LE ROVINE DELLA GVER~ · RA NEL TRENTINO r ,., (Oon 1.1. fotog1·ajie). SUJ,LA torre di Augusto nel Ca.stello del Buon Consiglio a Trento, sulla torre del Castello castrobarcense e voneziano a Rovereto, sulla torre Aponale a Riva, e su tutti i campanili del Trentino sventola il tricolore, simbolo di quell'indipendem,;a che fu il sogno della parte migliore di quella regione per un secolo, perchè mai mori lassù la memoria dell'appartenenza al Regno Italico, dal 1810 al 1813, mai langui la speranza di verler ricongiunte anche quelle italianissime valli al resto d'Italia. in buona parte massacrato ! e basti r1• corda.re che i danni causati dalla guerra in quella regione si cakolano ad un mi• liardo e mezzo di lire, e che le borgate o paesi o contrade, in tutto od in buona parte rovinate, sono circa centocinquanta, appartenenti a circa cento comuni. Nel primo suo balzo l'esercito italiano, sino dal maggio 1915, avanzò nelle valli del Chiese, dell'Adige, della Brenta; in seguito all'offensiva am,triaca, alla con - radiana Strafexpedition del 1916, gran parte di quelle conquiste andarono perViale Francesco .A !berti a Riva di Trento (Trentino occitlentale). Questo è l'importante; que:c-to è il dute; con successive offensive e controffatto capitale, che tutto fa tollerare e fensive parziali, parte del terreno perduto passare in seconda linea ; ma e<'so non venne riconquistato ; e cosi dal Trentino può però, non deve ora far dimenticare occidentale all'orientale, dall'alta Val di che il Trentino, se fu liberato, fu anche Sole a Primiero, dal Tonale al Passo di 17 BibliotecaGino Bianco
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