Almanacco socialista italiano - 1918

r I .,C 326 • gliato e Viborg, e due sulle più grandi isole del delt,a del fiume: Wassili Ostrow ·e Peterburgs Ostrow. Essa è quindi il cuore della città. Ed è il cuore ghiac,ciato della tirannide russa, questa triste fortezza sulla quale - per suprema ironia - si erge un grande angelo sulla lunga guglia della Cattedrale dei SS. Piet:Fo e Paolo. Le forze rivoluzionari,e sanno bene che il trionfo della causa della libertà potrà aversi solo ,con I.a conquista di queste ve,cchie solide mura ed è per questo che contro di esse venne a cozzare con magnifico ia,0ca,.ni- ~n,ento - ma invano - il popolo di Pietrogrado ne1le gi9rnate del 1905. • I . . L'incrocio gella Perspektive NeUJslci ~ con l'altra.: ..lqnga ,·st_rada Bolschaja Sadovaja costituisce l'angolo più' movitn-e·u- , tatb .{}ellacapitale. È, come si direbbe, la piazza per un paese di _.provincia, il· centro degli af~ari, dei rendez-vous,' della vi:t.a, dei divertimenti. Qui, attorno al teatro Alex.andra, aJla grande Bibliote,ca, a molti uffici bancari e commerciali sono i princip-ali caffè, le sale di concerto, i restaizrants alla moda, gli alberghi più noti; qui si discorre in tutte le lingue del n1ondo; qui le eleganti da1ne dimenticano il russo per parlare il francese. È anche un po'· il ritrovo della vita interna- . zionale, questo. Il forestiero non si allontana dra t?-le crocic,chio; e se ha poco da fare, va da una birreria tedes,ca ·' ' . ~ .ad un balletto russo, da una bottega di barbiere italiana ad un cabaret francese deponendo ad .ogni entrata, con su- • I prema pazienza, le sue gal(!ches-e la sua p-ellic,cia nelle miani del dvornich. Qui l'italiano ha la sovrana soddisfazione -. .. dio, che gioia ! -. di passeggiare per un~ ~ella· via che si ch~iama ,:Italianskaja. E se -non. ballano in tasca sufficienti rubli si può flaner placidamente nei quattro. lunghi. p-orti- . c.ati che circondano in questo angolo il gran quadrilat_ero de_l _r;ostiny-Dwor. . Q·uesti porticati ricordano i ·v,e,cchi. mer,cati ebraici, i bazar orientali, i suk turchi. Una infinità di piccole botte- , . ghe .dove si .v,ende D:n po' di tutto: orefi.cerie, biancherie, calzature, terraglie, libri, berretti; piccole botteghe• dove si çontratt~ a lun~o, dov~ il for,estiero s~nte il bisogno di com- ,, BibliotecaGino Bianco - '

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