppa volle con. statata. di fagocitare l'alleato. Ma che del socialisti l'aocettino, è una cosa lnoredlbile dopo l'esperienza degli ultimi v~t·annl, e che ,ola• mente si può concep.:re come una disperata volOAtà di sulckUo politìco. Qualcuno sostiene che l'unione Lra I due partiti Sl giulJlUica per n fatto che tanto Il 90Ciallsta co. me Il comunista sono partiti pro. letari. E' !acna vedere l'artificio verbale che si nasconde sotto qi..:a- &ta tropJ)O semplk:e enunciazione. l1 Partito Comunista proclama Ja necessità della cosidetta "dittatura del proletariato", ossia dèllla dittatura dei ristretto nucleo dl dlrtgentl comunisti, ano scopo di 1mporre con Ja forza al resto deJ. la nailOllé - proletariato compre,o - l'ordinamento politieo e socill'le che Ja minoranza comuni• sta ritMga • conveniente. Ii Par• lito Soclal!.sta propone una aoN• ztone de1 problemi politici e ◄ sociali elle ritiene giusta e eonve. niente per tuUI COioro che con. ◄ tribulscono oon Il 1oro lavoro alla creazion,:, della ricchezza co1lettl• va; cerca di diffondere le sue !de-e con Ja propaganda, l'organiztaZlo. ne e la stampa: ma, in del\nklva, 4 si sottomette alla volontà generale "' accetta 1a 90vranltà ,popotarEt 4 come unloo giudice e unica fonte 4 del potere politico. Se Invoca l'abolizione dei pr!vlleg:l e del paras- 4 slt!smo economico, è appunto In quanto e-Mi Ai oppongono alla ge. 4 nulna d !Ibera espressione della volontà popolare. SI tratta, dunque, di due conC4!zlonl assoluta. mente anUtetiche, che non hanno più In comune altro che 11 residuo t di una fraseoJogla pseudo•marxl• sta molto cal'(I. a oertl socialiatl che non hanno mai tatto una riga di Marx. La conseguenza è chiara: finita la guerra, non esiste raglo- 4 ne aleuna perehè I socialisti 8tft. blJl,cano con I comunisti un'aJ. leanza, e meno ancora una fuSlone. Appena e.i giungano notizie più. dettagliate e p!O sicure, cl propo. 4 nlamo di esprimere, sulle mozioni votate dal Congresso SOCi8.llst6 di Roma, un giudizio che per ora cl rlaervlamo per l'Jnsufficienza del• l'informazione dl9ponlbìle. SIGFR1D0 CICCOTI'I "ltal!a Libera" di Buenos Aires 4 agosto 1945 ECHI * L'ltqliCJ Libera di New York ha riprodotto I( nostrl commenti .sulla questione del SOCCOi$i nli'lta.- Ha. Dobbiamo os.,ervar"' a questo proposito che l'Ambasciatore 1ta• liano a Washington st è guardato bene dal rispondere ttlle rlchieste di 90hlar1ment:1 da noi fattegli rl. pctutam,:\ll.te. Que-sto voluto si· lenzlo deve e.seere sottolineato, perchè Il tacere di fronte a certi problaml vitali cost\tulsce omertà.
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