- 545 - ag1i imp~ri dC'flb-al i, <':Ò c"'.le poi n~:1 avYl·11n'.'. ]11 so~:t.nnzi"1l.'it111ovamrnto r:1.d:ca'e portato d.tlla gnerra a ba-:;e cii trinc?e geo;..-rafic-l1e non aveva cfa.' o ancora.. ~ul ('ampo, come in passato, dopo q unsi un anno e rnezzoa di lotta., nè viudtori nè vinti. Gl'i anti<'hi vantaggi de'lamobilitàappaiono perduti; i grandi movimenti che ùrillavano per sa.p:enza, prestezza _e precisione, P- rendevano In gnerra · tanto più e!li, ace e terminativa,, qu:1. . to m·1ggiore era il gP11io dei condottieri, e quan.o più rn.pidi i me,.7.i <'Oi q1iali si n.giva, sono t.rarnont:\ti. Jl r,-,·ico:ato gc,og-r.~fico, scema auzi JHll':tlizzn le mo se, moltip:h:a gli assed.ì; sun1. grande C'apf ~nle: nè di· hntto n~~~11n ~·rn.ncle e-ser1·ito 11erni,·o: nè e,se11rto pe1· null'.l. . in gra lo di rn1rnne. n c:ìicchl"S-ia, la pac:e co:1 la. spada ,d1.1· g·ola! · Questa situazi01rn dopo tanto sangue sprerato prova che gli uomini per quanto granrti (:--hu10, o si reputino tali) non possono arre• stare il tempo, nè mutare il fato, nè impor::;i alla umn.nità ! Si chi.tmino pure Ales~andr,),. Cesare, Cm·• lomagno, Carlo V, Napoleone, o Guglielmo, il e ,rso degli umnni cnsi, eia essi violéntato e scosso, c!eYienì, o sv rip:e;..:·herù indietro, o potrù anC'he per qreve tern po smnrrirsi: rn~ i11fi11e si rime.i t-:rà sulla , ia della. virLù, dE:d IJa MisRiOuf» francese al fronte italiano. Da sinistra et destra: Gennn,le Elia; Dervillé, diret,tore della Paris-Lyon-Mé1lit,erranée: Pichon, ex-ministro dep;li Rst eri; B:.>rt,hou, ex-Presiclente <ld Consiglio dei Ministri: Genera.le Ciancio: Colonnello Gondrecour; Reinach, deputato; Manrice Barrès. I ccntnp1ica le effusioni d.i sangue; perpetua la lotta all'infinito, e ne allontana la solu7.ione sino all' esanrirnento. La 1'ribune di New York, esaminando ~otto Oi?ni a.:;pet~o la si tu azione, sc1·iveva elle la Germania nella quale si impernia t~tta la gnerra, era già battuta e che ·1a sua disfatta poteva divenire un vero disastro nazionale, perchè perdendo il controllo dP-i mai-i, essrt areva perduto u11a batf('fglia più se1·ict di quella rlella, Jfo1·na. Indi, a.g~iungeva che l:i Germania è nelle coudizioni di un mariuolo rhe, entrato in una casa, quando ha raccolto il bottino, non può pii.1 uscirne. Ma noi ci sentiamo in dt)\·ere di rilevare che peggio a.n<'ora la Ge; mania non ba raccolto nessun bottino I E~sa. invero, si presentò al 191G senza avere conquistato nesBibliotecaGino Bianco diri.tto e della giustizia divina, la qun,le non può certamente cedere il passo ad una politica bellica fatta di tradimenti, di menzog11e, di barbarie, di alterigie e di passioni egoistiehe. · . : Ecco perchè r.oi pensiamo c-he la Germania se non ha già perduto 110n può vincere. E non lo può non tauto per il nct11fragrttn co11,f1'ollo dei mrti·i, ma quanto perchè la Jott a da essa scatenata in Europ:1. è svoglia. di ideali puri. E tale è, per avere essa nel prepararla prima e nell'iniziarla dopo, disconosciuto ogni criterio di vera sapienza e di giusti7.ia a danno dei popoli; perchè unij, fal-,a interpretazione doliti civiltà le i11iettò un preteso pl'imato di sue genti sopra tutte le altl'e, per cui ess:i poi sostenne i deliri della conq_uista, 1:cgò il 35
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