Controcorrente - anno VII - n. 1 - luglio 1945

ORGANO D'AGITAZIONE E DI BATTAGLIA CONTRO IL l'ASCISMO Tutto quanto riguarda Il glornol• den euere lndlrlnato cosi: CONTll:OCOR.R.EKTE, P. O. Box 6, Hano•er Street Station, loaton )3, Mau. ''Efttered tM ,ercond clou ma.ttctr March t9, 1939at tM po,t olfic• at Boatott, Mau., lfflder tlMI Act of MarcA $, 1819." Voi. VII- No.1 Persistere! Con questo numero "Controcorrente" entra nel 1uo settimo anno di 'lita. Non c'I biaogno di rleaumaH le noahe panate atth'Jt6:. I lettori cl conoscono. Il primo numero del glomale u1cl con la data di Luglio 1938, quando pareTa che tutto U mondo •olesse anenderal al fascismo. Era il periodo del con•egno di Monaco. Fu allora che decidemmo di uscire e fu proprio per quHto che demmo al giorncr.le un nome dJ batta9Ua • di &tld.a: ;•c:ntroconente". Un JM,rlodo nero. Cronaca di tragedia 1angulnu:nte e di dolore senza 1ollle•o. Non • facile dimenticare. L'Italia •ra sotto il tallone fenato di un tiranno ubriaco di poter• • di 9lorla. La C.rmania geme•a sotto la •iolenza ln1orpo:Hata di un gruppo di d•linquentl • di aTTen.- turl•rl che si preparcrra alla conquista del mondo, Il cadcrrere della Spagna ri•oluzlonarla era ricoperto del segni della •lolenza dello squadrismo •lttorlolO, che crte•a spiegato, le bandier• al •ento. I fasd1tl cantGTano gli Inni della glo•lnezza. Le democrazie aonnecchiCl"l'ano. Mentre umbra•a •ole1-1ero perorare la causa della democrazia e della lit,•rtb, da•ano. senza nascondere la mano. le zozto-nze •itali alle forze deUa reazione che Il compendiCl"l'ano nel fazcismo, e cb• Il prepara•ano a zcatemue la carnef:lclna In tutto il mondo, MuHO• lini, Hitler, Hlrolto, lace•ano tr•• mare. Segu! la politica della pau. ra. Poi •enne il cono. II massacro lne•ltabile. Milioni di uomini sono morti. Altri ne moriranno. Questo, il bre•e e scheletrico sommarlo degli e"'9ntl tragici cbe 11 zono noltl nel periodo della noztrc esistenza. Como consegueru:a di qu♦1to duello titanico, il mondo & stqto SCOHO nelle sue fondamenta. La distruzione & stata senza pr•c► denti. Distruzione in tutte le dJ. rezionL Sono scomparsi conf:lnL nazioni, dina1tle, Istituzioni HCO• lari. Jl sistema del dominio • dello sfruttamento sta aTTlandoll •erso la fine. . . . Ora 11 guarda al futuro. Slamo alla •igllla di un nuo•o mondo che sorge. Le dinastie, le claul, le btituzlonL fanno part• dei rottami della guerra, Sono rimasti I residui del •eccblo motido che si sforzano di mantenwe lt1 •:lta le cose otort♦, E' contro BOSTON. MASS. - JULY, 1945 Sfa copy Editor: ALDINO FELICANI que1tl elementi che donemo continuar• a batterci. Gli elementi della recuione. Coloro che si sfor• zano con ogni meno di far soprll't'•l•ere ancora un mondo sorpauato e trGTolto nel •ortlce del• la guerra. Gli elementL cl°'· che •ogliono rtns.angucrre le vecchie monarchie, oramcrt dHtlnate ad esMre un ricordo del pauato, ed l residui del sbtema che ba portato alla guerra. Queste aono l• forze alle quali bl$0gna contendere il t•rreno. BIsogna combattere, e noi lo fOl'emo fino a tanto che OTremo la polSI• billtA di ♦1prtmercl liberamente. Noi contlt1u1<1mo nella battaglia senza sostare. La nostra •uole HSere una contlnultA d'azione fl. no a tanto che non CHHr6: la tirannia • l'abuao, lo afruttamento e l'Ingiustizia: fino « tanto che non cesserà l'autorttA dell'uomo sull'uomo; ti.no « tanto che non tene\ possibile rectlluOJe la lil>erte\ dell'lndl•lduo, completa ed lnt89l'ale. In og'!'•~ng:lo della tena. Programma? N'o. Aspirazioni. La camel:lcina che • durata deg-11 anni: che ha ricolmato I cuori di terror•, di angosde e di maledizioni; che ba ln9olato milioni di innocenti: che ba dlatrut• to cltt6. e •Ul099l HDZQ: interruzione, In ogni nazione; donebbe euere riuscita a dimostrare cbe I popoU d•l mondo sono tutti fratelli e che la IJU•ITG • la plfl mostruoza HpreHione dJ un sistema sociale eh• • stato lo cauaa di tante aoffereue • di tante lngluztlzle. Se non al •uole rltornCIJ'e al· J'epoc:a della cGTerna, bi.sogna r1sol•ere che questa d••• esNre l'ultima guerra. J popoli deTono eHere f•rml In questa detenni~ naslone. Il 1e1crtfldo Immane di quHta terribile ca:rnel:lcl.na ba dimostrato cbe solo con l'alfrat•llamento fro i popoli del mondo, stanchi della guerra:, ztancbi dello sfruttamento ed assetati di 9iu1tlz:l.a sociale. sarà po .. lblle la pac .. Voltaire dis .. una •eri.te\ sacrosanta quando, rlcbluto .. rii•• neNe po~bUe la pace n•l mondo, rispondeva eh• la pace non zar6: poulbUe fino a quando l'ultl• mo re non SOl'c\ Impiccato con le budella dell'ultimo pret., Teniamo in ment• il monito d•l grande ••· gllardo. Non perdiamo di rista I •eri nemici del popolo e IGTOrta-- mo per la loro soppre1-1lon•• A questo fin• noi abbiamo d► dicato le nostre energie. "Controcorrente" nel cominciare il nuo•o anno si augura di GTere abba:stmua sostenitori per continuare la lotta. Una Jxltta91la non facile, ma ne-cessarla. Jhantl Mmpr• .. , • MASSIMO LORIS Il crollo di Churchill E' oerto prematuro lnda-gare qualt saranno le con1Jeguenz.c politk:he, tanto all'interno che an~tero. della strepitosa cata• strofe che l'elettorato Inglese ha tntHtto al partito OORM'l'V,8.tOre. Aneo~ tropi)! elementi 190no fluttuanti ed Incerti. La capacità del la.bur1stl lngle,t ad -aftronu.re la dlrflclle .s!tuaziOnt' de\le ancora e-uere provata, e non et 'Sl. .dowà stupire dJe molti gruppi, che poche set.Umane fa votarono per loro, tenti&nneranno quando saranno confrontati 'dalle sptnose questioni che Il attendono. Tuttavia aJcune con,e-guenu poS$0nO ,tmrsl su~to dal eroi.lo cli Churchlll. ' La prima Oll$e1"V'aZlone che vtenè spontanea ~minando t risuV wrtl elettoraH tnglest è per noi estremamente confortevole. Per I& prima volta for3e nella storia un grande condottt.ero di ·pop()ll, oome Churchill ,eppe essere nel momenti più neri dell'lnghUlen'a, è bruscamente Ucent:iato, nello aptendore della gloria e delle popolarità, da coloro Che .da lui sono stati &alvatl e condotti ella p!ù br111ante vilttorla. Ma questa voit& gll ingle,sl hanno reagito decisamente ed unll campagna. elettorale basata 'sll11a personalltà di Church111, sulla sua oonY!nta certezza dl es.sere lndtspensa.bile, e ~pra.tutto hanno sentito che Churchlll, ,se fostit .stat9 dnl'andato al poter-e 90ltanto In oonslderazlone del suoi meril~ personaH, 'al sarebbe e.erto \lalao <t,ella .SUA poSiiione per imporre $01uziont al problemi del dopoguerra plù favorevoli alla sua classe che agH !ntert'28\ genertrlL FMI ,sl sono liberati ln tempo di un nuovo duce In Incubazione. 