Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1920

- 486 il Guido da Verona. Perchè in un tempo nel quale tutti gli prganismi sociali si rinnovano e si ricompongono a funzioni più consone alla vita moderna, la critica letteraria rim11ne un ahacronismo che si aderge, quasi sdegnoso, contro i nostl'i gusti? ' Perchè è così rnro che couùividia1110 le idee dèl recensore <li un liLro che abbiamo letto? Noi vorremmo chiedere alla critica se il libro si collega in modo diretto ad una delle forme della nostrn vita o del nostro pensiero; vorremmo sapere insomma se l1a per noi 1111 interesse, se può servire ad eccitare idee,· sentimenti e immagini che ci sarebbe caro salvare dalla dispersione e dallo scolorimento, nel ritmo pulsante dei fatti, che ci in vecchia no lo spfrito. Invece la critica studia e riferisce cose che ci interessano infinitamente meno, in generale: la scuola letteraria cui uno scrittore appartiene, la forma delle sue espressioni, il valore intrinseco, oggettivo della sua arte. Guiuo Da Verona non piace ai critici: ha cominciato a seri vere sotto una sensibile influenza d'annunziana e hmrno rilevato aspramente que::;.to difptto d'origine; poi, man manù che si sviluppaya il temperamento dello scrittore, hanno avuto buon gioco nel porre in luce le traccie profonde che hanno lascinto nel suo stile, volta a volta, i romanzieri francesi ùel secolo scorso, la filosofia di Nietzsche, Oscar ,vilde e, finalmente, l'incisività colorita e sal'castica di Rudjard Kipling, che pai·e l'ultimo decisivo orientamento del .suo gusto artistico. . E stato loro anche più facile rimproverargli lo stile e la forma, troppo spontanei, troppo pieghevoli, troppo impregnati di modernità e di giovinezza -per essere di perfetta purità. Ma Guido da Verona interessa, ma il pubblico legge avidamente i suoi libri. In pochissimi anni la tiratura di " Colei che non si_ deve amare ,, ha oltrepassato le centomila copie; i romanzi seguenti hanno avuto una tiratnrn di poco inferiore: in tutto, sette volumi, piil di quattrocentomila copie, s1mza tener conto del romanzo giovanil1:, "Immortaliamo la vita,,, çhe mal protetto dalla legge sulla prnprietà letteraria, ha potuto esser ristampato, - contro la volontà dell'Autore - in Biblib.tecaGino Bianco edizioni popolari. e perciò ve~duto _in innumerevoli eop1e. E questo m Itaha, dove i grandi successi t:lditoriali faticano a racrcriun"'ere il decimo migliaio; "" " . 1 dove per il nostro carattere naz1ona e, potè 'esser detto che " preferiamo parlare che ascoltare, scrivere che leg• gere ! ,,. Anche all'estero i suoi libri tro• vano lettori appassionati, in Francia, dove la simpatia suscitata dalla traduzione cli·" La vita comincia domani,, ha indotto l' ed itorn Calrnan-Lévy ad assumere l'edizione in lingua francese di tutte le altre opere; in Russia dove parecchie ne furono già tradotte e per• sino in Serbia. Si è voluto spiegare questo successo attribuendolo, soltanto al pimentato realismo e alla sensualità d1e caratterizzano la sna arte. È vero: con espressione cruda ed audace egli si compiace soffermarsi sui particolari delle scene d'amore; queste. sono forse troppo frequenti, in tutti i suoi romanzi, senza scorci e senza attonnaz.ioni e l'ardore fisiologico è col- · locato in primo piano, quasi effetto e rivelazione ossenzial,e della maggior parte degli atteggiamenti psichici. L'Autore ha risposto egli stesso a q nesta accusa colla prefazione bellicosa del suo ultimo libro: se i suoi romanzi sorio accesi dal carnale fuoco dei sensi e turbano i lettori per eccesso .di commozioni_ erotiche, questo è però un effetto del gusto contemporaneo predomina~1te, della stessa vita nostra della quale egli si sforza di comporre un quadro realistico, in forma dura e. precisa. Ricerca E:!levatadi arte, dunque, non ricerca volgare di effetto. Con la sua fertile produzione egli sembra· tendere ad una rinnovazione del ciclo della " Comédie humaine,, balzachiana e rice!·care egli pure, con altri metodi, i lineamenti del proprio secolo, rappresentandone lo bellezze e le turpi passioni, la fragilità e la potenza. Ha portato il romanzo italiano fuqri dallo scialbo ambi onte provinciale, sul teatro vi,·o, vastissimo della vita moderna, in 0gni luogo e paese, senza dande e senza entt·aves libero da luoghi comu11i come da ricorsi filosofici. Poeta nel!' anima, ha dato al

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