rnlon.e gloliluana-eonJervatrtoa, e tutto Il pert0n.ale, ala sta.la dan. neea:lata serlamente da. una 1nva. 11one, mentre el('menll non meno cons..vvatorl dei V('CCh!o Frassntl 10no tutt'ora Ira I membl"'i plò Influenti del Comlt.ato di Libera• zlone di Torino. e pubblichino applauditi un altro giornale, "L'Opinione'', che alla vecchia "Stampa" si assomiglia perletla• mente. "A rigore non 11 può dire che In 1te.La esistano veri partiti pollUcL Eul sono plultOlto fulonl, eh~ r1.. fk.-ttono 1a pod&lone personale di qualche .. leader" o anche in• tJuenu estranee alla vita poUtlca g<-nlilnrunente Italiana. Non voglio dire che da essi non possa svilupparsi una reale dlllerenz.iazione di partiti pollticl, ma per ora Il pro- ~ ap;>hre Usa.I tn,·oluto e dubbio. "L·unkO elemento politko che Je&n una vasta parte della pub-- bllca o;>ln\one, almeno tra li centro e la slnl$tra, con ramificazioni però anche Ira I a:ruppl pJO. con• .ervatorl, è Ja oppoa:lziorrd ad oenl tentath·o di rinnovato ~nlrt.· mento. L'odio contro Il reroce ed Inutile a.ocent.ramento fasc:isla ha permeato prolonda.mente tutta )a pre-..\f\te ideolo1la. l'ala quc,to ten. tlmento, .perfettamente gturtlficato, produce ora una strana ed anacronlsUca COOC<':zJonedella vi• te eoonomlca. e pobUca, che non tollera una vbtone unitaria td orpnlzzat.a del mondo e dell"Ila· Ila. PROBLEMA ECONOMICO ''Uno del nostrt runici, un 1nte1• ll1ente !nge,inere, che p)\'&nlal• mo negli anni JUCCelSlvl a)la prima guo!rl'Til monclia1e a,•eva •· culto gll avvenlmenu con tenden• ze nettamente dl sinistra, lntra• vedeva le possibilità di ripMsn economica tolb coll'aiuto Immenso dell' Amer",ca. "Seocondo lui solo gli SlaU UntU, lnnondando Il mercato ltallano con una maaa enorme di prodotti, poteva debellare Il mercato ner. Dopo ciò, li nuovo governo Ila.Ila. no a\'r<'bbe proceduto alla nazlonallzza~one delle Industrie fonda. mentali, sempre che esse non Interferissero con autonomia locall. che dovrebbero earre tncoraata• te. Le indu.st.rle e Je attività suu!. diari(' avttbbo.vo tempre dovuto eaerr- arfldate alla lnlz:l.a.t1vaframffl<'ntarla ed Individuale. Anzi la framm.:-.ntarletà delle lnlz!allve a. vr<.-b~ dovuto Mtere a.s.stcurata d& una rigida lene contro le aa>- clu onl indutt.rtalJ. su}J'eR~O della legge anU•lru.st amerfean.a, i\ dalla minacciata ntUlonaJl:tza. zlone di ogni ln12.lat1,•a che per Importanza o valore di prodotU IU))('raSse un certo limite. "Il mio steao Interlocutore r1· mue senza parola quando gU rt• JIJ)O&I che, 1e anche l'America foae In ITI'(lo di lnt.N\•enlre con Impor. taz:tonl di prodotti nella 1eaJa rt• chiesta, Il che è materialmente Impossibile, cona1denmdo che la &1<'$$0.politica dovrebbe essere te• JtU\ta In molti altri pa,:,-.,1d'Europa, d'Africa e d'Asia. non si può con. C'('pl~ che 11 Congresso amertcano autortzti crediti tanto vaau a dub-- blosl creditort. Coll pure non ,ep. pe rispondere alla mia oaen--a• 1lon<- eh~, le sue Idee avrebbero lm1>c.'dltoogni #lUlo m·Jglloramento di produzione da parte d'<>enl Jm. CONTBOCOBBENTE prenditore, minacciato di esproprio ap;,ena Ja sua impresa funz.io-- na bene. L'Idea che la produzione possa esse~, organlzz.ate. 1u be.si e con con«-ttl molto più vutl, colla <-limln.azlone del moven~ del proOtto lndlv'.duale, 111 apperlva qua.. simltiea. ''Un alt.ro br1Uante tnaesnel'\l e costruttore ml ha espoào Il ,uo profondo peulmlSII)O, Anche que-- ltl è etato p..v- tutto Il periodo mussoliniano un serio e 1tudlo10 anlUa.c:lrta, ae pure non uno del piO. attivi. P.v- JuJ è musona ogni speranza di rlp~sa economica del paese_ L'Italia f, condannata • precipitare sempre più In un baratro dl mlserta. Neauno può p,..