Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1918

- 286 - Giulio, sulle falde del Viminale, un altro foro che p1·ese nome da lui. Un terzo foro sorse alle falde de11'Esquilino, presso il Foro Romano, per opera di Vespasiano, e fu detto Foro della Pace dal suntuoso ten1pio onwnimo ricco delle spoglie del tempio di Gerusalemme. Il quarto dei f'o1·i imperiali fu iniziato da Domiziano in un tratto di suolo tra quello di Augusto e quello di Vespasiano; ma fu finito solo sotto Nerva, da cui prese il nome. Ma l'opera più granèµosa fu compiuta da Traiano, il quale volle effettuare il congiungimento dell'antico centro dP-lla città col Campo Marzio, cosi con1e era stato ideato da Giulio Cesare. Fu spia.nata l' altura che univa il Quirinale al Campidoglio e sul piano così ottenuto sorse il Foro Traiano con la c~lebre colonna. Da allora il Campo l\'Iarzio, che conteneva già notevoli editici, fra cui la Curia di Pompeo, le Terme e il Pantheon d'Agrippa, e il Mausoleo d'Augusto, si venne coprendo di ca.se e di giardini, per diventare poi nel n1edio evo e rin1anere sino ai giorni nostri il centro della città. Nel frattempo la parte primitiva nel Foro Romano e sul Palatino si veniva trasformando e abbellendo, specialmente dopo le distruzioni causate dall' incendio neroniano, e venivano sorgendo i grandiosi palazzi imperiali. Ma con ]a caduta dell' impe1·0 romano cominciò il periodo della distruzione e della dccaù.enza. Sulle rovine lasciate dalle invasioui barbariche si costruivano nuovi edifici e chiese e i ruderi superstiti del nn,ufragio veni vauo trasformati in fortezze nobiliari o chiese cattoliche fi.nchè poi 1uolti di essi erano smantellati per fornire 1nateriale da costruzione ai nuovi suntuosi templi dei Pontefici e ai palazzi dei nepoti. Senonchè insieme col culto dell' antichità nacque la passione degli studiosi per l'indagine topografica, finchè nella seconda metà del sec. XVIII si iniziarono i primi scavi nel Foro. Solo all' età napoleonica si deve però l' inizio di scavi sistematici, e fu. allora che il prefetto De Tournon concepì il progetto d'una passeggiata archeologica, che doveva congiungere il Foro al Colosseo e al Palatino. Gli scavi seguitarono n.)unghi intervalli durante tutto il s~colo XIX, e nel 1882 il ·ministro Baccelli potè far riunire n1ediante espropl'i tutto le rov:ine sino allora venute alla luce. 11 progetto da lui fatto approvare poi in consiglio co1nunale (ampliamento di quello ùel De Tournon) doveva integrare la sua opera di ministro. Si trattava di in1pedire nuove costruzioni in una zona dissemjnata, di ruderi quale la campagna tra il Palatino, l'Aventino e il Celio, 1na anche di prendere una specie di ipoteca per l'avvenire in tutta la parte di Roma che .appariva ricca di reliquie archeolo,. giche. E il progetto, pur attraverso 1noIte vicende ed ostacoli, entrò nella via dell'attuazione per merito precipuo dello· stesso Baccelli. Questi lo presentò subito alla Camera insieme a Ruggero Bonghi, e così si venne alla legge del 14 luglio 1887, èhe all'art. 1 °, dichiarava opera di pubblica utilità l'isolamento dei monumenti compresi nella zona me'ridionale di Roma ed il lo1·0 colleganiento pe1· 'mezzo d'ipltsseggi ep'u,bbl-icig'iardini. L' art. 2 :fissava i limiti della zona a un dipresso così : da Via di Porta Leone, sul Lungotevere, per Bocca della Verità al Velab1·0, poi lungo Via S. Teodoro ai piedi del Palatino, lnngo il lato nord del Foro sino al Foro Traiano ai piedi del Campidoglio ; di qui lungo Via Cremona e Salara Vecchia alle Terme di Tito e al Colosseo inclusi; quindi per Via Claudia alle mura includendo S. Stefano Rotondo, le· stesse mura sino dietro alle Ternie di Caracalla e poi le falde dell'Aventino sin.o al Tevere. Le proprietà comprese in codesto perimetro erano vincolate per due anni. Soltanto che mentre si stabiliva che la spesa necessaria per la liberazione del sacro suolo antico sarebbe stata divisa in parti uguali tra lo Stato e il Comune di Roma, non veniva poi stanziato nes- ~un fondo. Ma intanto un gran passo era stato fatto, perchè tutto· quel terreno vastissimo ancora libero fu sottratto oramai definitivamente alla speculazione edilizia. Il vincolo fu poi successivamente rinnovato, :fi.nchè l' ·esecuzione del progetto cominciava vera1nente con la legge SALUSANIsupposte a base di Almateina, per il trattamento specifico delle · ====-=-=-=-=--=--= EMORROIDI e loro conseguenze============= LEPETIT FARMACEUTICI - MILANO Biblioteca Gino Bianco

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