1Forae. bbogna ammettere. es.'1. eono sta.ti fortunati, e oon loro slamo fortunati noi pure. Churcfli',JI non ha potuto valutare quanto Il popolo ~nglese fosse kmtano dalla sua visione poUtk:a. 4 condizioni parlloolarl del pae$e, ancora ~nfmer,o nella crisi di guerra, •ti lungo silenzio ciel corpo elettorale, lo s:tes.90 entusiasmo che la sua per;,ona 1;u.scita\la gli ha:nno fatto credere di poter vincere ancora una volta la battlllgU& oo\ metodi costltuzlo·na1t. Se egl! avesse potuto glucllcaTe la realtà della sua situazione, forse, come tutti I conservatori In pericolo di essere ro\le:,cklU, avrebbe lottato con a.ltre armi, e l'lngh11terni. N.rebbe ora avvlat-a verso una dlttatUTa. r-eazlonar!a. Possiamo trarre f&Clllmente una seconda conclusione osservando la rabbia e lo ,gomento del conservatori dl tutto Il mondo. Negli Stati Un1tl, Rankln r.. è ratto portav~ dl questo 94mtlmento: ~I tracollo della borsa di New York. d'altra parte, dimostra come gli ele-mentl att-arl·su ·e reazionari r!- ronos,ca,no che la ,oompa.rsa di Churchill abb1a "Sftanc&to uno del pllutrl rplù Importanti ciel S'lstem:a ~nternazionale attraverso a cui essi controllano la vita de,! popoli. In particolare 1n Europa svanisce Il più valido appoggio delle tentennaU monarth!e, .del.le dittature cterioo-tasclste, degli a V\'fflturieri e clet fln~zteri I quaJJ tino. ra speravano di wnsolldar-e, sotto la prote:tlone lngles,e, ! loro privtlegt scossi dalla vHtoria militare delle Nazioni Unite. In questo senso l'ai,ees:a al potere del laburiKI avrà conseguentt rivoluzionarle. L'aspetto de'll'E11ro.. pa sarà profondamente rnut:>to, perfino se Attlee non agirà deelsamente per ellmln-are 1 .sanguln09!. e putridi r,e,glml che Churchill aveva accarezzato. NU'OVe forze, non phì conTp,z•es.se e minacciate. usciranno all'aperto: ln pochi mesi YI rl$0lveranno J)tlelftc&mente, o con poco $8.ngue, iituazi-Onl che stavano 11neanc:renenclosl. La rivolta violenta, Che sarebbe stata aoluzione n'e«s,aria per I popoli. d'Europa oppressi, per tentare di raggiungere Ubertà e bene.s5ere, sarà prob&bUmente ev!t&ta, attn\• vt-ne> ad un franco e re.pido ·adattamento delle costltuiionl alle nuove eslgenz:, • • Per un'tt.ltra ragione ancora la vittoria laburlstft è lm()Ortante.. L'<tmpero Inglese ~ lnev:ltab!lmente In vi& dl un profondo rlasset-

CONTBOCORRENtt ~:s~~· ~ ~~-C~~h~~~~ ~~nn~.-f"g,!~~ut~~~n d~~1: ~i- ~ ~~!mt~~~rJ~n:~~!:rr:eitf~~: potuto evitare un vasto prooesso duale Integrazione della economia teressi imperiali, bat.e di privlledl tra.sfonnazlone. Tutti& la poH- !nglese tn un blocco per lo meno g1 per una classe: ristretta d! pertica ~mpertale Inglese, quella che euro~ la soluztone che permet- $0tlie, .sostituendola con una poJ1. ha portato la Gran Brettagoa al. teTà a cinquanta mlUonl di lavora- Uca. più lungimlrante, anche la l'apogeo della potenza negli ulti- tori britannici di vivere e produr,re Russia, se veramente Interessata ml ,anni del secolo aoorso e 1ld senza condannare alla mlse~a e al progre,oo paOitlco e democraprimi di questo, è stata basata alla disperazione clnqueoe-nto ml- tloo .dell'umanità, potrà e dovrà sull'bolamento dei centri nervosi llonl di esser1 umani sfruttati. In poco tempo Ullpon-e 'a sè stesdell'imporo, la ca.pitale oon la po. Cosl pure cl auguriamo ehe la sa e -al suot protetti nell'Europa :e:1~r:n~hd1 l~~';!tiu~~~ r.~~~ua:= ~rg~a 8 1::us:1~ ~~fl~~~ie uenx!\rJf~:o~ento meno te e militarmente opposti sul marcia a gran passi. Finora i P'ia• Que-stl ·sono auguri. che 90rgoll() continente europeo, di tone pre,:so n1 di es.pansionl1J110 e di dom.~na- dal nO'Stro cuore. Non •pptamo che eguali, su cui oontinuamente zlone m.llitare nis.sl potevano giu- se essi nranno reailzzati. Però ~~~':!I.terra Poteva giocare come =ti!~;::: ~tro~~~~~'i~ ~~'"n~ten~~ra;;~t ~~=vt:nr: D'altra parte però, In grazia ap. mento palesemente patrocinato tragica. crisi, -çhe sarebbe stato punto della -sua posizione dl arbl- da Churchill e dat SUOI protetti immJnente se Il conservatorismo tra, l'Inghilterra aveva potuto • dal Mediterraneo al mar del Nord,, Inglese s1 tos~ mantenuto al poevltare quasi sempre, almeno fino a cui facevano sfondo le rnanoVTe tere, è felicemente allontanato. dal prlnctpk> del secolo scorso, di del trepidi oonservatort amerlea·nl. DAVIDE JONA lnterven~re apertamente a .sostegno di un determinato ordine ·po- •• Utko di qualsiasi pa<se d'Europa. La sorte' della German1·a Ora inv~e la .situazione del• l'lnghlllerra è camb1ata. La Ma• nica e.d ~I mar del Nord non pongono Lond.a e le Isole Inglesi '61 riparo da otfese ·militari pl.ù dl qualsia.si altro tratto di tern tn Europa. Sul continente resta una un~ca. potenza militare, cmlsuratamente t!:$tesa •anche tn A!la. la Russia. Il delicato gtOCOdi ,equilibrio militare e polltloo In Europa è d-efln!tlvamente rotto. Per Churchill la conservazione dell'Impero era metto Pff' organizzare la dlfe$8. della classe conservatrice tng1ese. Polchè l'Inghilterra dov-e-.,.a•adattarsi a prendere parte diretta aUa iolla, eM natuirale che egll ~N:8.$$e elleat1 e va~U\: ed era pure naturale Che egl'. lL ,trovasse ira quegli elemen. ti che come lui e più di lui temono l'avanzare del progre590 ,oclale. Con Churchill, difesa degH !nteress.1 det oon.,ervatorl capi. talist! lnglcs.l. resistenza sulle posizioni imperiali e aperto tntervento a favore di redivivi fascisti, di sdt..a\'IStl latifondl.st>, di aftarlst.l e di dlttav 1 in Europa e nel medio oriente erano una oosa. 90la. I la buristl saran-no oert,a~nte oontrontatl dallo ste-s.90 problema del riassestamento dell'~pero. Non po<"Siamo aspettarci çhe ein1 lo liquideranno sen:t'fl.1tro: m1Hon1 di uomini In Inghilterra, non 90}0 ~m{r.e~ntl imperlali, militari. industriali o ba:nchlert, ma V'Crl e propri operai, vivono toltanto -perchè <"Olonle e protettorati Inviano alla madre patria prodotti gregg,: o semi laYoratl a prezzi bassi, per a$90rblrne t finiti In condizioni di monopolio. La libertà all'India. anche .solo la libertà d'l ·sviluppare Industrie locali. ~tter(!-bbe .sul lastrico miliont dl tessitori, di marina\ di meecan1ct Inglesi. Non cl possiamo Illudere ohe 1'indtpendenza o anche ,soltanto l'elevarlo-- ne economica e ~le delle colonie Inglesi sia per essère attuata domani. . Però di una cosa potremo e► sere s.icur..: gli Idea.li 'cile hanno Informato la politica di Oiurchlll e del partito consETVatore non ear.anno certo più seguiti e 1'1mpronta che I laburisti lasoeranno n~I nuovo schieramento d! fone Internazionali, sarà .tent'lta a lungo. Cl augurlt1.mo che lt laburismo Inglese scorga ln una più equa distribuzione de! profitti del lavoro, 1n una più glu.rta e tun&1• Ognuno dice la sua. Chi 'Propone di ten<ere la Germania In !stato di occupe,tk>ne mtlitat'e per tutta una generazione e magari due. Chl ne vuole lo smembramento politleo. TIZIO von"!bbe fare della Ge,rman1a quel che Hltler d'accordo con La.val e oon Pètaln Intendeva fare della Francia, e cioè, distruggere completamente le sue Industrie e ridurla a un paHe puramente agricolo, ct0 che oomporterebbe la dannaztonie di 30.000.000 di operai Industriali te,. deschi (famiglie incluse) aUa dt• 800CUpazlone perpetua. SI. sa che gli staliniani Mno pronti ,ad tmp1eg1ue qu,esta. moltitudine net loro batitagHoni di lavoro per la riwstnn:ione delle re8'Qnt devastate dalla guel'Nl, Un ve900vo françese propone un rimedio an• che pjù radicale e definitivo, e cioè l'uccisione pura e semplice di t.uttll t tedeschi: uomini e -donne; vecchi e bambini. La sete di vendette. è generale, tnarldlsce t C'Uori e M menti, sulci.Wndo un'atmosfera densa d1 passioni In cui. si minaocla di per--, dere al iragtone, Già Si è perso di vista U beraglio. Non s1 tratta phì di 1>unlre I naz1sti, ma dt pun'lre I ,t)edeeeht. l,a guerra non è plfl contro •Il nulrudsmo, ma contro la Germania. E «lccome la Germania è, tnnllnzi tutto U popolo, al popolo si preparano le esplaztont de1. vincitori. Se I padroni responsablU e compllct princlp,alt del nazwno saranno rispftrrnlaU, nessuno se ne aocoNt"erà polchè sono, dopo tutto, un'tnfi.ma minoranza n1.Ufterlca. La logica della gente dell'ordine è veramente edificante. 