- 582 - Pas~ò la primavera in quiete. Iutanto. b,colonna Giannini dopo quarantadue giorni di mat·c;a, riPCC,1pav~ Ghadamès. Altre coloune rioccupavano pure le o~si di frontiera di l\Iezezc·m e di Sinaum. Quf'sta linea difen,:;i\,à avi ebbe potuto ess0re mantenuta ove alla nostra, volontà non fossero man<'ati i mezzi per affermarsi e se d:t agE>nti e-;~ f'1"1H non fosse stato aizzato contro di 11oi il fa 11atismo della ribellione seuussita. Si rìpie;.!ò qni1i:d! atla costa. Si . pensò allora ad, una spedi zio ne puniti va cii cui· ebbe il cMna.11dù il valoroso colnn11eUo lVÌiani. Ma i· teni pi erano mutati in c1rnfronto a ·quelli che aYevano resa possiLilc, la sua eouquista del Fe;,;znq. Da 'S'irte, il Miani mosse contro i ribelli cunre·:trnti a Easr:Bu-Had.i con 4000- gl'r'gnri 1·.:i.ccogliticci, piìt dne eompagnie di fantrr·a, un bn,tta- ,' glionr bersngl e1i, due battaglioni libid, un battaglione eritreo, nno s1t1adrone di ~avari, un ;;lotone cli t•nvallegge, i Lucca, due batterie sornPggi:lte e re'.a•i\ii servizi. · Si S,b ehu 1·o~a.accacldP. Cmiss:,ri del Senusso snggerirono il tr,idi111e11to. Le bande ract•o~ l1tieci,}, ad a7.ione iniziata. pas..:;ar.ono al n~mh.:o raddoppiand .m. e la forza. I nostri battnglioni bianchi e di colore si difesero eroicameute. Ma ogni valore fu inutile ed a sern i resti della colonna Miani, decimatu. e sanguinante, rientravano a Sirte. L'infausta giornata di Ka ,-Bu-Hadi diede il tracnllo. I ribelli iqibaldanzironv. Si dovettero sgombrare Misnrat,i, Sliten, Zuara, eeù. 'l'arhuna e Peni-UJ-id rirna~ero assediati, e seùbtne H mnggiore Brighenti .si fosse vot.i to ad estrema epica re~istenza, ebue ord.i ne pereutol'io, in nome del Re, di 1·eder(3 le armi per, evitare inutile spreco ,di sa11guc. I ribcl'i preparnvausi ad assalire an •he Tripoli quandu il ge1rnrale' Ame~lio fu ass11n-to a.l go,;er1ro della Colonia. Egli rianimò gli .spuuriti. lf,n·tificò Tripoli per un ct~rchio .,. òi qnara.11ta chilometri. Zuara fu rioc~·upatu.. Homs ftt aHe,tita a difesa come 'fripoli. In ùroYe fu orga11izza'·o a dife3a fl t~:iangolo Garga.resl'h•A in Zar,i-'.ragiura. 11_ domiuio territoriale della parte più importante dc)lla Co- , Ionia fu saldam-en t.e restituito alla madre Patria ed ai suoi migliori destini. Onore a Giova.uni Ameglio, indiscusc.:o, indiscutibile, salyatore della. Colonia libica. A. TRAGNI. """""--...... . ..... ~~ Le autotrattrici n_ella nostra guerra. Le auto trattrici impiegn te dal nostro esercito al· fronte non devono cònfondersi e per l'impiego e,. per la org,tnizza,zione. colle sezioni dei reparti automobilistici in gene1 a'e. Le antotra.ttrici hanno il 0ompi!o spP.t'iale di preparnre le grandi azion. col trasportate in posizione i grossi e medi calibri con grande rapidità e sono utili anche dnra.nte le azioni stesse per caml.Jiare di po:::iz:ot1e con ce:_~t~'.tà sorprendente, n, seron 'a dei concetti fattici dei coma,ndi, le b0eehe da fuoco, le artiglierie. Esse 1•ostituiscono l' app:icaziuue più mòderna e più ufile dell'automobile o meglio del motore nell'azione guerresca . ..t\.desse si deve se in b-rere spazio di tempo nuove azioni pos~ono susseguirsi ad altre azioni, dato che 11atur:1le corollario di <5gni ~va.nzata. s~a la neces--1t,\ di portare pii/ava1iti le artiglierie, orgauiz a.t riei della viLtol'iu.. Alle autotrattr'ci si de,e se. in alta mor1tagna;i11 Inoghi impra 1 ·ieabili, nelle posizioni piil sfavoreroli al traino si è potuto portare il massimo dei nostri obioi, il 305 ed i snni fratelli grandi e p:cc:ni c0me H 280. il 2oU, il 14U, ecc. Il nostro esercito ha ad~ttato tre tipi' di trattrici: le Fiat., le Paresi-'L'oletti, ambedue di brevetto e costrnzione italiana, e le ·Soller eo'3truite pur e.::;~ein Italia ma di brevetto st:·aniero. So:;o macchine potentis~ime che hanno dispositivi speciali adatti al traino e errati unicamente· pe>r t-' impiego guerresc ,, con•epile per nuove difficoltà, per irnprcvedu•e nec0s-,ità sorte tutte ad un t1·at o cd affacciate.si allo studio dei 11ùstri tecuici. I primi due t pi sono muniti di un:t specie di argano chiamato comunemente verl'i· ce?lo che agisce per me7.z.o à._,1motore ~te~--o e che sel've a far superare alle b ,c-ch13da fuoco più mastodontiuhe, le pendenzE'! piu forti, le asperità ma.:;g.ori e le posi.~ioni più im~>ervie. Per dare poi ma.;;;1ore aderenza nlle m<\0• c:ùini0, aderenza neee~saria dovendosi trasp >r• Traino di un pezzo di mariMa con macchine FIAT. (F'ot. eseguita dal (Jo reparto autottattrioi). BibliotecaGino Bianco / .
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