LA VITA PRATICA. XI Pel dopo guerra. . . . . . . . - R non ti sern hra prernaturo con1inciare già a pensarci da ora? - Non a n1e soltanto, 1nn a chi ha la responsibilità della cosa pubblica, è Hem brato opportuno gettare fin cl' ora lo basi dell'organizzazione con11nerciale por quando saremo tornati in pace. La gnerra ha rivelato tante cose 1gnorate, ha scoperto tante 1nanovre subdole, hn 1nesso in luce tante ingenue doficienzo, <:he s:1.rebbe colpa non prevedere e provvedere pel futuro. - Già! specialmente nelle industrie noi sia1no tanto indietro! 11 nostro avvenire è proprio nel risvP-glio industria1e nazionale. - Non esageria1no ! è vero che nel campo industriale la nostra patria presenta cle1le deficienza, ma non è tutta colp:2 nostr.1. nè bisogna credere che la nostra sal vezztL stia nel!' industrializzazione ad oltrnnza del nostro Paese. - l\la se tutto ci veniva dalla Ger1nanin, ! dallo spille alle niacchine ..... perfino le statuilie dei santi! -Tu accotti troppo facilmonteeome dogma indiscutibile le as~erzion i correnti, non sottoposte al cont,rollo di llnn. ;1.nche superficiale critica, fondata ~nlla quotidiana esperienza. Se i nostri commercianti si rivolgevnno in gran parte all'industria tedesca, ciò avveniva llOn perchè la n1orce acquistata si proct.ucos8e nnie:amente in Germania, 1na perchè l' organzziazione industriale e cornn1erciale tedesca, che aveva lo scopo preciso di conquistare con1pletamente il rnercato italitlno, aveva saputo acc<.1pnrrarsi con t,utti i n1ezzi i cl ienti del nostro Paese. Cataloghi 1nin nziosi, ben presentati e largamente di~tribLi.i ti; prezzi bassi, spe&so artificialn1ente conseguiti; larghezza nelle condizioni di pagamento, specie ai clienti che si valevano di determinato banche per le loro operazioni finanziarie; captazione a 1nezzo di manovro di borsa o distruzione a colpi di iLTe8i::>til)ilc concorrenza di stabilimenti industriali o di aziende c01n1nerciali nostro o di nltri paesi produttori, sol che inceppnssero o 1ninaeciassero lo sviluppo delle case concorrenti tedesche, e così via. Ora, con questi metodi, la supremazia b presto stabilita e faciln1ente con~ervata; ma fra questa snpremazia e la reale superiorità c'è una differenza sostanzi~1lc où enonne. BibliotecaGino Bianco - lntanto ped>1 se di qun1cuno degli articoli che prirna veni ,·nno (folla <Jerrnania, si è cercato di fare la sost.itnzione da noi, se ne vede subito l' inferiorità: spille cli sicurezza che si piegano, bottone ini a pressione che non stanno chiusi .... o vedi che n1i limito ad oggetti cli uso co1nune. - V e1·issìmo ! Ma perchè '? perchè si tratta dì sostituzione affrettata, cl i produzione lanciata pi.i.1 con lo scopo di gpeculnre 1-rn1la mancanza n1omentnnen. del!' al'ticolo, anzìchè con la nobile idea di affrancare l' in<.lnstria dn. Ù1onopolii esotici; co·sa che non può ottenersi se non si n1ira anzitutto al conseguimento di una condizione indispensabile: r eccellenza della q ualitit. Allora si hn dirittto di proclamarsi superiori, od altneno eguali ad altri, quando si vuole e si sa prodnrre qualità superiori od almeno egnali di una data merce, a condizioni cli prezzi proporzionali. - Con ciò, vieni a dar ragione a quello che dicev~ pocanzi: che cioè è necessario sviluppare le nostre attitudini e fare della nostra Italia una grande potenza jndustriale. - Piano! Sviluppare le nostre industrie sariL cosa ottirna, specialmento se si avrà il buon senso di fare nna cernita di qnelle più indispensabili ai nostri. bis.ogni o più adatto ai nostri 1nezzi tecnici e finanziarii. Ma non vedere la salvezza del nostro Paese se non nella industrializzazione sistè1natica o progressiva è un eccesso che, con10 tutti g1i eccessi, è vizio, e contro il qna.le doYrcbbe insorgere chiunque ha vista. acuta o voce da farsi udire. Se noi abbia1no sopportato con relativa facilità e tranquillità i disagi, i sacri fizii di una guerra co1ne l'attuale, lo dobbiamo al fatto di essere un popolo pii1 agricolo che industriale. La situazione del nostro Paese, la natura della sua terra o del suo cl in1a, l' abbondanza delle acque, la secolare perizia e la innata frugalità dei nost,ri contadini ci 1nettono in prima linea fra i produttori agricoli. Conserviamo gelosamente questo inestimabile tesoro! Non è solo questione di ricchezza nazionale, n1a soprattutto di sal nte della nostra bella razza! - Come si vede che sei sopra ogni altra eosa, n1cclico !
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