0a un lato pretlende che l popoli ubbldl9C&no dlsd:pUnatamente alle '1eggi e •l decreti del loro signori e pa-dronl, pot, quando quelS'ti commettono delitti atroci, la logica della gi'n• te dell'ordine incolpa l popoli e oontTO di eut, an21<:hè contTO I signori e padroni, acaglla l suoi rulmtnt e le sue vendette. Ora, tn Germania etbte un popolo Il quale è stato da seeoll educato e:d una disciplina, che In tempi normali, I buoni borghe-s.t del mondo Intero ammlnno esaJ. tano e additano ad ese,mpto ... Quel p0p01o, tn ~rtfl di tale splrlto d1 disciplina, 91 è la.9Clato tra3C'lnare, senza generali rlbelUonl, ,a tollerare e a commettere tutte le lnfamJe d\e l suoi governanti nazisti gll hanno ooman:da.to. Ora, nessuno pretendoe che 11 popolo tedesco meriti premio od enoomk, per ,aver tollerato e phì o meno entU81asUcamente partecipato ane .scellerate imprese del suoi padroni e governanti nazisti. Ma è certo che 1 responsabili magglorJ e più diretti di tutto Il male che è .stato fatto, e In Germania e nel mondo, 90no t pa~ronl e l governanti nazisti. Se, J)fr conseguenza, Ja gen.arale sete dt vendetta vuol proprio ottenere le soddl.sfazfonl e cui anela, tome -anche plfl che •a11a vittoria, contro questi maggiori :v~:a~~ c:~r:b~ent~~~ lwne di ragione, una !ldntllla di g1U$t.lzla: contro f t«Iescht si, ma non tn quanto sono ,tede9Chi, bensi in quanto 90no nazbtl, deltnquentt e bestlall. li loro numero è abb(l.stanza grande, }a loro Infamia abbastanza prov-ata, perchè non vi sia biInsulto! A MIiano, un TrlbunaM MIIJtare Alleato, ha condannato a morte Il ventenne Fenno Uni, Andrea Colombo e Aehllle LovaU, a tren• la annt di reelUMone, Alberto Blserll e Emilio Garlboldl fl. dieci anni e ,el mMI di reclusione. Easi sono colpevoli di avere uoclao ~ fa.scisti. Appartenevano alla Brigata Garlbakll con la quale avevano valon»iamente combattuto, coMCt dei •ero dovere di ridare all'Italia Il suo posto fra le nazioni libere, e di rinnovare la vita dt quell'lnfeUoa paese, tanto maltrattato nell'ultimo quarto di aecolo. Per anni essl. hanno con I tanti aofferto e atteso l'ora della rl9Cos• sa e delle giuste rlven'<Ucazlonl PN' le quali molti Joro oon'lpagnl, migliaia di loro compagn1, hanno dato la vlta. E non sono ceduti Invano. IMa purtroppo apparentemente, l'attività delle bande tuclste non è ancora terminata, e essi aempre phì convinti di restituire pan ,per focaecia, \'I Invigoriti dalla p,asslone per questa tanta giusUzla epuratlva, che purtropPO dall'alto al la.tela motto dealderare, questi leali e ,1:in~ri amict. del popolo aotterent'.!I .hanno ancora una •volta aogno di Cft'C&N INlle vittime innocenti dell della vendetta. ~I resto I cvnet1ct e l neoe&M.rl della deHl'IICI\M'Da sta, non aono diNkiU ed Car.sl. Le geT&J'Ch.le<I.i dello stato, re~blli Impartite le ~ del nazisti; la caata mm~ elle nl t plani e la direzione gress!.one; le mlllde del e le marLstrature, che •P'PlkWaal U terrore a.U'tntemo • =il' le caste tnduatrtaH, terriere, le quali fornirono Il naro, le anni, il 1udore • ti 1a.,.. delle moltitudini. alle velleità -.,; perlali del nuovt Unni. QIII ba .... ~;t:;:~e qe~i'ch~ro=o: 1-: prav.a.tl, grondanti del Mnsae • del pianto dt tutto U cenere...., no, più che non occorra per .... care la phì ardente ,et. dl ...., detta. Le responsabilità del popclo tede500 vengono tn eod-. • coa,. slstono quasi e.«:luslvamenllt Il quel suo tradi21onale OOIIC.ur.n.,e dl,cipllna e di ubbidienza C1fea. che è certa.mente una oolpa ..,._ ve, ma ohe l soat-enltort dell'Ol'dlne dovrebbero essere gH ult:lml a rimproverargli, ess1 che l'hlnao tante volte es.alt.iato e.ppunto pw questo. Davanti all'accanimento dlOa gente dell'ordine contro il popolo tede$00, inveoe che contro le categorie più «sponsabiU di tutU I delitti del natbmo, si è tentati d1 domandarsi s,e quttto spostamento del bersaglio da oolptre non rlvel:i una inconfC$83ta ~ patlone dl clas.,e. oosph'ante • salvaguardare le caste privilegia• te e le lst:1tuz1on1 ca-pitalbtldte della Germania -nazista a Sl)eH del popolo, che 81 ludo M'IIA dubbio tiranneggiare, fana.t!ZZMe e lmbertiallre, ma non ebbe certamente l'tn1zlat1V3 del misfatti perpetrati dal nazb:mo. ENNIO MATTJAI compiuto il loro dovere col cat,. tare nella fogna altre ~ue carogne fMC18te. Ma 1 tempi d1 Ferrucc:lo Parrl capo del partigiani, anlmatore e gotda di es,,,t, sono ftnltl. Purtroppo ora Ferruccio Pani, che pochi giorni prima dl vesure 1a feluca. parlando della lotta partigiana ebbe a di.re: "Abbiamo pagato A caro prezzo Il nostro concorso alia vittoria degli AlleaU. E questo popolo rl.sa.nato da garanzM che saprà difendere la sua libertà, un bene cM è costato tanto ,tfl,ngtte". Oggi Parrl, primo ministro di ca.sa sabauda, deve permettere che del 1uol mllJti vangano dalle corti straniere condannati a morte e all'ergastolo. L'onta è tale che è arduo claaslflcarla. La .ceUeratezza di que-- ata aentenza non accattiva simpatie par I suol giudici, non onora 1 dominatori di fuori e I governanti di dentro. e ae,gna nel libro della• storta d'Italia un'altra pagina d1 vergogna. E sarà Inevitabilmente tale ftno a quando t diritti civili e umani di q~ popolo non saranno rlprJstlnaU, e Jl suolo d'Italia sia libero di ogni Influenza stranJera e da debolezze. cattiverie e compromessi Interni che non sanano, ma la.sciano Ja plaga aperta e puru)dnta, IIOLEIIO

