- 562 - .Jopo aver per circa 24 ore quasi incessantemente sostenuti e ril;mttati violenti contrattacchi le nosttè instancabili truppe riLe operazioni russe 1916. prendevano con rinnovato vigore l'offensiva Sul fronte russo la guerra di movimento e vi persistevano fino a notte inoltrata. Le si po-te\·a dire cessata sin dall'ott'obr~ 1915 diohiàraziorti dei prlgionieri catturati concor- per il fatto che nel sett.embre l'offensiva tededano nell' afferpiare che le perdite soff~rte sca (proc~d'eute dalla Prussia orientale, dalla dalle loro unità sono state più s.,nguinose Bzura, dalla Pilitza, dal Dunajet1; e dai <Jarche in ogni altra precedente nostra off~nsiv!\. pazi) era.si arrE>stata sulla linea da Riga aUa Un calcolo anche modesto ci porta a rite- Strypa.. ' nere che se 8000 furono i prigionier·i cad,iti Sul fronte europeo i russi, salvo episodi, nelle nostre mani in questi due giorni di profittarono della lunga stasi invernale e privittoriosa battaglia di Ve!·toiha, a 2-1,000 do- maverile per riorganizzarsi poderosamente e vettero almeno ascendere le perdite com- riprendere poscia (come diremo più innanzì) plessive ò.ell' avversario in morti, feritte pri- l' offr'nsi\ a in giugno. gionieri. Risultato questo già cli per sè .assai Nel Caucaso, invece, la Russia continuò ad cospicuo rispetto alle condizioni di forza del armeggiare., riportandovi luct!essi che ebbero" nemico e ten~to conto che le .nostre pE>r- ripercnssio1,e sul teatro balcanico e pert,:iò dite furono di gran lunga minori, per ra effi- su tutta la guerra eurnpea. Per tali successi cace preparazione del nostro fuoco d' arti- la Turehia 1:on ftl più un valore per la Gerglieria e di bombarde, uonchè per la perizia mania sul campo qi batt,a~lia .europeo. l'f•r a.cquistata dalle nostre fanterie nella pur essi tramo11twono le anche lontane e g à ac;pra e penosa gueri:a di tl'incea. molto problematiche minaccie "iontro l' inRiassumendo gli sforzi compiuti nell'ùl- ghilterrc.1, in Egitto e nelle Indie, e venne ,a tima offensiva sul Carso, lo in \'iato speciale mancare la base di un movimento. islamico. del Malin al fronte italiano l'ileva che dal Per il teatro balcanico le consPguen7.e fuCaeso alla Somma non solo l'unità del fronte rono anche più gravi. La Bulgaria si vide è divenuta lilna realtà ma anche l'unità di priva di ogni possibilità di appoggio per parte tattica e sotto più di un aspetto la con qui- della •r 1uehia, mentre le vicend·e della lotta, sta di NovaviUa ricorda quella di Thiepval in Francia, Italia. e Ilnssù richiamarono semattaccata ai. primi di luglio e presa vers_o la pre piu gli austro-tedeschi a dover impiegare fine di settembre come la formidabile opera tlltte le loro forze su tali selicOhieri. In pini difensiva di Nova,vil~a attaccata in, agosto e tempo alle truppe alleate di Salonicco rlopresa ctal 9 all' 11 ottobre. Le battaglie dei veva unirsi il riordinato esercito serbo. francesi, degli inglesi e quelle degJi italiani Saremmo ipfiniti se volessimo ~offermarci si rassomigliano sempre più. Gli itali-ani si su tutti i successi anzidetti, P"r i quali l' eserperfezionano anche essi senza posa. nell'in- cito turco fu messo fuori questione e vendustria della guerra. L'a lo.ro pratica mi- • nero ostruite alla '.rurchia le a1·terie alimeugliora ad un tempo col loro materiale. E~si tari dell'Asia Minore.· ' pesano con esattezza sempre più severa ogni Ci limiteremo perciò a ricordare: elemento della lotta, ·calcolano il tempo, le 1° L'espugnazione di Erzerum (18 febmuni7.ioni, le provvigioni; misurano lo slan- braio). cio del soldato, analizzano insomma la loro , 2° L' espugna:,;inne di Bitlis (3 marzo). offensivà che ad ogni 'ripresa aumenta di r'e- 3° La conquista di Riza s'ul litorale go~tarità e sicurezza. · (7 marzo). ' Al nord di No va villa l'esercito italiano ha 4° I/espugnazione di Trebisonda' ·(18 organiz·zato intorno a· Loquizza e verso Pe- aprile) blocc:tta fiilo dal 29 febbraio. ciuka le sue linee per offe1i'sive future ed ha 5° La scònffttta turca sulla via di Bagctnd cominciato ad ascendere quell'immensa sca- (10 maggio). · linata di cui il primo gradino è costituito 6° La presa di Gumuscbane in Armenia dal Veliki Hriback e che culmina 'nello Stol. (21 luglio) che completa· pei russi il posses::;o lvi l'azione non può esser che lenta contro del settore di 'l'rehisonda. · · · un nemico· il <1uale si ritfra a grado a grado 7° La presa di Er:dndjian (28 luglio) che 1 risalendo il declivio e trova ad ogni indie- completa la ·conquista dell'Armenia. ti~eggiamento per un pPrco.rso di sette chi- 8° E ·tutta quélla lunga serie di sndèesl!;i lometri in' linea, di aria, una specie· di p c- ad ovest di Erzincl,jian' che nei mesi sue<~es• colo :altipiano dove può riprendere fiato, dei sivi hanno• attraverso all'Asia M'inore a\'vicifolti boschi, -~he f.acilitano il groviglio· delle nata. sempre più la· :Russia all'obbiettivo di difese, e può infine a.d ogni sconfitta raggiun- Costantinopoli. gei-e posizioni sempre più favorevoli. Non possiamo dispènsarci dal fare rileL' ultima offensiva lia pei messo ai nostri vare in modo speeiale, l'importanza dellaconsoldati di arcostar.:;i no~evolmente alla cresta quista di Erzerunì e di 'l'rebisonda. del Veliki Hribac. Si può'e'Sser certi che essi Erznum, piazza.forte dell'Armenia t11rra., prose~uiranno la dù'ra ascesa mètodir·ament-e· a:l centro·'di un alti'pi:rnO'·dt ori'giue vulcar\iLia. fiho al succesi;;o. Così. le batta.glie del 0arso aperto soltanto a. 11or<l-est, è cireo11dat.t da rivestono lo stesso carattere delle battaglie al~hsimé montagne di circa 3000 metri. è unii della Somma. Il comand0, la fanteria e' l\arti- · ,città ahita.ra da c·irca qitarantam.l,la abitanti; glieria, vi spiegano quel1e qualità'che ad ogni e •si compofre della 'clftà propriainente detotrensiva incutono·a1 nemico maggiore timonJ. ta, ·e de:Ia cittadella, chiusa da d,oppia rnu• In complesso, dal 6 agosto al 5 nove,m- raglia .. La città è abbastanza industrializzata bre 1916 il numero dei prigionieri austriaci ·e produce· pelli~ tforuee: ha distillerie, tab• catturati ~ulJ.a f:ronte Giulia, salì• a 40.363. br·iche .d' a,,rm,i-e .di gioielli. EssJ. è un' impo1·- ( BibliotecaGino Bianco
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