Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1920

- 252 - La sooorHl,t srl'io di arazzi ( 1), pm,trt'ioro di poco, non valo la pt•oocdrnLc, <.;O[)· llrnc Clrmcnk Vll (1523 t 153:l) la 1m- ~as~r 20.000 ducul i rl'oro; vonno, come la prima. commessa da Leone X, il qualo mori molto avanti che IosRe cornpinta. Sembra elio soltanto 1'1 nroronazione rle/la T'err,inc sia st.a.ta tessut~L su di-;egno di Raft'aollo. eompi1 a o eo11seg·1rnta nel 1531 (2). 11 resto della scrio venne osc- ~uito, somllra. in parte Rll « primi pensiet·i o schizzi di Haffaello, dati da lui a Giulio Romano » in parte su disegni di vari scolari del maestro già morto. Tutto riò in via d 'ipotesi proballilo. • • • fresco, ini,onan<lo l'insieme <·on pur·simo11ia so,·c1·u.di colore o di cliiaroscnro. ARtraondo dallo Madonne da cavallrtto in cui obboro parte più o mrno larga i cli· scepoli, rc'itl'ing-eremo i nostri ultimi conni a pochi oapolavori e'-c~uiti PCll' intoro o in gran parlo da Raffaello. La l\1 fado,m•t dctt.a ili Casa rl'Alba, ora nel Musro di Pict1·ob11r~·o, corri~pondc per lo P-Ulo al tompo della <.::amcra c'lclln, ScgHa(,m•a ( 1509-1511 ). Questo tonclo graziosissimo, dipinto ocrtamonte in lloma, scrl,a ancora un delicato profumo fiorentino. Lu, Ma- . dorma di J?oli - Parallelamente alle serie monumentali Raffaello attese a ritratti, a quadri da cavalletto, a pale d' altare, al cune delle quali rapprc· Aentano lo sforzo massimo sostenuto daJ · l'artista per avvicinarsi al - 1' ideale altissimo d'arte che da tempo ( 3), gli balenava nella monte. LA MADONNA DELLA SEGGIOLA. (Firenze, Galleria Pttti - Pot. Alinari). ano, al Vat icano, è forse inferiore alla grande fama cho gode. Venne compiuta poco dopo il 23 di febbr, del 1512; t11ttavia si avverte ancora qualche traccia dell' influenza fi orou tina. Il ritratto del don a to re SigiRmondo Conti è piuttosto superfici al e; i Santi deboli nella Rtruttura cd alqnanto oSa!scrati ncll'c· spresRione clehl.1onsia~Ji aiuti, ma il putto con la tabella, la Vergine e il Dei ritratti del periodo romano due soli sono sicuri, cioè quello del Castiglione al Louvre e l'altro di Leone X tra i cardinali Giulio de' Medici e Lodovico De Rossi. Mirabili entrambi, non v'è altra parola! In essi. Raffaello superò Rè stesso, pcrchè seppe essere preciso come un fiammingo e modellare con larghezza italiana, rilevando le forme con la semplicità l'Obusta e plastica che aveva appreso dai grandi fiorentini e dalla pratica del (l) Palazzo Vaticano. (2) Questo i.ra,.zo ha una curiosa stol'ia. Fino al secolo XVlll son··, all'altare della Sistina. poi scomparve senza lasciare t,·acce fino a che nel 187:J ,·cn110 trovato rovistando casualmente in una camera ciel VaUcano. (3) Nota lottera al Castiglione, scritta intorno alI 'agosto del 1514. BibliotecaGino Bianco Bambino, quantunque in att,itudine tormentata e michelangiolesca, sono deliziosi e ci ;;ombrano lavora.ti dal maestro giuut.o ormai al <:ommo della potenza creatrice e tecnica. La -~ladonna dellu Seggiola, a Pitt.i. è capolavoro cMi noto da non valere la pena d'insistere dopo che avremo notato l'armonia deliziosa del gruppo, la bellezza insuperata delle forme, la purezza dei tipi soavissimi, la finezza straordinaria della e>'ecuzione, la forza e la riccl1e7,za del colorito intl nen - zato certo da quello veneto di Sebastiano. La Madonna detta di S. Sisto è pure popolarissima. RappreRenta il punto culminaute raggiunto da Raffaello nella composizione cl'ancone, nello stile monumentale, nella bcllcz%:ae idealità della Vergine e ncll'esccu:done mcravkliosa. L'effetto che produce sul viRitatore è iue-

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