rw,. 1td I.e elezioni inglesi La strepitosa Vittoria del Lavoro nelle neenU eJezlom inglesi ha causato le reazioni pi~ varie. I gioma1l dt Hearst, non contenti di predicare una terza guerra mondlale contro l'Unione Soviètica, hanno pubblicato un articolo dt tondo !n cui si chlOOe che l'Amedea 1ll 'J)rtparl contro la mJnacda che viene dall'Atlantico; un g10rnale di Boston ha la sfac'C'lataggi. ne di .spiegare che la maggioranza ~I pubblico inglese' è disgustata dal risultato de-Ile elezioni; e ad alcuni sed!oenU anlltasclstl, che s'erano ratti zelatort della politica churchUl!ana del paten:oehlo monarchico. la Sl)lna dOl'Sale sotto l'ef!etto del vento fresoo che spira dalle isole bntanntehe si è fatta meno molle e st è tomato a ,parla• re di re.pubblica ltal!ana. Ma lasciando da part.e quene scemenze e queste miserie, nelle file degH amici della Hbertà vi è stata un'efSl)loslone di sincera ed entuslasttca g\<)1a. Nelle case .del i.voratorl vt è stata quùl ovunque nell'intlmltà del deaco raml11are una piccola 'Celebrazione. Pa. reochl amici hanno commentato: è la pr"-ma ,,oJta !n venti anni che cl <arriva una buona sorpresa, Nell'oplrrion,e di molti n voto Inglese lnd\ca che ~!amo alla vlgflla d~ un'era nuov·a, in cui le oo.9e $1. metteranno reafme~ a posto ~n questo mondo pazzo e crf. mtM.le: l'alba di una giornata fe. oond& d<IPO una ~ tenebrosa di lacrime e dt sangue. Certo le elezioni tngle'sl sono &tate una gr&nde v!ttorl&, perché voluta da un ,::,opolo che 'ha provato dl •vere un'a'lta ~ucuJone polttiea ed una chiara v\sk>ne deUe (:l()tt. Il part.lto laburista h& avuto Il oorag. g1o di presentarsi. con un progremma. ,audace senza mezze t1n~ e senza sottinter. ed è .stato accolto con un plebiscito tmprev1sto; ctò che oonferma la nostra fiducie. nella fondamentale onestà e nella finale chiaroveggenza delle mas-- oe. Ma, cl domandiamo noi, sapran. no gll eletti essere all'altezza t:lcl mandato dato loro In modo lnequi\"OCO dal popolo Inglese? Not non s1amo pessimtstl e certo non vog-llamo fare l'uceello del maJaugurto, ma quando d poniamo questo quesito ci irentlamo tremare. Abbiamo davanti al nostri occM troppe eSJ)(>rlenze passate. Ricordiamo quelli che sembr&vano I giorni glortost della ,ocialdemocrazla tede:$ca, ~rdlamo ~a pHt recente esperlen:z:a del fronte popolare francese. A quell'e,,oca le mnse francesi al ma,simo dcll'entuslasmo finivano le loro e.dunate al canto rit.rnioo di 'Blum all"azfo. ne", m& l'azloM non venne. Blum aveva delle scuu, come avevano delle scwie t soetaldemocrallei Le• de!teh!; ma questa volta le tcuse non C'! sono. Il J)artito laburista lnglese ha la maggioranza as,oluta e non ha bisogno del voto di nei'sun altro partito per stare al governo; non ha conU'Ollt di eoveml stranieri nel proprio paese, oome era U c.u,o della Gennan!a, e non ha eserdtt nemlel alle [rontiere, come era Il CQO della F'Tanda. Mal nella ,to. ria un partito del lavoro ha avuto CONTROCORRENTE tale potere; ma appunto per questo bisogna non abbandonarsi ad ottlmi.smi eccess'lvl. Se !I g&verno laburista que,st.a volt.a non 'SOddi• scerà le speranze del popolo, non ~ t.rat-terà dt un'allra dolorosa $00nlitta nella lunga e sanguifl()$8 lotta iper •a Ubertà, ma sarà il disastro totale. Se t 1ilO'C!:aJlsU fai. ILscono queste. volt.a 'Sarà la ftne non solo del movimento IPOClallsta. ma anche del principio de!YIO('ratloo; vonà dire che I problemi sodaIl non possono ('IS9ere r!tolU in un regime democratico, VorTà dire che I fascisti od I comunisti -hanno ngione e che la maoehtna dello stato modemo. la cui nece.1$1tà è •ccettata da tutti, salvo poeti! eret!ct oome noi, non può tun?to- \ nare Che In un clima di dittatura. Perciò, Invece di osannare I nUOVi governanti, teniamo U fla. to In sOSJ)e$0, aspettando d! ve• dere come andrà a flnlre; ma Intento mandiamo al laburisti In. glé$1. con il nostro monito, un augurio di pieno ilUe<:e,sso. LIVIO STECCHINI I l'erruccio Parri Fern.ioclo Parrt ha 55 anni, cioè appartiene a quella generazlone cht\ era fra. i venticinqu-e e I trent'anni quando Il movimen't.o fa.scuta ai manUestò In Italla. Egli e I suOi contemporanei conobbero l'Italla pre-FUcista e possono ap. prezzarne 1 difetti che furono molti a I pregi che non furono pochi. ·con spirito maturato attra. ven10 la tragica esperienza fascista. Spetterà alla loro generazJone, che è oggi lra I 50 e I 60 anni, Il complllO gi:gantHco dl ricostruire Il paeae sulle rovine prodotto? da venUClnque anni di matvagltà e di stupkllt.à. Spetterà ad essi lottare contro le Influenze Interne ,ed esterne che faranno Lutto Il pos.- siblle per impedire questo secondo Risorgimento Italiano - e le Influenze esterne sono assai più ma. !eflehe delle Interne. Ferruoelo Parri è uno del migliori In quella 1enerazlone. Che dovè .soffrire cosl a lungo Ja tiran. nla faaclsta e che dovrà lottare per rtpaMrne le conse,uenze disperate. N~ 1915. quando la guerra fra l'Italia e l'Austria sl ln.sierl nella guerra europea, Parrl era lnse. gnante di storia In un Uceo. Cli alun.nt adoravano quel loro mae. stro venUclnqU'enne, snello, pallido, dal bellissimi occhioni nffl. con un gran ciutfo di capelli neri sulla fronte, pieno di entusiasmo, lavoratore Instancabile, aevero prl. ma con sè e poi con loro nell'a• dempimento del dovern L'Italia di allora possedev& nelle sue acuocontenti di una umile situazione economica, sacerdoll Incorrotti di una nuova fede - la lede nella verità che farà gli uomini salvi. Queell l~antl, anche net tem. pt peggiori della tirannide, seppero 'tener nucosta la ftaccola sotto Il moggio e conservarono 1n. tatte te buone tradizioni .9COlastl• che della vecchia Italia UMa. Ad es.si sono affidate oggi tutte le speranze del futuro. Jnsleme con molti giovani lntel- •letluaU della sua generazione, Par• ri ru nel 1915 "Interventista", cioè favori l'Intervento 'dell'Italia nella guerra eur.opea. Cli uomini politici lngh:.>sle francesi proclamava. no allora a gara che quella non era una guerra per Ingiuste con. qulste terrltortall In Europa o ,per orgogliose espansJont colontall fuort ~•Europa. Era g1.1erra p.."r 1a pace. Le. carta dell'Europa sarebbe stata rifatta secondo li diritto di nazionalità. Nel nuovo ordine I diritti del più piccoli popoli sa• rebbero stati protetti come quelli del più grandi. Parrt fu uno di coloro elle crwlettero a quelle promesse. Essi vollero che J'ltalJa assumeSSe la sua parte di sacr:tnclo In quella 1Uerra che doveva as:slcurare la giustizia a tutti e otteneS9.? la sua parte di giustizia. Parrt non consenti maJ ali& campagna Che taeoevano I nazionalisti Italiani, precur,s>ri del fascisti, per la conquista i:teHa Dalmazia, li rusorgimento 1làt1ano sl era arrestato a '1'rento e Trieste". Parrl fu rlgoroeam:Mte federe 11.quella tradizione. Nlepte di meno, ma niente di più. La guerra dell'lta• Ha agli Imper:I Centrali doveva es:s,ere l'ultima guerra del Rlsorai. m,.vito Italiano e dare l'ultimo tooco all'unttlcazfone nazionale. Gli Insegnanti In 4uLtl I p&e&i si rivelano 'di regola, In tempo di guerra, otUml utflctall, Avendo Imparato & maneggiare nelL& scuola le classi del loro alunni, sono ,preparati naturalmente a gov,vnare con senso 'COITlune e umanità I plotoni e le compagnie dei soldat'l. - I quali Jn fondo non sono che bambini un ,po' più gran• d!. Pani s1 rivelò per qualeosa di più che un buon Insegnante tra. sfonnatoe:I In buon 'lltficlale. Da lo'ttotenente tu rapidamente promosao ,>er m,ar,ito di guerra a tenente, a capitano, a maggiore. Partecipò a nove ~terulw. Fu de. corato per ec«'7.lonall atti di valore con un& medaglia di bronzo e tre medagli.ii di argento. Fu men. zlonato pel"4>natmente Jn uno del bollettini 'di guerra del generale Nlvelle. Rlcevett.!i Ja "Crolx de Guerre" francese e la ''Croce per merito di guerra" !taUana, Salutò con entusiasmo l'oper& del P1'.