Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

• (;'orizia. - Via :\forf'-.lli. Poscia, pers!steuào con t('nacia negli n.ttn c<·hl, i nost.ri poterono nel successivo pel'iodo sino a met:.ì luglio compiere it11oont :sensibili progrt'f-Si. Ricacl'iHtf l'invasione nemica b0 11 addel\- 1ro nell:1 zona montnosa tride111i11a e riCO!lqnistn,ti i più importanti centri cli Arsiel'O e di At;iago, si venivfL per ·n:>i delineando In, nec-essità di un rHorno alla offe11\;iva sulla fronte dell' faonzo di eui gli ;lvvenimenti nel Trentino ci aYevano indotto a sosp0ndere lo svolgimento, non però a rinunciarvi come 1' avversario si lusingava invet.:e di avere ottenuto. Perciò 11011a seconda quindicina di l nglio te 1,1o~tre operazioni trri. A di~e e Brenta a-,sunsero gradatamente il carattere di attacchi metodici anche allo scopo di evitrtt e soverchio logorio di truppe e di ni0.zzi nel a conquista di posizioni fortissime per nntnr:1 e potentemente mnnHe. 1.ra,Hoper.,zioni f4rono essenr.ialmente dirdte -ad allargare la no-,traocenpazioue nell:i :1.vnrt della Borcola, all,L testata del Posinn; ad &.s,,icurarci n possesso di L\'T. Oimone, in Ya.lle A.stico; ad int acC'are la t'ort,e li neri, di dife!'-:a rt,,Jl'.wversario di M. Interrot'to a :v.c. Zingarelln, sull'altopiano di A~iag-o. I Ment.re si svolgevano le operazioni testè aceennate, più :t nord si iniziava uua vigorosa offensiva nell'asrìra ;1,ona montnosa compresa trn. le valli di S. Pt'IIA;;Tino e di 'rravignolo (Avisio) e quella del Cismon (Brent.,l). J /utilih't per noi del po--ses-:;o di qnesta zona deriva s!n dalla nécessHit di eliminare la minaccia ehe il nemi<-o potent e:sel'citare da essa, per i passi di ValleB e di Bolle, contro le l'Onchf. di Agordo e di Fo11:1.t1.so: sia (lai . _ BibliotecaGino Bianco ( fa.' to che da tnJe zona ,più o meno direttamente si il'l'~tdiano bUOllt' COl1lllllit•a7.ionL che l'Onducono ad i11:porta1tli obl>iet.thi milit 1 nri 11emi<'i: la. s:l':Hh dt•ll'A,isio, elle seetHie a J,:ids in val d'Acli 6 e: <1uel:.a cli S. Lugano, che vn. da Egli a, parirne11te in val d'Adige: h strada dt>l p:t$SO di Costalunga, che mena a.. Bolzano: quella. d1->i passi cti Pordoi e di C11rnpolungo, che C'onduce nella. valle. della. Ri~n;;,;.Per in.le suo coGpicno valol'e offensivo e difensrvo la zona. era stata potentemente fortifi.eata da.li' .Austria. TI.iceYuti i rinforzi, jJ nemico iuiziò i consueti violenti contrattacchi diret.ti a sracC'iarci dalle posi ii on i da noi conquistale; ma f11 :sempre respinto con gravi perdite. Nel per"ioctci considerato ebbero Iuogo anehe in altri scacchieri del nostro teittro <ti guetTa importaut,i ope1·azioni di ea1·attere cliversiYo, tentate per iniziativa de,!' avversario o nostra. Fr.1 .le prime merita particohu:n rilievo il violento attacco compiuto dal Iìf'tnioo C'0ll 1'ainto dei g:-is· fl.S.fissianti, nel sett-ore di l:ì:tn Michele e di S11n Martino del Ca1so. Scopo di tu.le operazione era qnelJo cli ricac-ciare lo nostre t1·uppe sino snlla liuva dell'Isonro. L'attacco·· preparnto di lunga mano, con grande eu ra o con ·1à maggiore sPgretezza. fn pronunciato la. rnatlina del 29 gi ng110. Col favore eh un lieve vento spira nt,e in din'- 7.ione del piano, l'avversario 1:tnciaYa. prima contro le nostre posi;r,ioni dense 1rnbi cli gas, <'11e•invPst.iva.no lt1U.0, le nostre lineP f1 n. il M. S. :\lid10le e S. Martino. ln un primo 1110• mento sotl:o l' inflns:-;o dei fnlminf'i effetti, letali o di n.1111ichilimento dei gn.~, fu poR-.l·

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