Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1920

- 301 - la scrisse, un vero commiato : infatti, la partenza fissata per le ore U del giorno dopo, fu rimandata solo di qualche ora, per un ultimo colloquio al quale Lloyd George aveva invitato insistentemente Orlando. La stampa parigina biasimava quasi concordemente Wilson ma non mostrava di credere troppo alla nostra partenza : nei circoli americani, e special• mente al famigerato Hotel Crillon si diceva addirittura trattarsi di un bluff. Invece, dopo pubblicata la Tisposta di Orlando a Wilson, alle ore 20 del 24 aprile, Orlando, Barzilai e Diaz partivano per l'Italia, acclamati alla stazione dQ, una gran folla. Il gesto di fierezza compiuto ·da Orlando, che si recava in Italia ad interrogare il popolo e il Parlamento sul suo volere, messo in dubbio dal Presidente, piacque a Parigi e ci rese popolari. Il difficile era mantenere quanto quel gesto sembrava solennemente promettere. Il viaggio trionfale di Orlando (e poi di Sonnino), il voto unanime del Parlamento in suo favore, pareva dovessero significare che il nostro ritorno a Parigi fosse condizionato a un più giusto ap• prezzamento delle nostre richieste. Quando si seppe, il 5 maggio, che Orlando e Sonnino tornavano quasi alla chetichella a, Parigi, si credette che essi tornassero con delle garanzie serie. Invece non erano state fatte loro che delle oscure minaccie, alle quali ebbero il torto e la debolezza di credere, paver..• tandole. Questa tu la débacle irrimediabile della nostra posizione alla Conferenza : tornati a Parigi per prender parte alla consegna dei preliminari di pace ai tedeschi a Versailles (7 maggio), ci accorgemmo facilmente che il nostro ritorno era considerato come un atto di debolezza e da allora - si può dire - tu segnato il nostro destino. Firmata la pace ai Versailles (27 giugno), il còmpito, per il quale era necessaria agli Alleati la presenza dell'Italia, era finito e noi non potevamo che scontare le conseguenze dei nostri errori. Quest.1. fu la situazione che - cad u t ol ministero Orlando - trovò a Parigi la nuova delegazione italiana presieduta dal ministro Tittoni. Eredità. poco invidiabile I La questione polacca. Nel cataclisma delle nazioni vicine, la Polonia, da secoli schiava, doveva ritrovare la sua libertà e la sua indipendenza per le quali tanti patriotti avevan sofferto. La Conferenza, basando la sua opera sul rispetto e sulla ricostituzione delle nazionalità, si trovava, per la Polonia, di fronte a un caso tipico. Un paese civile, degno della più alta considerazione, preda della Russia da una parte e della Germania dall'altra, chiedeva di essere ammesso agli onori del mondo : la questione però non era cosi semplice come sembrava : più che due milioni di tede• schi avrebbero dovuti essere annessi alla Polonia, ciò che contrastava soprattutto coi principi wilsoniani, invocati - a vero dire - non sempre a proposito : intanto a Danzica, nell'incertezza de' suoi destini, avvenivano disordini : l'Intesa chiedeva il 26 marzo alla Commissione tedesca residente a Spa l'autorizzazione per lo sbarco a Danzica dell'esercito polacco del generale Haller che trovavasi in Francia e per il passaggio di queste truppe in Polonia per il mantenimento dell'ordine. Il governo tedesco, cominciando quella politica ostruzionistica che fu tentata, senza successo, per far piegare gli alleati dalle dure condizioni di pace, rispose essere obbligato - per l'armistizio - ad assicurare il libero passaggio per la via di Danzica- e della Vistola per il mantenimento dell'ordine negli antichi territori dell'impero russo, ma non alle truppe polacche. Il governo germanico ricordava gli incidenti che si verificarono a Danzica in occasione del passaggio del presidente polacco Paderewsky, incidenti che dettero il segnale della rivolta e della guerra civile nel territorio tedesco. Il governo tedesco, rifiutando il passaggio da Danzica, dichiarò di essere disposto a facilitare lo sbarco dell'esercito di Haller a St.ettino, a Koenisberg, a Lihau. In realtà i disordini di Danzica erano LA RINASCENTE Bontà di articoli - Risparmio d1 tempo e di denaro. BibiotecaGino Bianco

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