~!dente Wllson. La storia del Wllsonlsrno In Italia - \1 furono In Italia Wllsonlstl prima assai di Wll.son - non è stata scrtt.. ta, ma meriterebbe di esserlo. Quando Leonida Blssolall s1 di• mise dal Gabinetto Orlando-Sonnino perchè non Intendeva usoclarsl alle loro pret~ sulla Dalmazia, , e sfidò a v1so aperto i nulonallsti e Mussolini, Ferruccio Parri stette aocanto a Bissolati. Nell'aprile det 1919 un pNXolo gruppo di cinquanta persone si rlunl a Firenze per attNJnare la propria fedeltà· a Blssola.tl, mentre Ivanoe Bonoml, l'uomo che era cre«tuto all'ombra di BIS80latl ed era stato Il suo tnUmo amico. lo aveva tradito .prendendo J1 suo J)O$to nel Ministero Orlando-Son. nino. Fra gli lnterv-enuti a quella riunione vi era un g'lovane uftl. clale col peUo decorato da molte medaglie. Era Ferruccio Parri. Non parlò mal. Volle: eolamMte fare atto di pre,enza e di solidarietà. Congedato dal .servizio militare, Parrt entrò nella redazJone del Corriere della Sera, e v1 rimase flno al novembre 1925 quando Il suo direttore, Senatore Albertlnl, tu costretto dal fuclstl ad abbandonare quel posto a un raselsta. Parr:I rifiutò di servire sotbo 11 nuovo direttore, ~ne gli oftrls. aero uno stipendio assai lauto. Al• l'uOl"I\Onon Importava ammassare denaro. Doveva salvare l'anima. Non rimase Inerte. Diventò Il corrtspondante clandestino del quotkllano Il Corriere degli italiani Intorno a1 quale, sot,to la direi.Ione di Ghlaeppe Donati, .si racoogl!evano gli anllfasclst.1 ri[uglatlsl In Francia. Quasi tutte le corrispon. denze dall'ltal!& che quel giornale pubblk:6 nel 1926, ..., che spesso riempivano pagine Intere, erano opera di Parri. Una persona Sicura le portava da Milano a Chlas10, qui le consegnava a un'altra persona sicura, e questa dal canton Ticino le Impostava per Parigi. Nel now.mbre 1926 le corrispon. den2e oe$S8rono. Parrl d'aecordo con Carlo Rosselll preparava la eva.slone dall'Italia del leader del Partito Socialista Italiano, Fili!)• 'PO Turatf, un vecch\,o di settant'anni, malato, tenuto Jn casa In I.stato d'arresto e sotto la mlnae• eia dl ~sere mandato a domlellio coatto. La evasione di Turali per una tcala di servizio, m-entre le guardie sorvegliavano la porta di casa, dlclam cosi, uffl.cle.Je, fu di una facilità Insperata. Turati, che amava tare dell'umorismo su tut. to, soleva dire a Parigi che la guardie rimasero come I soldati Intorno at sepolcro di Cristo dopo la resurrezione. Uno chauffeur di 11.utomoblle pubbllc& - che gua. dagnò nell'Impresa solamente Il 'P?-l'lcolo d'andare In galera - uno di quegli umili ero! che furono a migliaia In Italia, e duole di non cono.cerne Il nom'e - condusse l tre fuggiaschi nella casa di campagna di Ettore Albini, critico tea. trale e amlco Intimo di Turati, vicino a Varese. Da VaNiSe. non mal traditi da nessuno, Turati, Rosselll e Parrl arrivarono vicino a Savona la notte dell'll dicmibre. Qui In compagnia di un quar- ' to amico, Alessa.ndro Pertinl, che era mlnacelato anche lui di domJc'lllo coatto, s! Imbarcarono su un mot09Cafio comandato da Italo Oxllla - un altro di quegli umili eroi di cui ru ricca !'Italia negll anni mus.wllnlanl. C&rlo RosSNII reoe tutte le spese dell'impresa con una generosità che gli era consentita dalla sua r~hezza, ma che gli era ordinata dalla sua grande anima (b.vl di rado la ge. nel'O$}Là ah 8$$0Cla alla riceh'czza). li mare tempestoso e la notte senza. stelle re,ero Il viaggio assai penoso e Incerto. Flnalmenta la mattina de) 12 dicembre, Il motoecaro prese terra. Parrl e Rosselll, condotto Turati a salvamento, •ullo steuo motoscafo rJpartlrono per l'Italia. Qui era Il terrMo della battaglia contro Il fascismo. Qui tntende\-ano riprendere la loro opera. Il inotoacaro li sbarcò sulla co-

ata della T09Cana. e procedè per cont.o proprio. Arrivato nel porto di SpezNL, Oxil!a. un veicchlo lupo di mare, ablllkimo a diatrtcarat Jn tutta le dltflcoH.à, abbandonò lJ motolC61o nel ·porto, saltò a terra, ap,.rl nella folla e pochi &iornl do. po riappazve a Parigi pronto a ricominciare. Cario Ros&..'\111 e Ferruooio Parri, appena sbarcati, Sl Incontrarono con alcune guanile doganali, e furono "fermati", Non fu dlfftcile alla. polizia aospettarll di avere partecipato alla evasione di TuratJ. Nè essi negarono il loro "delitto" anzi ne assun.ero a viso aparto la responsab!Utà. Dato che erano in mano al nemico, la mlgttor tattica era sftd&re Il nemko, avvenga che può. Secondo la l~e Italiana IJ "delitto" di complicità In "espatrio clande,sOno" dava agli Imputati II diritto di essere me•! In lib,e,J:tà provvLsoria In attesa del giudizio. li rludiee di Savona ordinò la liberazione dei due Imputati. Ma ta polizia, a queato punto, lntezven. ne, Sl Jmpadronl del due lmputaU "a pi-ade libero", e Il mandò a domtcil!o coatto nell'l110la di UsUca Jn attesa del cludlzto. "Eaere manda-ti a domldllo coat.to" - non phl che cinque parole. Ma quanto dolore, quanta umiliazione In quelle cinque parole. I oondannatl a domicilio coe.t.to erano portaU al loro destino In "vagoni cellulari", cioè Jn carri dlvi.I d,a un corridoio ~tra.le In dll'e terie di celle laterali contrapJ)03le, Per ogni cella un prlctonlero. Ogni cella aveva lo spazio solamente per stare In pl-edl o ~ dutl, Una catena passava da una cella all'altra attraverso buchi nelle pareti laterali e teneva lega.. ti per I polsi I prigioni&! gli uni agli akrl. Se uno dava uno •t.rap. pone ne erano tonnentau i pobll del vlelnl. L'aria non entrava nella cella che da un piccolo tPk>nclno che si apriva nella porta verso Il corridoio. Freddo crudele ncll'llnverno e caklura soffocante nell'estate. Niente cibo e niente acqua per tutta la glontata. Alla aera Il treno lff!.tlqimo, eterno. al arrestava a una st.azlone. I prlctonlerl ammanettati e incatenati gU unt a,rll altri, sao-:o In spalla, ere.