- 551 - zo. O,unqnc le no-;;tre tr11pp~ sr,stennero ~a1d,m1e11 te l' urtQ ctdl' a.vver-;ar· o, pur 1·ettifi- <·a1H.tola fronte in q uald1e tra.tto nu.1,gi.dor• mente esposto alle offese de;le artiglierie nemiche. 1 Suecessivameute, il Comando ,austriaco, ricevuti ingenti rinforzi da.lle fronti balc-auica e rn~sa, I,•a ·saYa alla 1·isco..;~a.Il 26 marzo, eon r a.ppo~g:o di iutens,t a :io11e ct i arti· glieria il nemico pro11un7,ias_a nn imµron·iso violento :ltta.1•vo co11trn le n,,stre impo1't,anti posizioni dell'alto Hut (Cn,rn•a) c·ostriugendol'i i 11 un prin.10. mome 1tc, ad abhil 11dnrn1re il Pal. Piceolo. Prontamente fu disposto per il nostro cont•·arta.t'C,>, estendendolo a Lutt:L la fronte da, l\Jonte Croee a Pn.1 Gra.udc. D 0 po 1111 v i, o 1 e u t o cumuattimBnto, chirato HO Ol't', i 11ostri espugnarono le, forJO j d ,i lJ i I i J1 o ,..; i z i o n i della sellet ta l!'reiko· frl e drl P,1sso dt>l Ca· va.llo e rfronq uist :1rt>- uo completamente il ]Jal Pk,·ol, ·. Nella stes~a giornata, dl'I 2ti. gli Ans t r i 1l Ci att-lt'Otl\7i.l,J,0 a.ncbe sulle alture tra, Podgo1 a e Peuma, ,L nord- uve..,t di Horizia. Qni pnrc il 11emi- <·o eùbe uua fittizia afferma 'ione ini7.ifl1c, che il 27 111arzo ve11iYa trnsforrnat a, i u ma,~·ni1ka vitto r i :L delle 11ostre armi. Lo scontro si protrasse per 40 ore, durantl~ la qnale fu salda la resistE>nza au-.;1riac,L q nant.o t'i,rte e temw1~ I-a nostra offesn.. A1 tramonto perù, dopo vigorosi sfurz;i, le noslre fanterie esp:1guaYa110 tutti i contèsi trinveramenti. Radu1rnti nuovi 1·iuforzi, l' a,vver::-ado il gior.io 2U ri· teutava la prova sulle altn Ie dal . Podgora al ~aboti110, a nord-o,·est di Gorizia. Più volte respinto dall' i11CL't>llabile resistenza dei nostri, fu infine coutrattacea.to, t-.bara.gliato, volto in fuga lasciandò numerosi cadaveri sul terreno. In questo primo veriodo d.elfo operazioni pr,mdemmo al· nemieo ci rea SOù prigion:eri, dei quali u11a. trentirnL di utfieiali, -i mitrn~liatrici, armi e nnmizioni in gran numero, ma•· teriali da guena di_ ogni specie. Da q.nel giorno, n.. C,)maado,:1ustriar>o ri• nunchnà ad ulteriori sfor.l.i offen~ivi ed iniziava invece, nella zona meridionale del 'l'reutino, un intenso conceutrameuto di truppe e hdi artiglierie. · · .Ne11' a:::pra e ghiacciata zona dell'Adamello (Valc,lmo11iC'al, nelle giornate dell'll e 12 aprile, itnpen·er:;ando forte tonnenta,' i no::;tri l alpini e<;pll)l'll:l\'.UlO le posizionl nern;che sulla. vetta di Lubu a Alta e lungo ht 0resta del Dosson di (ieqorn., emerge!ft.i da.i ghia,cciai ad oltre 380J m. cti altitn<line. Il 17; i medesimi ripn1"i OCliupnvano i1 pa.sso di ì\fnnte Fu1..no lo-102 in.). Il 2\J, snper;1te le d:rtiuili Un accamvameuto iu a.lt,a, lllout,a.gu.1. Yette a,~11a Lobbia ~, di Fumo •é· l' asprb burro u e 'dell'alt,> Uhiese, dopo due g'orni di accanita lotta ~-ll i. gbi:teci, espug11:l.1 ano lù 'pusizio11i del <·frozzou di l!'argol'icta (3·o~1. nt), ciel U o z z \" 11 d i ·L a r e s · 13354 m,, ·dei i:iassi t1 i Lares (3255 m) e di Caven'o ;JJ95 111). In Yalle di DacJlla e 11 e l 1 e Giudi1•,trie,. ~emplii-i azioni di.rnostratiYe ci daYano, il ;..:-iorno 5, il possesso di una posir.ionè nemica a nord, ovest di Pracul, del paese dj })Jaz e di u1i' altura, fortemente m u 11 i t a dal ne mi e o, tra il ponte di Plubega e Uinrn PaJuue. ln valle di Ledro, metodi~.he operazioni offeusive miranti ad assicurare il possesso del fondo YaUe con 1a·conquista delle alture che ne formano il versante set• tL·nt1io11alc, iniziate il 5 aprile, portavano, il giorno 10, alla L'OllCJ uis.ta di una forte linea d1 frineernmenti nernki lungo le falde meri• diouali di Monte Pari e di Cima d' Oi-o e sulle ripide roccie di ·Monte Sperone. Bespinti llll· rnerosi violeuti c.:ontntttacclli nenìiei, ìe 110stre truppe, superaudo gnt,·i difficoltù, di terreno, espuguavauo, 11ei giorui 16 e lH, 11110,·i trinceramenti ver~o la vetta di Monte Spc• l'ù118. ln va 1le Sngaua 1e prime avYisaglie si ebhero 1:et le giornat,e del 4, 5, e 6 cli aprile: nostri ripa, ti iu ricoguizione assalivano e disperdevano trnppe uemiuhc sulla fronte del ·FIAT Su ogni fronte alleato Ie vet• ture F I A T fan110 splendida prova della loro resistenza· e solidità. BibliotecaGino Bianco
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