555 Velo d' Astico. (li'ot. del Coniando Sup'l'cmo). imperiali la UJ;1ggiur fidnein. nel buun esito dell'impresa. t.:eeiando di vili e dappoco le nostre fa.nt.erie, deserh·endo l'esercito 1tali:t· no in preda all.t ~ta1whezza. e allo scoraggia· mento. il popolo esaurito dalla lunga guerra. e a~i tu to dalla rivoluzione. L' attaceo austriaco fra Adige e Brenta, precedut0 d,\. a;1,ioni delle artiglierie nella. g-i0r11ata. del H rnaggio, si rnauifestò il mattino del 15 con intens,1 bornhardamento lungo tutta. la fronte. Il fnoeo di preparazioue durò in media dalle tre àlJe :-.ei ore e generalmente l'assalto delle fanteJ.'ie ebbe inizio insieme alr allungamento del tiro delle artiglierie; talchè in più punti le nostre truppe si trovarono ad improvviso stretto contatto con l'avversa1·io prima ancora che avessero potuto rendersi conto ehe il bombardamento fosse. finito: iu qualche località furono assalite mentre erano ancora ricoverate iu eaverne. Gli effetti furono diversi ·nei vari settori della nostra fronte. Ma non ostante 4ualche inevitabile rjpiegamento dovuto alla prevalenza delle art.iglierie -avversarie numerose e potenti, la' nostra difesa tenacissima arresti) il nemico in val d'Adige, sul Posina. ai Sette Comuni. in val Sugana,, e fece crollare la sua possente oft't'll:-i \'a. In complesso i risultati terdtoriali conseguiti, a. nostro danno e in via affatto temporanea, dall' ofl't>nsiya an~triaca, si l)Ossono così riassumere: nella zona di val d' Ad.ig-e, ripiegammo dalle posizioni avanzate di Zugua Torta, Poz1/.acehio e Col SaJJto, ~.-estando pf'rÒ a noi la li uea ·principa.fe di dife::;a, da. Coni Zngna, al Pasnhio; in Yal d'Astico, sgombrammo l'a.lto ba· cino del fiume. eioè il tt•rre110 a 11ord clelléL linea passo della Boreola, torrente Po:sina; sull'alf-opiano dei Sette Comuni, abbandonammo la va Ile d' Assa <:ol pianoro di montB Cengio, la conca di Asiago e il t13rre110 ad oYest della. Yalle di Campomulo e della Marcesina; . i·n valle Sugana, iufiue, dalle posizioni avanzate di monte Armentera-monte·collo ci ritll'ammo sulla linea principale di'difes,11, a.d est del monte C1varon e sulla sinistra. del torrente Maso. La zona da noi n,bb:mdonata era. tutta moutuosa, ,tspra, boschiva; i eeutri a.bitati, di modesta importauza, si riducevano a. quattro: 'l'onez7.a, Arsiero, Asiago e Borgo. Iu valle Lagarinn. e in valle Sngana ci mantenemmo sempre in· territorio di conquista; in v4alle d'.A.stieo o nei Setlie Comuni, sgombrammo anche una ristretta superficie del tenitori-o entro la vecchia frontiera. Per ottenere questi limitati sul'cessi un esercito di -t00 mUa uomini di truppe scelte, provviste di 2000 bocche da fuoco, tra le <1uali () □asi tutte le artiglierie di grosso ca- ] ibro ct a. e~so pos:::;edute, dovette soste neni trenta gion1i di penol:>i e sanguinosi combattimenti, subì un complesso di perdite certaLA PETROLLIOIANGEGA diS t r~~g!r~~s!~rfora la caduta dei capelli. Chiederla a tutti j profun1ieri, parrucchieri, farn1acisti, droghieri e a1la Ditta ANTONIO LONGEGA - Venezia. =====-= BibliotecaGino Bianco .
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