-.nsare seriamente a rimettere Jn piedi una Jndustrlà, malerado che I bisogni dell'Italia siano uz-senU, perchè nNSUn lmpttsarto può ft. darsi a fare J.(anl. In vitta dell'ln. certezza del p~ e d._..Co.ti, sen. za ave-re la pro.p,ettlva di un sua• dngno 1ufficlente a rlpapre Il suo lavoro, Il auo rischio e l'Investi• m..vito del ,uo capitale. Anche questi non poteva concepire, 1tra• namente. che cl possa euere una prod.uz.tone non basata IUI proUtto del capltallsta. "Roma, ultima tappa In Italia. ml è appena come al solito bellis. slma; tu\ tuoi monumootl la cuerra ha J.uclato eolo lievi trac. ce, eccetto pochi cu!, lant.o che la <f..t.tàappare nel compleato In• tatta. Come al solito purtroppo, e più accentuato ancora del sollto, si sente Il peso degli at!artlli e del puu1IU cha hanno .empre resa trtlf.e la vita politica romana. CONCLUSIONE "'Come lmpret:alone genc-rele, ml pare che Ja scomperaa del tuci. smo ha )a11Ctatoun terr'lblle vuoto nella vita a nel penalero Italiano. E' un vuoto di ve,nttctnque anni, In cui 11 ricordo della i.ttlWOnl democraUche e del lbteml di u. bero governo è andato a!!ievolen. dOII, In cui Ja prel;)arazlona poi• tlca di nuovi elementi è mancata. Anche a coloro che erano plO. preparati l'a!!aotlar'll al mondo nuovo provoca stupore e snarrtmento. Qnamente qu,?Cto vuoto lllr.l. colmato; la TI>lont.à N'Oka del combattenti part.lgiart è Ja miglior pranzla che l'Italia 11 rimetterà In piedi. "C'è troppo entu•umo ancora vibrante nell'Italia Settentrionale fra le masse che hanno combat• tuto perchè II proceao di riedu• culona e chlariftcU\one politica debba talHre. La a-rande lta.nchez.. za fttkle. delle mu.e mal nutrite, le preoccupazioni economtche tm. mediate, l'ln.fluerua di e.,_.. re:::~~i:"tfi:::;a~' lo. stessa 1ncuranza di molti ,rup.. pi politici, che hanno anuneuo fra le proprie flle ,!Jementt f...-..U. non ancora spocll della menaautl violenta e anll-democratka, ,_.. vono a ~lepre la confua tlltullzlone p~nte. "Ma Il woto IUClato dal re&bne di Muaollnl nella tradizione • nel penl!ero politico Italiano urà. 1111pérato ~al sloveni • qual.I &1ungono ora 11. etamlna.rt In lll>•nl la realtà che Il cil't»nda, anche • l'ooeupazlone all.."'lfttae )'opera dt'l p&rt.itt attuali non Jl ha nnora alutatl. "Ce.lito, appena le comunteazlonl postali .saranno di nuovo nomraU, l'opera ,de1U emigrali potrà. dtv.. nlre essenziale. Eal l)OIIIOllO for. nlre al loro fratelJI la loro ellPl'- riNlza maturata In paeat In cui le lstltlWonl democrattche f'Unzla.. nano. ES9I. potrenno esam.lnAJ't- t problemi Italiani da un punto di vitta più generale, non lctrato alle conUina:Mze del momento. Se anche ed pouono eoere dOC.lrlnari e n&ldl, .IOttO certi aspetti, poao. no per altro a1utare Il pr-oce-, di chtartftcaz.lont delle klet, na,.. cessarlo alla rlabll1tazlone d'ltalia. DAVIDE JONA D laburismo non e' socialismo Sono stata Uetlsslma dJ costata.. re, lega-endo l'ottimo articolo di Livio Stc,c,chtnl, che c'è chi, NVI· dendosi dmto della sravltà del momento ator1co attuale e di quello ch'esso può ~gnHk-are per J'av• venJre del movimi'ltto toelaUsta, ha creduto auo dovere di porre In guardia contro eccessive llluJlo. nl che Il trionfo elettorale del laburisti lna:I~ ha sulcit:ato. Che e:oll ala stato è nah.lrale: i popoU europei sono eaa-.u e 8<:0r&ggiall dalle conunue aconflt.