- no trasportati su 'Carrt a cavalli, naturalmente chiusi, alla prigione. Qu1 mangiavano e pa.isavano la notte. E Il giorno dopo Il vlag. clo rkx>mlnclava. VI furono uomini che subirono per due m.MI que. ata tortura degradante. Mu,sollnl •perava cosi di spezzare la loro volontà o distruggere la loro salute. Parrl non aveva mal fatto sfoggio ~Ile sue quattro rn~aglie al valor.a e· delle sue croci di guerra. Le chiamava "chlneagllerfe". Ma quando dovè arulare a domldllo coatto, I suol '$miei lo scongiurarono di at.t.aocars1 sul petto tutte le sue decorazioni. Lui obbedi, e marciò a fronte alta come se fosae lui Il pedrone di casa, In mezzo alla cuaroi'e disorientate da quella e-nergla Indomabile, Viaggiò cosi attraverso tutta l'Italia da Savona a Palermo pe-r circa mille- chilometri, non so per quanu giorni. · Carlo RosselJJ ha detcritto la notte _che Parrl e lui passarono nella prigione di PaJrermo. una d._>dle ip!O. .sp&.vent0$I?d'Italia, pr1. ma di euere trasportati a Ustica. BkJmo ,wn meno di ""'° uZ CON'ROCOU&JffE "·pono''. Il "~" é « traMito u//fci<Jle dei carcere di P,'llermo. Con/lUione ç luridumç. Erg03tola'li eh.e <l380porano la ~ rothira Mlla diaeipli"4 ordinoroia., ma/.oai a/oUoti dalla cloaca maaaimG rtl)Ur9'tante, liberaftdi che debbono patire setttmane di traduztOfte, coatti, COttfiMti. E' "" vociferare còtt/UM>, rotto da qMal,. eh.e proteata più alta per la mineatra che non viem, ... Notte lUNoa, ftOtte et6NL(l. s, vedotLo gli albmi del cortile, i merU del uecclt.W C<Utello, la Direzione e uno grande fetta di cielo. Vegliamo at iume di UIJ,(I caftdela. U• coatto toaca,w - occhi verdi e parlantiutmi - mi preaenta U auo caao e mi iM.troduce alla vita dei-- l'isola. Qu«ta promiaCMitA dopo quakh.-e OT4 peaa, Liti brevi, aon.- fli fragorotli, COflueraa.iiOni ,om.. meue, Nimori d'ogni fOt"ta e fl4t1m1 - molta natura - ai con- /01'(}.ono. Il carcere ai oddormeMa lentamente. Suonano Ze ultime campanelle. P(l330no •tracchi i pochi guardiaffi. 1>cr SauoM a Palermo quante ro.tze diuerae <.U guardiani. Qui "°"° traaan<la~ e camorriati, ffl4 /orff pitì umani •.. BuVtlia, dormiamo. N<>ff ai JJUd. Cerchia.mo l'ora. Ncm. ai rie«:e ad a/ferrarla.. Guardo Pomi. Come lo omo. Come il fUO t.>iao fine, pallido, incornieioto da uM barba di \/effti oiorfli, .apira nobUt4. Parri t ia mia aeconda coacittta.za, il miO fratello ma:ggiore,. Se, Ja prigio_tle "°" mi aves,e dato altro, la aua meJaKCcm.icoamicizia mi ba.tterebbe. Qunti uomini alt. e puri fOHO trifti, terril>ilme,i.te triatì e aolitari. Scherzano, ridot&o, omano come tutti gli altri. Ma c't Kel fon.do del loro euere ""° tragica diapera.tlOne, 'Una apec4,e di d.iqerQ.rio. "6 co,mic<l. La vita ~ per loro douçe. Fino alla conoscenaa di PorTi l'eroe ma.uimano mt era porao aatratto e f'«'torico. Ora me lo vedo ete,t0 vicht-0, con tutto U dolore del mondo, ma: anch.6 tutta l.a morala energia del mONdo, tnciaa 31'1 oolto. Anche Parri MM può dormire. Le i'lve,rnate '" trincea lo /a,ut.o aol/rire. Dom4ffi, /inaZmefltee, arnve-remo. Domo,i.i, no, etamani. Sono le dw,, L4 QU(lrdia dtce: "F'UOri con tutta la roba". Le ooligie e t .acch.i aono pronti, la coperta t Pteoota - que,ta cura -el pte9<1re il ce,w;,io ,concio M un aapore iro-. nico - il gregge é prcm.to per uscire. Sortiamo. Eterne /ortn<ui~ tA dei. gua:rdi4ffi ~nati o eea- .tpera.ti. Affloono i car~iffiert; otto. Il conto delle catene accompagna U pa.s,o peaatt.te. Vi.ri di ragazzi ,e,polti ,otto il giganteeco tricon&o. In fila, ci cmdano, Oi ri- =:~oJu!'!g:!'°,'::,:0 u!a Cim~~'t t4 da. pacco J>Mtale, in traduzkme. Mom,tte, catene. 1J oorabiniere addetto ai chiiatnateUi è coWuo etamatti. Stf'inge ia mattetta .,tretta atretta. Saranno paaticei per la valigia. "Aoontj, ffl4rch". Ma "°" ai marcia.. Il tra/fico per abbratt.- oore ooHge e aacchi é Zabonoeo. n l>rlg~t' urla, qicalcuno debolmente prottfta; M.uove urla, apintoni, minacce. "Chi '11 ixaeg,&4 a 'f)OTtare queeta roba. Vi /o.cci<, vedere io. C'é bt.ogno di tutta que•ta robaf" Porri M il vi$O palNd-0 e l.s orecchie di bragia. Grida, "Que•te e~ le dica al auo goven10. Al SUO gotJe'NIO". Il J>Of'- aeU'luo t ,ottolh,eato 0$p1"Q,ne,tte. Tr brigadiere d'iKCCM.to n tace. Forae i diati'ltivi <Ulle medaglie che "noi" abbiamo -pregato Pan", di portare, MftftO fatto U miracolo. Quel d.M'tinlivi, Mnno giil, fatto abbcuaare gli occhi ai /aaci- •ti, Nl Wo«:afo. Jl'inalme11te .,i parte. Le. coloftna mare.a pe,an,. tiuima. Mentre Rouelll e Parri erano ad UsUca nel maggio 1927, Mussollnl, nella Camera del DepulaU, per aettar fango aul condannati a domicilio ooatto, lea,e le h>ttere di ak:unl fra eft che avevano sconfessato Il loro passalo e domandato graz.la. Roaelll, Parrt e un alt.to uomo di splendido carattere, Riccardo Bauer, non la9dar,ono passare senza. rlgposta quell'atto inganeroeo. Mandanono una lettera al Duce per dlchlarargll che ess:l non avevano nulla da aconfeesare e che non donfandavano nessuna pietà. Mussolini non lesse mal qlroSta--•letk'n aua Camera. Dopo es.ere rimasto ad UsUca ~r un mese, ,farri dovè rifare a rove,cto la via crucis da UsUca. a Sawna. Qui, alla vlcilla del pubblico dibattimento, tanto lU1 che Rosselll d&iberarono di dednJre per IJcritlo Je toro posizioni di frorrte al ~me fascista. Lo spazio non d consente di riferire entrambi I documenti. che del re.to coincidono perif&ttam'3Dte nella sostanza mentre ognuno di essi. porta nella tonna lo stampo del proprio autore. Ecco la dk:hlarazlone dl Parrt: lo non ho neuu"° ragione per80Mle per odia.re il regime /o.«::iata. Bono orgogUoao di aver aervito lo Stato italiano i'l pace e in guerm con leaU4 e «:IGT'iftcio. No" ho mai aderito a movimenti utremieti. Non ho mai avuto ambizioni ,politich.-e. Mi 80KO tempre tenuto e..traneo ai partiti. NOft ho ""31'-- na reaponeabilit4 ft6' diaordini del ..,,,,. . ...,.,.,. Ho 11,n,a aob ragione per U mio od.O contro il Faeciam<>. Ma t immutabile. E' 'Un odio oo«Jto fU principi morali. lo rifiuto senza compromeui tutta l'atTn0$/era /a,. ....... l1t. qu.eat'aUitudine "°" 30'IIO $O-- lo. I miei aentimenti eono quelli di migltaia di gioooni. Ieri combatt6'UQ.noPt'T ia patria. Ogg; eono i ttetnk:i della rettorica e degli inganffi eh.e coratterizzano ii regi-- me /GaCM'ta. A quelti giooo'li iZ /~ deve rendqre e renderd conto delk, lacrime e degli odi che peaano tu la "'° etoria, del bene eh.e M diatrutto, delle ferite eh.e M inflitto a.Ila nazione. Il regime potrd; per.aeguttarli e diaperderli, ffl4 non ao//ocher4 mai la loro ~ione. A4 em <J a/fidata la tf'adiiion.e del paaaato e la ,pera"'2tl dell'auuenire. .La tradi:ione <Ul pa.,.,ato é il biaog,w ardente, .empre attiuo 1t.ella floatra .rloria, di libert4 e di giiatizia. Noi ,wimo aiCIO"I che gli ='i!r~ l~~u eit r%:n";tizlf• ,!;.: vità-, fOM indiatnitflbili. Pro/O'lldame,i.te f'adicoti nell'anima dell'uomo, accompagnano tutte ze ckUri e tutti i popoli Mi loro •torri wrao la liberazione e il progreuo. NOi ci riconolciamo nella 1'08tra fede h, qu.e.,ti ideali. E rtCOnoeciamo il fll8ciemo nel auo diapreuo per i noatri ideali. Il /a.cifmo ~ eervirai del ba,Stone e delle manette co"tro di JJOi. Contro la fl.Oltra fe4e ~ impotnte. Il /MCWl'M Ci dichiara anti-110• zioftali. Ma dopo auer itJsegno.to Ja atoria cl'ltalia nelle nQftre acuoZe, e dopo a'leT' combattuto P6f' la. mta p,tria e per "" w-,. cU .... ati.zlia e Ubert4, io «i clw, , __ pio del Riaorgifl'lo6"to e lo l1Ml'N ciez 1915 ci itldica1t.0 u 1IOftl'O -. ,vere oggi. Qut1MO n.el ft.OOO'mbre 1921 .... re,i.Sten.ia fu aoppreNO i• /eoMa. tO aentii il douere di /are QIIGloAe protuta eh.e, romJ)Nd.o il .U...O., ~ la mia lede tt, "'"" ,,._ Jia migliore. Queata prote.to ~ teua euere el/eituata aoua.to Gll'eatero. Ho coU'on. Turati u11 ,._ gameeh-e .tUpera tutte J.e tU/f.. reme e di«lccordi eh.e 'PONilNlo auere avuto nel paaato. Q.