487 ~ilo -.til.,. 110 va,it.o movini,•nto lirico (~he <'osa rnsta? <'lt" ra11,!e 11111·liepiÌI :,,;,11sil,ilti l' im- H.-,sta il tormento <lt>lli'wrnziahile provv111a Jurtiua ùi 0tirti trapassi a cuore, rtista l'iwpu!so, l:he {; fremito forme violente di rappresentazione e e sofferenza, verso la bellezza e verso di espressione, che sono del suo metodo. la liberazione dal dominio dei sensi. La finalità della sua opera è nel suo Il male, il cinismo, il vizio intristìcontenuto estetico, eccitatore della co- scono: disseccano l'anima e la trasciscienza del bello. nano al dramma: beatit~ine è la seNon invano egli cerca di penetrare renità come è il nulla. in fondo all'anima nostra. Anche in questo, comljnque siano Tutti noi, la dama in cerca di at- i suoi mezzi, il fine si rivela non imteggiamento di cerebralità, come la sar- morale, poichè è nel corpo come nello tina civettuola e come la dàttilografa spirito il bisogno equilibrato della sentimentale, - l'industriale come lo felicità: è nella natura come nella studentello cl' istituto, sentiamo infran- filosofia. gersi, nella vita reàle, l'onda torbida Troppo spesso, forse, è questione dei nostri desiderii contro una sco- di denaro nei suoi romanzi. r· rivoli gliera - implacabile, limitatr:ce· dei gialli dell'oro scorrono rapidi, con innostri slanci. _Le nostre aspirnzioni :il differenza anche un po' manierata; lusso, il nostro bisogno d'amore, la giungono e si dileguano. "La carta nostra idealità estetica astratta trovano monetata è un prodigioso libro di la loro barriera, si rinserrnno, si lo- psicologia ,,, ha scritto, e su quel ligorano, finiscono di morire pian piano. bro ha co·mpiuto uno studio veramente Potremmo, certo, ricorrere alle fonti profondo delle passioni più acri delpure dei grandi poeti per appagare l' nomo, benchè poi non sempre possa almeno lo spirito, poichè è tanta la - spogliarsi, per amore di naturalezza, nostra sete di idealità; ma essi sono del suo proprio temperamento di gran troppo in alto, troppo discosti, mentre signore prodigo. noi siamo tutti assorti nell'opera quo- Del -resto non ha alcuna benevotidiana, immersi fino in fondo in quello lenza per i suoi personaggi, e ne deche Dickens chiamava il reame dei linea duramente i caratteri, con fedeltà fatti. •quasi fotografica, nitidi, vivi, spietataGuido da Verona, invece, c6n tran- mente umani. sizione aQche troppo facile, riallaccia Anche le attrattive della nat-ura direttamente, intimamente il fango ha studiato con occhio acuto e se taldella vita reale coll'idea del bello, volta il suo tempé'ramento lo trascina con voglie che non appagheremo mai. a forme di irrealtà lirica, rivela però Scrittore aristocratico di razza e di sen1pre qualità ecceziouali di descrittemperamento, descrive con spontanea tore. naturalezza ambienti luminosi del mondo cosmopolita, il sogno inconfessato del nostro desiderio di godimento. C<,n un periodare personalissimo, con una minuzia diligente e pur pulsante e incisi va, osservatore acuto, scolpisce luoghi, azioni, anime, porta il progr('ldire di una trama all'invita- .bile crocicchio del dramma, si libera, nervosamente, dall'iridescenza dei particolari e degli aggetti vi, ~scaglia le anim~ dei suoi personaggi, ormai profondamente congiunte alla nostra, nei baratri devastati dello scioglimento: 1 Passano gli avventurieri" cinici e aridi, passano i deboli giovani nevro• tici, passano le sensuali donnine balenando gli occhi violacei dai viluppi morbidi dei marabù e delle pell iccie, passano i due padroni brutali: il brivido erotico e la cupidigia dell'oro, passioni eterne che si innes~ano Jlelle -più intime radici umane. , 81b110 eca Gino Bianco È uno scrittore giovane. . ·Nato a Villa Saliceto,· nell'Emilia, ma milanese di elezione, a. Milano ha compiuto i suoi primi studi, al collegio Calchi-Taeggi e al liceo Parini; a diciott'anni si era già laureato in legge, all'università di Genova, e, dopo una breve parentesi militare, l'anno di volontariato, in un reggimento di cavaJ .. leria, si buttava impetuosamente ai piaceri intensi, via per il mondo, nel1' avida ricerca di emozioni nuove e di conoscenze. Il viaggio e l'avventura, il gioco e la mondanità lo attraevano insaziabilmente. Dalla vita ha voluto attingere la conoscenza diretta della vita. Dai lunghi viaggi, dalle inquiete peregrinazioni ha voluto comporsi un vasto quadro d' am,biente.
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