- te culminate neUa guerra mon. dia.le e neJ cata.strofleo disastro unlv""1'"98leche ne è Ja conlC'guen. za fatale - eSSI vedono e 1entono c:he solo una soluzione IOdallsta può sarvare ciò che è rimulO del• )'umanità dl-nguata dalla clvJJtà mutilata; ellll non pouono non aggrapparsi a quel lembo di a:pe. ranza, ••. La minoranza aovvenlva d-N movlmento operalo, pur eaa acon• fitta e acoN.gtaUsslma, vede nel trionfo laburista la poalbUltà di raggtungere ciò ch'essa non ha saputo - o potuto - raggiungere. E vi 90no sii avversari consap,evoU dal soc1a·H'smo, le claa.sl dlr1genU {non tolt:anto lng>esi) che, ape• ventate da.lJ'lnaspettato t.rlon!o elettorale del Jaburtano, paventan. do la perdita del loro fU1Vlleg1, llll9citano panico neJl'opinlone pubbltca, chiamando ,ockil~to tanto Il nuovo govemo quanto ognJ misura da eao promulgata. Seppure l'lllpecchlanll condizioni aoclall e stati d'animo dlvenltsl• ml. tutti SII element.t plO aopra elencali concorrono a creare una qua.si unanimità ... che non può non susclttu'e contutlone. e recare danno al movimento aoctallata di tutti I paest. Come .e non basi-. ~ l'e!J)erlenza - aoontata cosl amaramente dai proletari e rtvo-- luzlonarl del mondo Intero - dovuta al ratto che et è pers:is:tito e SI perst~ ancora a chkunare .o-- clalbta Ja Ru.ul:a! l vert amk:l della cau.sa Ol)el'"aJa, pur nll~-erandosl della vittoria 1a. burllla (se non alll'O perchè essa lignifica uno cnacco fonnidabUe per I pegg1ort ne.mk=Idel progtt,f-- 10 umano, I tory ed Il loro degno rappreeentante Mr. Churchill) ,pur augurando loro ~ ..-. facendo I) p(IIS!blle per aiutarli ad u. so\vere U dtttkntS1tmo compito che lii sono assunti - dovrebbero te.nere pre .....-.te e fare tenere pre. .ente ad altri che Il ,ovemo Jabu• rllta non è SodaJLlta, nè si può aspetta.re da eao una attlvttà soc.lal11ta e ciò ipei: ragioni ovvie &'là a~'\nnate In perte da Ltvlo stccchlnl, corroborate dall'atteg. glamento preto dal nuovo &'()Vemo a COlll)elto della suerra. deUa monarchia, ecc. 1) I laburlltl non tono ~ali.U ~ hanno mal pretC!'IOdi esserlo. 2) Se anc.he lo lonero, non po. tre4)bero l.staurare un regime aoclallsta In un pae~ tolo. 3) Dato e·non conce.a che vo-- leaero aegu1re una politica soda. Usta non lo potrebbero !&re anmt ipe-rchè ciò andrebbe contro 1a volontà - palase o meno - di una ,parte cospicua del loro lettoni. 11 fatto che 12 nlluonl dJ cltta• dlnl, appa.rtenenU o hdU i «ti l'OCioU, abbiano. votato per un da• t.o parttt.o non è ,Indice turnclente: blqna vedere quaU alano sta.U I moventi ..xlalt a pstcologlct che hanno determinato Il loro voto. 1) La merav11(11osa eompat1ne de,! voli operai è dDVUta alla loro organizzazione cli e!Mise, alle con. dizioni lndeacrivlbllmente tragiche In cui I lavoratori 10no stall melll dalla gu.vra e dalla consapevolez.. :u. - suegerJta da tatU plO che da teorie - che solo chi dltende I diritti del nuUatenenU può ren• dere Ja vita d1 questi sopportablle. Pur 'l)<Vlsando COll, la stragrande maggioranza del lavoratori ln&'INJ i Jungl dal credere alla n~SlJità di una radicale lnLSt'ormaz:lone IOciallsta della toeletà. 2) Moltlalml plecoll e medi bor• ,~ hanno votato per I la.burbti per disperazione, altr,1 ancora iper. 'Chè, 911curtdel trionfo di Churchlll, vol~ano che cl fos.se, un'OPl)Os:I• done nei Parte.mento; altri anco-- ,. - un.a lnftma minoranza - non credendo tn nulla ed In n~ wno. ~a:per&U dalla situazione generale del po.eae hanno votato "labor'' per dispetto: "una buona lezione g'loverà al prepotenti con. IM"\"atort che et hanno portato al dbastro" oppura "aarebbe bene che vinceaero I ron. - colla bel• la eredità che assumono perde-- ranno ogni prertlglo". Comunque, Il comune l!"'nOml• natore di una buona parte dl"frll elettori non opere1 consJate nel fitto ch'eal. volC!\'ano un rombtff. mnto. Erano lontantssl.mt dall'lm. maatnare che votando NJabor'' e,1Sl avtfbbero contribuito a far Pfll• 11ar_..II potere nelle mani deJ labu• rlsU. Se avcaero potuto prevede• re l'esito delle ele2.10nl, avrebbe"ro •atto altrimenti. Dal re:llo, buta prendere In coruklera2'one la compoa!Zk>ne toelale del gruppo Parlamentare Laburista: , 186 d~tatl tono: awocaU, me.
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