-o legame é Ja deoozione agli ,... ideali e l'odio per il pref611i. ,... gime. Gra.t:ie al auo alto corate.... e a UM vita onorata e dig,Hta.. l'on. Turati () Cldatò:> a raPP"'Wfll,- tare daoo,.ti aU' Europa ciuile la noatra protnta Cofttro ia t~ che ~ caduta .tUl ffOa'tro 7)0,lllN, • la noatra fede in U'l'ltaUa cM dard eguale libert4 a tutti gU U. liani. N0tt vogliamo darci delle arw. Non cerc/JWmo U'l facile martiriO. Ma ,Siccome Ja legge /a.cisto cl doma.nda conto dt quel ola.e abbiamo fatto, noi riveftdie~kltllO COft orgoglio la noatra retpOteal,o btlitd. Il ft08tro Qrgoglio () "'°'1'" (/t(n'e oggi, quancto Ja degradaaione e l'ipocrisia della vita Pl'bblicG e Ja codardia delle ckuM diri(lftff debbono essere mene di frcntte ol ,acrifi,eto e alla /edelt4 per gK ideali. Oggi aia.mo oircondati do u11 orizzonte chiUM>. Mo Ja "°"'1'D fede uU'avuenire () aalda. Signori, il regime /a.tteieta, eottdannandoci, ci onorer4. Nel pubbnco dibattimento, Par. ri e Rosselll presero rl110lutamente l'otfenstva, accusando Il NC{me fuclsta di avere trattato llleplmente e Iniquamente Turati e dl averlo costretto per forza ad e•• trlarsl se voleva 58.tvare la dlgn.1• là a la vita. Parrl fu primo all'a,sallo. I)e.. .crisse la Y!ta Internare nella clttl di Milano nel novembre 1926. Spiegò Lnquali condizioni precat1e, Turati, vecchio, malato, era ridotto. "Se lo rossi stato 1n Inghilterra," egll disse, ''cioè In un pa,.. .se civile. lo avrei potuto contestare ,per vie legali la legiUlmttl della legge fallC\sta. In Italia questo non ml è pos,,iblle. ~e lo non rlconoeeo la Jeglt~mltà di quena Jegge. Perciò la violai ad oochl aperti sapendo quel che facevo." "Bravo!" gridò una voce dal pubbUao. Era Il vecchio padre di Parrl, orgoglioso del proprio figlio. Poi venna ,u turno di R011el11. SI aSIOCiò;ncondltlonatamente nel rtvendle6re la responsabilità per aver assistito Turati. Salvare ta vlta e la libertà Ingiustamente minacciate dt un nobile wochio era compiere un dovere. Mezzo aeco1o prima un suo PQren~ aveva aocolto e nuc0$lo nella aua casa a Pisa Mazzini morente, esule nella sua patria. Lui, portftndo a salva.mento fuori d'naHa uno del mlgltori Italiani aveva seguito un -esempio e un comando che aveva t.rovato nella propria tam!• glia. Dcco tutto. I gludJcl furono sopraffatti dal• la energta travotg@te di quel due g\ovanl. Il pubblico fu elettrizzato. 1A voce si sp&rse per Savona di quanto avveniva al tribunale. Mentre si aspettava la sentenza, 1a sala delle udlMZe. I corrtdol, 1e scale, Je vicinanze del tribunale erano &remltl dalla folla. La po-

fu.ly. 1145 Utla. 10rpresa da quel mov1mento apon~ non av~a ragione le· pJ.a nt aveva provveduto tn pre• cedenza alla forza materiale per tbandare quel popolo sllcnzloec>. Secondo la 1e,a:gefa.,clst.a, Il de• lltlo di -espatrio non autorizzato era punito con un m.inlmo di dlect mesi dl prigionia ~ l'espe.tno non era stato determinato da ra,tonl poUUche, e con un maa.tno di ael &nnl In questo .eoondo cuo. Dopo quattro ore di deliberaztorre In ca. mera dl coru'&:Uo, I tre gtudlcl rientrarono n,a,l:la aala delle ucllen. ze. GU Imputati erano condanne.ti per complklt.l ln espatrio non autorluato ma non determinato da ra,ionl polltkht al minimo della pena, dieci mes! di prtci,one. La t.olla acopplb In un'aoclamazlone frenet~ Innanzi a qus.'il trlon• fo di due giovani dlaarmatl con• tro un rertme di oppreMlone che ne.uno osava lflda~. Quando I dieci meli di prfJionl& furono acontatl, Carlo RoNelll fu mandato a domklKo coatto all'I• aola di llp&rl. donde rtud a fW&dere un anno dopo, nel luglio 1929. Parrt fu Uberato, ma mea10 ln !Milano sotto la sorveallanza speciale della l)OU:da. VI.are cocl dal 1928 al 1943. Ma non rima.:- Inerte. Partecipò al movimento clandestino di "Giusti• da e Llbertà'', Sfuggi proprio per miracolo alla Ntata che suua flne del 1930 mandb per tN!dk:I annJ In carcere e poi al conftno Eme. .io Roul, Riccardo Bauer, Fran• ce,aco Fancello, Nello Traquandl, e molti altri capi ie rre-aa.rt di qU'è'Jla ,orpnluazlone. Nella dasolaz!Otle universale Parrt rtmue Incrollabile • riflu. tare c,enl concealone alla causa che trionfava. Oli ha avuto la vita facile nel paelt liberi dlftkll• mente comprtnde di quale forza moraJ.a deve eaere dotato dli per anni ed anni deve atte1tare una fede per la quale non ap~re mal luce di ,peranza, Su quanto Pani ha fatto dopo La caduta di Muaollnl, non aono lntonnato come vorffl. Pochi fra noi sapevo.no nell'autunno passato chi fOSM fra I pertlrtanl "Il Generale MaurLZio" o "lo ZJo" e chi lo 11,peva teneva relosarnente n • arreto. Molte volte In quesu uJtlml a.nnJ. ml è avvenuto di aentlrml domandare quale "}.eede.r"' lo pro-- ~:ics:' rirdc!an~~1:' 1~11>0~ev°c; aempre: "Non ,pe:tta nè a me "' al Sic-nor Omrchlll di det.lpa.rt Il te:ade-r di domani. n leader •rl ~,nato dq-lJ lt&Manl quando potranno farlo." Ma lo pensavo a Parrt. Una volta non potei tratte. nenni dal des:i&nArlo come "l'uomo dal capelll bianchi, dal cuore rtovane e dalle tre ·meda&lle al valore" - plrchè Parrl non ha plt'I I capelli neri di venti anni fa. ma U ha ormai tutti bianchi - 10no diventali tutti bianchi In tanti anni di anaoacla. Un 1010 episodio delta 1Ua vita di partlg1ano g1unse fino a me due mesi or sono dalla Svizzera, «I è stato conf'tnnato da una corrl.Spondenza dell'ONA del 18 flugno da MJlano. Nel gennaio 1945 Pani cadde In mano alla Cfftapo. La sua condanna a morte era alcura. Fu salvato i:lalla senerotitl e daUa lntelllgenza di un maulore amertcano eh.a di sua lnldatlva mt.e Il nome del ~neraie C!ark, comandante dell'arma. ta americana, sotto un menanto mandato &ltraveno la Svia.era al coKnoco•••WTE Comandante ted~o. In cul an• nuntlava che ,e Parrt non fotte atato Immediatamente mandato In Svlz:ttra. ufftclall superiori della Gea:t4\po prtiilonterl avr~ro pa. iiato per lui. La GN:tap,o capiva questo llngual,l'io. Parrl tu immediatament-e ~.rtato alla frontiera Part• del tuoro di M'N#Oli11i é ,toto ricuperato. Nello ,ola B011• ca di Mila.o ,1 trov01t0 depoeitate aot6o ftgillo dteioNeUe oaaae COft-. tne.t. la "'401'0 "°'""""tta di , .• NOVBOBNT'Q milioai di lire, cM alla rata ... democratica di cambio ottuole NJ:)0"4otl.o o NOVE JI/. LIONI di doUori, e DUB Jl/LIONI di dollari ;11 gioielli e alt"' effetti perto,t,ali d.el dictotore e della na favorita femm.h,a Ctara PetO<lC1. TOlltO erG ol14 bo.N del •wow ord.lWJ fo«:i.lta. Ma to11to flOmo i11 tn&a di ia.. dri e dt t>riga"ti, t>ieJMJ l'PO'NfOJICO 1,1,sa domattda: dou'é ft11ito l'oro tùCCOUo 4oll6 ,womi..eve colollia+ li /t»Ctftet /•tiQ:,w <Utnderemo la riapoeta. * AcAilZ. Va11 Ackff primo mfllt• ffl'!O del B•lgio,. i11 1,111 dibattito alla camera dei deyutotl parlalldo '" fl1.e1"1toalla 'f)illOtla que,ttotut della fflOIMJrcllfo e del riton&Q 4' Leopol4o M de'tto: •La fflOtlOT• cllia • MCCe.NGl'io al Belgio, e ,wi "°" vogUamo cU,t"'ggm-la c,:)tl. te NOffNJ ma,si. Il re h4 cred1do alla \ltttONO ger,n411k:G "'° "°" 1'o tradito il po.eW'. Bravo Ac.11,ille, ftml ti iimbrot• tora le ma11i .