Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1920

- 254 - sprlmibile quando la tela si mostra al· l'improvviso nella saletta che a Dresda le ~ destinata dove, regina dei cicli e dell'arte, impera da sola. Che varrebbe mai il tentar di descriverla? Troppi vi si provarono e il risultato fu cosi disastroso da to!?lierccno anche il desiderio più lenta.no. La parola, por quanto ricca ed espressiva, non potrà mai riprodurre, o almeno a.dombrare l'impressione def moto della Vergine che scende sulle nubi verso il popolo che l'adora: del viso bello, ad un tempo, di suprema bellezza e d'un ra~i;fo celeste che l1rilla nell'occhio sereno, ilelle forme eletto del corpo sovranamente modellato e il moto, dirci quaf>i innocente ed ingem10, che lo avviva, e, meno ancora, descrivere la serafica beatit.ndine dei due an~ioletti paffntPlli, dimentichi di tntto che non sia la visione '-llpcriore dei cieli aperti, osannanti alla Madre, al Bambino. Sarebbe molto più facile, e perciò non ne valo la pena, di dare un'idea abbastanza precisa della tecnica larga, facile, semplice dei due angioletti e, in irenerale, di tntta la tela, della vkoria coloristica ilei pi-inni, della trasparenza delle ombre dolcissime delle carni, della purezza nitida delle luci e dei piani, del ciclo luminoso, azzurrino, trapunto di testine d'angioli vanenti nelle nubi sottili. Agli stessi criteri e ideali d'arte s'ispira la Santa Cecilia, nella Pinacoteca di Bologna, altrettanto celebre, dipinta quasi contemporaneamente e se non avesse molto patito domolta popolarità: fin dal 1550 il Vasari la indicò come • cosa meravhdiosa •· 0g!:l'i ha perduto molto nella freQchezza, nel colorit-o qua e là ottenebrato, e, a volte, annerito, e nell'armonia t,otale. Segui di U a nori molto il secondo S. Michele al Louvre, dipinto nel l 51 ~ pel Re di Francia. Esso pure ha molto sofferto per restauri e µel trasporto su tela. Ne andarono di mezzo ombre e colori, cresciuti di tinta e di valore. Vi predomina Giulio Romano, ma collaborarono diversi allie,i. Solenne come un mounmento onorario e funebre a un tempo rimane da esa· minare la '/'ras.figurazione, l'ultima opera di Raffaello. ch'e!:l'li lac:ciò (]Ua e là iilcompinta nella parte alla nostra destra. Il più bel commento che mai potesse scriversi sull'opera ci sembra quello lasciatoci dal Vasari: • .... pare che (Raffaello) tanto si ristrignesse insieme con la virtù sua per mostrare lo sforzo e il valore dell'arte nel volto di Cristo che, finitolo, come ultima cosa che a fare avesse, non toccò più pennelli Ropraggiungendogli la morte». Il compianto fu grande ed universale e quanti visitarono la salma gloriosa sopra la quale si. er~eva a capo del letto la tavola della Tra.~fìguraz~one non potevano trattenere le lag-rime. Tanta bontà, tanto tesoro di bellezza, tanto sapere giacevano spenti per sempre a soli trentasette anni I vremmo usare, per lodarla, le stesse pa- A chi consideri la brevità della vita role scritte per la Matlonna di S. Sisto. di Raffaello sembrerà miracolosa l'abAttorno alla nuova nobile creazione fiori bondanza della produzione d'arte a'.el immediata la leggenda, ma non possiamo mae ..tro, pur tenendo conto dell'aiuto attardarci a riferirla. I!npera venne ese- sempre crescente avuto a Roma dal 1511 guita per intero da Raffaello, salvo, dice circa in poi. Eppure qnanto rimane di diil Vasari, l'intervento di Giovanni da pinto non rappresenta forse la metà del Udine, al quale il maestro avrebbe fatto lavoro aù olio di qucll' artista mirabileseguire l'org-ano e gli altri st.romenti mente fecondo. Trascurando il tempo che musicali. Nel Museo di Madrid si ammira diede agli scavi, allo studio di Vitruvio e il cosi detto Spasimo di Sicilia, o la Ca- dell'antica topografia di Roma, alla fabduta di Gesù sotto la Croce, dipinta circa brioa di S. Pietro, ad opere secondarie, il 1517 ; forc,e nel finire dell'anno prece- ed anche primarie, perdute e da noi non dente, se badiamo allo stile alquanto più ricordate, ai cartoni per freschi, tavole, duro e remoto che nei quadri precedenti.. a.razzi: ai, disegni per un mausoleo, per Anche questa bella composizione gode bronzi, per fabbriche; alle scene dipinte •------------'---~-----------------------■ fion lane lisciva speciale per biancheria Prodotto del LION NOIR Soc. An, Italiana. • Cap, L, a,000,000 ■1------------------------------• Biblioteca Gino Bianco

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