Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

·' - 604 - de1l' a.ppareccllio respiratori,> e circolatorio, rivolse ì suoi. stndi clinici sul morho di ErbGoldflam, sul reumatismo tubereolare, sulla calcolosi- eparil'a, sul!a isteria, sulla febbi•e siiilitica, sulla febbre maltese, ecc. Meritano -particolare menzione anche gli studi che egli fece principalmente .negli anni di prepaJ"azione su la peptonuria, su la 1·reatinina, su la pe11tosuria, su l'. emogiobinuria da <'{linino 1iei mala1 itli, su l' albùmiuuria nelle urine degli itterici e su ln. determinazione del glucosio nelle urine. ' Si oecupò molto e con p::utic~hlre amore della patologia n,ervosa., come attestano qwl'ti suoi lavori <'hnici ed anatomo-patologici pubblicati sin dal 1880: uo;evolissirne le sue ricerche sulle polinevriti e ueniti ascendenti pubblicate nel 1888. · . Del morbo di Basedow si occupò moltis- ~imo riu::;eendo anche per qnesta malattia a s:abilire vnri sintomi per cui ne è agevolata la. diagnosi anche iu ishdio poco· avanzato. , Nel 1896 pubblicò interessanti o:--serv:tzioni cliniche ed anatomiphe e còusil1eriizionJ snll' an_qina pectods. Le she Le.:ioni di clinica medica delle quali nel 1906 fu pubblkato il primo.volume, sono u 11prezioso saggio della 8 trn 1unga espe.rien za c:inièa, ed è sommamente a deplorarsi che un'opera così importante e duratura rim[wga incompiuta, troncata da.Ila morte. Aùbiamo detto _che egli fece della sua Clinica di Firl'llZe un istituto modello: vi organizzò infatti ,una sezione id ro:elettrica. una sezione radiulogÌl'a, eec. Nel 18H8 ,essendo i lavori della nuov:1 clinica pressochè compiuti, pensò di istituirvi una ·sezione per la cura autirabica, che allora non veniva eseg·ni!a in alcuna città della Tosca"a. Un munifico sig11ore di Firenze, Leopoìdo Budini, costruì ed arredò a sue spese i locali: S: M. il Re con cospieua elargizione, il Comune e la Prpvincia di Firenze, e molti mrinicipi di ToSC'ana con opportuni stanziamenti, altre istituziO)li ospitaliere, di beneficenza e prhati cittadini con ge11~rose oblazioni, a-sicurarono Ja vita alla nuova sezione che .fu aperta uel 1899 da11dc, s11bito ottimi risultati. E la Facoltà. Medico-Fisica fiorentina volle che l' Istituto Antirabico fosse intitola.lo al 11ome del prof. Grocco, il suo iÌlustre foudatore.' . Fu strenuo propu_gnatore di molte istitu- .zioni ed ·iniziative umanitarie,, e fu specialmente dei primi e ,più tenaci assertori della lotta contro là tubercolosi ed altre mar atti e sociali. Fu uomo di cuore e molto diede del suo alla beneficenza, sussidiando studenti poyeri, ,,Toilette dei bambini premianno memorie scientinche po1,o~ad e co11.tril.>uendo con molta larghezza acl opere di benefi.ceuza e di assfs-tenza. Nel suo paesello nativo di Albonese eresse nel 1~06 alla memoria del padre un Asilo infantile: e nelle sue disposizioni di i.,ltima. volontà non dimentir-ò i poveri di Albonese e di Collesalvetti. Istituì ancora un premio annuo per la migliore tesi di laurea in Clinica medica nell' Istitueo di Firenze. Fu per molti anni direttore sanitario delle RR. Terme di Montecatini. Di questa celebre stazione termale volle radicalmente trasformato l'indirizzo e l' 8 luglio 1911 p,irlò in Senato propugnando le nuove convenzioui che ponevan fine al dualismo fra terme demaniali ed acc-1ue private, dualismo che apportava una ceri a ,siiducia nell'efficacia curativa delle acque stesse. E al Senato par·ò ane-ora sul disegr:o di legge per la protezio11e ,,, del bacino idrologko di Montecatini. Et:a stato nominato senatore il 3 dicembre 1903. Nell'agosto 19 I5 ammalò gravemc,nte dl bronco-polmonite, per cui appena possibile fu trasportato alla sua villa di' Nugola (da lni' acq ujstata una decina d'anni or sono) presso Collesalvetti (Pisa) dove ht sua sai ute trascorse in una continua alternativa di miglioramenti e di peggioramenti. Negli ultimi giorni di su a vita si era reè-ato a Courmayeur a compiervi una cura speciale in cni egli riponeva molta fiducia. Sper~va di rimettersi presto per ritornare alla sna sr·uola, ai suoLst.udi. alla sna profe;:;sioue. Non voleva più oltre negare il so'lie,·o della sua sci-·nza alle numerose ric:hie:--te che gli ginngevaoo da ogni parte. Il cambiamento <h c'ima, troppo tardivo, non ebbe alcuna efficacia, ed il prof. Grocco dovè soocom bPre. · La sua ,·.ita fu una vita di studio e di i\t• ·tività meravigliosa. Visse per i suoi malati e per i suoi studeuti che lo ricambiarono di rispetioso e deferente a:f:l'etto e di fiduçia il• limitata. L' Acc:ldemia med:co-fisica fi.01:entina della quale fu membro illustre e venern~o e che lo ebbe anehe Presidente, consacrò una speciale seduta in comr11emorazione di lui. E nell'adunanza pubblica del 16 marzo 1916 prt'Sieduta dal presidell'e prof. Guido Banti, parlarQ-r'lo 'del Maestro scomparso due esimii cultori delle scienze mediche, cioè il prof.Ferruccio Schu pfer e, più difl'u-ame11 te, il prof. Cesare B:tduel già suo allievo e poscia suo a,ssistente, che lo seguì da Perng·ia a Pisa., e a Firenze e che trascorse trent' a.nni di deYota. ammirazione e di intima amicizia c.·ol venerato Maestro. Dott. C. R. lt'o1tLANl, Puro ed untuoso, rende la pelle fine e Profumo delizioso .vellutat~ \ BibliotecaGino neo

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