•• Quute, come iJ i~h'atfu:=so ,e tk~ :::"1'~ coll'erlgm"e ""° di qwei "'°"1i1,- met1tl a P6",fOI011i, abbracci<lto ca. il '"° oaro ~- Cmt i tempi cM com:>MO twtto 4 _,._ * Do Ha i,tfonna..riolle dalla Cit• I.A del Vat.COIIO ri rile\O cM dW-- ro11ttl l'OCC\IJ)(l,tio,l.e tede«:a di Roma, U 11umm-o dei ri/'Wqi<ltl po. litici c'4i riparorot10 ,otto le oli ,wotettnci 4el CMpololle /w di 620. Tra .... vi jlgt,,J"OU(UIO l)e Oo.,pe,;, Boleri, Nen11i e Scoccimarro. Ieri tmprora.Kti proterioM w Papa. OgI!i mh1;i(_tri di ,-~ ooeo ~. doma11i repubbliioo,ai 4el re. Ci eord do •tare allegri '1 i,a guardia .• ,, * Ii Preridnte de:Ua reJ)l,lbblieo &iritu,a. SAukri Kexvalty, 11a ri,. petulo <rlla P'ra.ncia c,\e deve a,._. cfarHfle milito.rme11te e politk,o. fflftte dalla Siria e dal L;bo,ao. Abb'4mo d«:uo di dlfftdere la M01tro libert4 CONtr» cAhu,que, .\o detto .t{6NOOlt}I al Qiorllalia-ti. "No,l "°" odiomo gJI atroJtM!T'i, eccettW(ltl COioro cJM, Ut'CONO di domh,orcl". Ed .lt<&nno ragione. Il' tempo CM clc) 1Nf6ftdo.NO i dc,poti, perCM fONZOllt• ~ gro.w:k, di e,or. prfl#, ed 4 WNO crriere C.\e f popoli .« poaa"° eteNtOmn.te tet1ere aogqloga.U e O&Mt't>IU a.Z \IO-. !ere"' pochi. ' * Il Cotlriglio dd Mi-.-tri ht dato 25 giuq,w u. •· a-u P,OP,(>da Ml ,,.,.~,e Porri ha OJ1JJ"OVCfolot Svizzera. DI Il ritornò lmmedla• ta.ment.e In Italia e riprese 1a sua ....... Nel 1937 Carlo Roaelll, lnaleme con suo fratello Nello, fu fatto uauatnare da Mussolini. Parrl t <>cli prlmo mln.istro. G.UTA.N'O SALVE.MUO decreto clae oboi"" il titolo di EcceUe,ua.. B JlOfl 4 mole. Ma potnl maf lo ete.uo ,prealdcmte e lo eteuo 00Mi'1l.0 dei mi,. ,at.-f:rl e·nwurere "" decreti:>. cM abolia:a gli Oppa.,INOIJgi O. twtt6 le làftflNiwgAe di co«i ao1.'0io., CON i Nlatit>i titoli di rtl, di prh,Oipi e di J)Ti111cipe-,, cM q COflfi«:lai hctU i belti e ll'iclaiari 11vUo iJ pot. to La.tenu,o. Quuta potnl euere eecluai1)(1... meNte ozio,ws dt J10P01o d4 CMI O,._. ooro ""° volta I capo " tJONO al'°"taNat!. E po.: "°" c'é U .c,uardo.-tgiUi To0Uatu cM ha •tabilito, COft. U wrbo di Mo.ca., cM U re é 1il"4 iftitw.rimlef * A Schio ill 'P'OVhtc:io di V~ la gi...-ti.tia Jl()JJ()ltl,.. .\a tolto da.li.a ci~ altre 47 corog,a.e f4eci.ete. Quittdid -ptlrtigio,ai matroti neuo. prigiONe I01Je ctTOtto defcinuU 73 fo«;.iati, 1'aNM afltdato alla. mitraqJto il ~ tJJ)ll:ratitlO. Porri, N•""i, Togliatti • Lw.n i" feluca di S, E. Umberto di 80,, t>OiO, l&a,ano certomfttlte dato d1 fflOIIO al codice, ,:,,ewale, per tvteJo... re l'ordnte -,,..wblteo e gli ;,,.,,,,.g,.i a&evnfi, h• IIOffl.6 <U!Ua giwatiti<l statutaria che poTta la firma del rampollo della primo ca.i /o«ieto. d'/Wlìa. * Lo radio di Mo«XJ. ha ann,nt,• .tiato do'"61llco 8 lvglio cM llr. Stoh,a Aa CONffflt.o al piccolo Ile MW:Mle della Romo11M1, rm-diNS della Vittoria, lo phl o-ra11de dec:ora.&'ioM mUitare eovietica, CM -. P"fiCieo .mnpre pitl cAilJ... ra....,_te la via tlort~ elle a,e.. guf la politica di aflrotellame,,.to moecouit<l, e "°" Ci .ar4 do «n"• prtlt1Uraj la pr<>Nima. volta qua,.,.. do Btoli,. COft/ffrird la .-t__, Ucora.riotte al Papa e qunti i" Hg.o di ric01l0fee-,ua.,. provvedtn-4 ~ ""4 C<HIONiz.ra.tioM e bfo.tift- ""'°""• TemJ)i NV0\.11... --.,riamo dire i"tor'IIO, ma comv,a(lmo G porok, e vvoto. * Il ~" Jo,,ep,\ W. Mar. fin, rfJPUbblico,w del Jla&1., COJ)O della minortUtM della Co!MT'Q dei Ra~Kti ha ,orlato OOlltro la 'J)r01JOIUI, r..gge d6ll'oUe1tome:,ato mUUare ~le. "Bi.-o11ff,O abolirci la coecririotae come U Jt!iglJor meuo Jk!t1' pre,m-.. mre b f'O(W', M detto Jlartl, Bd A.a aogiv,aeo cM . • • ..u Ntem.a. e-uddtltto elle da molti a,.,., • ,ttito praticato daUe na.iiONi nropu "°" A.a evitato le ll"ffre. Bao é 17l'Ql'dato OOtl '°"""'o e timore dau.Gltretk'.Lrionilt,q,,aU,o,ao coetrciite ad adottar• la ete&ltl polit'°4. BNO diviene tnt- p,tlO ,,.,._ eon,ortabUe, 10, dre"4ggio eoetaNte di riao-r,e vmaM e materiali ::.. ~ lnfi11e ."" h,cenUoo olla f1\lftr: Morti" M b6'l decto. Ma 4 d'MOJJOrioordan, aU.o .ielante rap. FCMJt.ta•te cM " rh,olg,o Pi'- di· rettame,ate a, nwt coUeglai, ai ..ai proteuon, oi ,,.._~ deft'alto /lttaU<J, dell'induetria. e d6l com• merctO e tledrd cli.e eranl ~ roto come ca"4.dato al ,rwu,icomtO ed i11 1Mn c.\e MOt1 ft d.CO ,al'(\ liquidak>. MG "°' etmttiamo G credere CMI Jlr, Marti,a, parli fWl #NO, ,,. I ditJer9e i!'alittl d'Italia ~ comparaa la bm,d{(tt-a rONG "-' cortei /uNd>ri. .,L'0#6nlatore Roma,ao", orga,. "° uua Sa11ta Sede, ti • lftCOC• ch'6to • Ml fare il rilievo Aa. de· ,awllCKlto kJ pratioa oome intoll&-- _,._ Il conw,f NON ri "°"° me,ti d'r,c. cordo De Oo.,peri e ToqUattir * 1.4 Lega Aati/aacieta U'l giooo- "' Baica,.i di Belgrado, l&a eletto G NOi .oci onorari, oltre al geurotwimo 8Wli,. e .z Mare.e.Olla Bro.i (Titol, il pre.ridear. rrvmo,. e Jlr. CAwrclliU. Qweati brovi giova,aotti .• , come ti vede prmtdoMO 11el mucchio, e ~ i..ccnt«JpevoZ. le09ere..:,n fa,.,_ è°.w ~.\e r~~'::{o; wol eN6re queeto della ~ Baloon.CO., "°" tappiamo. Certo c.W C011- qvure •om•, em dhno,trG- "° molto poco .erietd, molto ,oco anuta.acilmo, e contribui.acoM a far rotola.r• le Cote di qweato mONdo molto"'°"'· * 11 condetllo Statuto di So" l'ra• Cieco t½ ,toto definito dai roppre• e,e,a.rtutti delle varie orga,atu..uic).. ,., c1ua1NC1t• " ,.,-o,avllciarn ,,. martto, ~ illCOIUtu.rio!lale, wM tra.ma aomuni.,ta, 1i1,a'a.Zloo110militare, u,a docwffie,ato demagogico, MM frode, VM iNQONNO, Pare c,\e ce ••~ ~a,ua, N0tt Pff allw,agorla, gi1'd.Ch-iamo uat• to Qggiungere che cuo io.eia il f6'ffl,JJO cl&e trovo, • •.. oompa oa-- '\IOUo cU l'tlr'ba ere.tee . ... * 1' Dipartimento di Stato M pub. bliooto docvme,ati lt!QUti, C.\e COfl.. /fffflO,ao rappoggio dato a Hìtltw 11el 1930, dai fi11<u1den omencoJH CO" il tacito con.amieo tUll '10U6r'tl0. Bd • qw.eUo che "°' obbtamo eemr;e "°-::_"~~ 1:.!:":7~! coeo qw.eeta c.W Of autoriz,ia. a aoetenne, C(Ht. ricureuo matemotioo cA. i boncAW!ri l•tenta.rio"4Zi: J)T'o■ti a tutte le imprue, ~ "°"° gid I s>'oni per nNOt>e fortu. M. Bui C011\6 é tt.Oturale Ollf'Gnno gH 'tmmolloOObili'. N\IOOI tacm OOl!lN'lt.ft e aJ)prOU(Uio,d dai NJ)fftivt gowr,ai, ,,.,-eU quello elle C<>Nta IONO gli O/lari. 1' POf)OlO, la •ua _,.,te, Jo pace U ~e IOCiioZ., la giu«tl..ria: «>.o per loro -coae ~e. o meglio, parole cM ri adopero,ao Coll ela,ticfttl o pfacere e per i fe.ul N.el tempi comandati. * Do vM NL:uione ,,,-eae11.tota l Senato da "" grvppo di MMtori COII- a oo,:,o il Se-11. HarleJI M. Kil~ gore ùl We•t VirQ'1'11i0,-' al/erma cM la Germanio é tuttora ., 114 mi'IOCCMl 1H'f' la pace Ml mondo • C.\e ,Vi4 «mo •tau meni ,,. at: t-va.rio,se i J>'°,ai J)ftr 11• tm-zo te,a,. =· t~ di domh,are il Bcoondo la re.laziotte le maggiori

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